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Visualizzazione dei post con l'etichetta Crisi

Sachsen-Anhalt: Vince la Cdu (e Haseloff)

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L’incubo di una destra nazionalista primo partito in Germania è svanito dinanzi alla solidità dei cristiano-democratici tedeschi.  Le elezioni regionali in Sachsen-Anhalt, le ultime prima delle elezioni federali del 26 settembre, avrebbero dovuto essere un testa a testa tra CDU e Alternative für Deutschland , ma il risultato elettorale ha restituito ai cristiano democratici il ruolo di leadership . La Germania, soprattutto nelle zone prive di aree metropolitane, resta un paese profondamente conservatore ed in cui si preferisce l'usato sicuro (la CDU) piuttosto che avviare esperimenti politici arditi e incerti (AfD). Il 37.1 per cento ottenuto dalla CDU guidata da Reiner Haseloff , Ministro-Presidente uscente e grande vincitore delle elezioni, è un risultato sensazionale: arriva dopo le difficoltà degli ultimi anni dei conservatori nelle regioni dell’est, portando a casa un 7.4 per cento in più rispetto al risultato del 2016, l’aumento più alto ottenuto dalla CDU in un’elezione re...

H come Hitler

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Il volume di Johann Lerchenwald non sembra volersi orientare a quel massimo biografo di Adolf Hitler che fu Joachim Fest con la sua monumentale biografia e neppure alla Verfilmung che ne derivò ( Hitler – Eine Karriere ), bensì – e non solo a prima vista, probabilmente per moda editoriale attualissima – a quella insolita nuova forma di biografia che è quella inaugurata da Antonio Scurati con la sua straordinaria opera, che attende di divenire trilogia, intitolata “M”, e qui ne sia prova proprio l’uso della lettera iniziale del nome. Ma non basta. L’approccio è infatti dei più costitutivi nell’affrontare figura e sviluppo di uno dei più grandi mostri dell’umanità e l’originalità sta proprio nell’approccio annunciato, che non risponde appunto al canone di “come i tedeschi vedevano”, bensì come H. “vedeva” i tedeschi – che per aggiunta divengono qui, come il titolo recita, i “suoi tedeschi” – trattandosi dunque di ben altra cosa. Il procedere di questa analisi è affrontato quindi da ...

Laschet ante portas

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Il favorito tra i candidati alla Presidenza della CDU è Armin Laschet , Ministro-Presidente del Nord Reno-Westfalia e storico mediatore di posizioni divergenti all’interno del partito.   Se il congresso della CDU si fosse svolto ad aprile del 2020, Armin Laschet avrebbe probabilmente vinto senza grandi difficoltà. Oggi la sfida è molto più complicata e l’esito è incerto. Da un parte può vantare una vittoria nelle elezioni comunali che si sono svolte a settembre nel suo Land , dall’altra paga qualche disorganizzazione di troppo nella gestione della prima fase della pandemia. 

Cronache di una pandemia da Lipsia

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Siamo a Lipsia, giovane realtà urbana di quella che sino a 30 anni addietro era Germania Est . Il 2021 è appena cominciato tra i lunghi viali alberati della città. I lampioni sono accesi su Karl-Liebkenecht-Straße eppure le strade sono vuote, i ristoranti chiusi, i negozi spenti. La Germania ha iniziato il nuovo anno in lockdown .  Qui, sempre a Lipsia, abbiamo trascorso l’ultimo semestre di un anno, il 2020, che ha messo a dura prova in maniera sempre differente il sistema sanitario nazionale di ogni realtà europea e non. Siamo arrivati con il primo vento d’autunno, quando i grandi parchi cominciavano a tingersi di sfumature giallo-arancione e la gente viveva in strada la fine dell’estate. La gestione della pandemia in Germania, comparata con l’esperienza italiana, si è dimostrata subito di gran lunga differente. A novembre, con l’aumento dei casi che ha allarmato un'intera Europa stravolta da coprifuochi , zone di restrizione contrassegnate da colori differenti e lunghi decreti...

86 centesimi

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Sassonia Anhalt è un Land della ex Germania Est al centro della Repubblica Federale e la terra in cui è nato Martin Lutero . Qui da mesi il dibattito politico è dominato dalla discussione su un aumento del canone radiotelevisivo di 86 centesimi . Intorno a questa aumento irrisorio si sta consumando una crisi che non riguarda esclusivamente il governo del Land , ma anche la CDU a livello nazionale. Un caso per certi versi analogo (sebbene diverso) a quanto accaduto in Turingia all’inizio dell’anno. Lì tra gennaio e febbraio si consumò un terremoto politico con conseguenze anche a Berlino ( Ne abbiamo scritto qui ). Gli effetti di quella crisi furono neutralizzati dall’arrivo del Covid-19. In ogni caso da allora la CDU ha una Presidente (Annegret Kramp-Karrenbauer) dimissionaria ma che non riesce ad essere sostituita perché il partito non ha ancora deciso quando svolgere il proprio congresso. Il paradosso è che oggi Kramp-Karrenbauer deve affrontare un’altra crisi in un Land dell’Est e...

L'Italia vista dalla Germania. Il dominio dei sentimenti in politica

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Un Paese depresso, spaventato e deluso. E' l'Italia vista da Ulrich Ladurner , giornalista altoatesino dell'importante settimanale tedesco Die Zeit . Il suo ultimo libro Der Fall Italien. Wenn Gefühle die Politik beherrschen ( Il caso Italia. Quando i sentimenti dominano la politica ), pubblicato da Edizioni Körber (Hamburg 2019), è un saggio divulgativo e di agile lettura sugli ultimi burrascosi anni della politica italiana in cui un grande Paese europeo è finito per percepirsi come uno dei grandi perdenti dei processi economico-politici internazionali degli ultimi anni. Dalla crisi economico-finanziaria a quella migratoria fino al processo di integrazione europea, in nessun Paese del Vecchio Continente è cresciuta la frustrazione e la delusione per la propria condizione sociale tanto quanto in Italia. 

I Presidenti della CDU. Merkel al secondo posto

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Elezioni in Assia: un confronto tra elezioni (2013-2018)

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Elezioni in Baviera

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Risultati elettorali in Baviera dal 1950 a oggi. Per il 2018 si riferisci ai sondaggi

L'offensiva della Linke: non solo ex-Ddr

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Per la Sinistra tedesca  le elezioni del 24 settembre sono decisive. Il paradosso è che sono le più difficili e le più facili al tempo stesso. Difficili perché mai come questa volta ci sono quattro partiti (Linke, Liberali, Verdi e Alternative für Deutschland) che partono molto vicini nei sondaggi. La concorrenza è altissima e sarà una lotta all’ultimo voto. Se nel 2013 la Linke arrivò terza dietro Unione ed  Spd  ed è stata l’unica vera forza di opposizione alla Grande Colazione, oggi, con l’ascesa della AfD e con la rinascita dei liberali (FDP), la Sinistra rischia di finire dietro ai due partiti che nella scorsa legislatura non avevano rappresentanti in Parlamento. Il vero avversario politico della Sinistra è l’ AfD , chi tra Linke ed estrema destra conquisterà il terzo avrà vinto la sfida  dei piccoli partiti.

Il problema della Spd: Gerhard Schröder

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Schröder durante il suo discorso di appoggio a Schulz all'ultimo congresso della SPd La missione impossibile di Martin Schulz non è di riuscire a vincere le elezioni tedesche. Salvo terremoti politici dell'ultimo momento la SPD non ha realistiche possibilità di superare la CDU. La vera missione di Schulz è di riuscire a radicalizzare le differenze rispetto ad Angela Merkel per provare a dare un senso al voto del 24 settembre. Nonostante gli apprezzabili sforzi, l'operazione al momento è fallita. E gli sviluppi della campagna elettorale non lasciano ben sperare per il candidato socialdemocratico.  

La vittoria di Trump smentisce i keynesiani

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L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America riguarda anche l’ Europa e la Germania . Non tanto perché la famiglia Trump sia di origine tedesca (il bisnonno era un tedesco emigrato negli USA ), ma perché la vittoria di Donald Trump può aiutare a comprendere gli errori che sono stati commessi nell’interpretazione della grande crisi economica e politica degli ultimi anni.

Italiani e tedeschi - questi sconosciuti

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Italiani e tedeschi non si conoscono più. La curiosità reciproca di un tempo sembra essere in gran parte svanita. A dimostrarlo è un recente studio della fondazione tedesca Friedrich-Ebert non ancora reso pubblico ma anticipato in esclusiva dalla Süddeutsche Zeitung . Nelle interviste condotte nell'estate del 2016, ai tedeschi (1000) è stato chiesto di indicare una personalità italiana di particolare spicco: il 29 per cento ha risposto Eros Ramazzotti , il 26 Umberto Eco e il 22 Sophia Loren - difficile pensare che un italiano, pensando a sé stesso si senta rappresentato da questa triade . Gli italiani (1200), a cui è stata posta la stessa domanda, avevano difficoltà a trovare una personalità tedesca - a dimostrazione di quanto siano poco conosciute la cultura e società tedesche - con percentuali molto basse, tra il 10 e il 4 per cento, vengono ricordati Immanuel Kant , Ludwig van Beethoven , Joahnn Wolfgang Goethe e Marlene Dietrich . Tra le figure della contempo...

La crisi della sinistra tedesca

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Il quartier generale della SPD a Berlino, La Willy-Brandt-Haus " I socialdemocratici sono i grandi traditori della Germania ". Me lo dice in un ristorante di Prenzlauerberg un ragazzo tedesco cresciuto a Berlino Est in una famiglia socialista. La crisi del Partito Socialdemocratico tedesco (Spd) è riassunta in quella lapidaria e incisiva frase. Eppure per capire di cosa si sta parlando qualche numero è indispensabile.  La Spd ha perso le ultime tre elezioni politiche ed è scesa dal 34,2 per cento del 2005 al 25,7 del 2013, toccando il minimo storico nel 2005 con il 23,5. Attualmente i sondaggi danno i socialdemocratici al 24-25 per cento, circa 15 punti di percentuale dietro l'Unione (CDU/CSU). Anche gli iscritti si sono drasticamente ridotti, nel 1990 erano 943 mila, nel 2000 735 mila, nel 2005 590 mila e 2015 sono scesi a 459 mila. I numeri della crisi dei socialdemocratici tedeschi sono impietosi. 

Crisi greca: Il ritorno dell'egemonia tedesca in Europa?

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“ È un vizio nazionale tedesco quello di  analizzare le cose con un tale zelo che le cose stesse, alla fine, perdono la loro realtà .” La pensava così  Ernst Jünger , un tedesco che conosceva bene le caratteristiche spirituali dei propri connazionali. Leggendo le cronache e i commenti su numerosi giornali internazionali la Germania di oggi è indubbiamente vittima del proprio zelo. L’acribia con cui avrebbe imposto la propria linea alla Grecia avrebbe fatto perdere di vista la realtà di cui parlava  Jünger , oggi rappresentata dalla salvaguardia dei valori del progetto europeo. 

Julia Reda: Internet migliorerà la nostra democrazia

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Al Meeting dei Partiti Pirata d'Eruopa che si è svolto a Roma (sabato e domenica) ho incontrato Julia Reda, dei giovani pirati tedeschi. Con Julia Reda ho parlato del Meeting, di internet e del ruolo delle donne nella Piratenpartei.  La Piratenpartei è un partito-Internet? Il partito pirata fa politica utilizzando tutti gli strumenti che la società digitale di oggi permette. Internet è una di queste e ha un ruolo importante, permette una partecipazione politica. Il partito pirata cerca di sfruttare al meglio le condizioni e le possibilit à di fare politica della societ à moderna, anche tramite internet. Il concetto chiave resta la partecipazione.   Come può Internet migliorare la nostra democrazia europea? Ci sono già esempi di partecipazione tramite internet. Il caso dell'Islanda, per esempio, dove i cittadini hanno contribuito, tramite internet e i social network, alla realizzazione di una costituzione che poi è stata votata tramite refe...

Ripensare l'Europa

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Almeno un merito alla crisi economica che oggi squassa l’Unione Europea va riconosciuto: quello di obbligare a ripensare dalle fondamenta il modo in cui essa è nata e cresciuta. Solo così sarà possibile trovare una via d’uscita. Ma è un compito che tocca alle opinioni pubbliche, agli studiosi e agli osservatori indipendenti, dal momento che le leadership politiche europee lo evitano accuratamente, impegnate come sono ad impiegare il proprio tempo unicamente nel rimbalzare da un vertice all’altro, indicato ogni volta come risolutivo e ogni volta, però, destinato a non risolvere nulla. Ripensare la costruzione europea , dunque. Oggi è chiaro, ad esempio, che alla sua origine vi fu un atto di temeraria cecità geopolitica. La conclusione della II Guerra mondiale e il sequestro da parte dell’ Unione Sovietica dell’intera parte orientale del continente furono l’elemento decisivo che portò a considerare Italia , Francia , Germania e Benelux come realtà omogeneamente «e...

Nietzsche e Merkel: considerazioni inattuali

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Nietzsche antiegalitario, antidemocratico e nazionalista. Dissacratore ed individualista. Ed ancora: presunto ispiratore di Hitler . Nietzsche il coraggioso ed il folle, Nietzsche e la grande Germania. Ma anche Nietzsche e la grande Grecia. Nietzsche e l’equilibrio dell’Ellade, l’armonia della sua arte. Nietzsche e il “ miracolo metafisico della civiltà ellenica ”. E allora: oltre i luoghi comuni, i volgarizzamenti dei suoi concetti più nobili e le interpretazioni sommarie di chi si serve della filosofia per giustificare il presente con un’autorevolezza di comodo. Nietzsche che auspica l’egemonia tedesca o l’europeizzazione ellenizzante? Esaltatore della razza pura o autore illuminato delle “velleità virtuose e dei fariseismi dei tedeschi d’oggi? ...

Sorrisi e intese tra Monti e la Merkel

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Buona la terza. Dopo due tentativi falliti Angela Merkel e Mario Monti si sono incontrati a Roma. Prima l’indisponibilità improvvisa di Nicolas Sarkozy e poi le dimissioni del Presidente della Repubblica Christian Wullf avevano impedito ai presidenti del consiglio italiano e tedesco di incontrarsi. Ieri è invece andato tutto secondo i programmi ed ha partecipato anche Giorgio Napolitano. Al centro del vertice c’era ovviamente la crisi economica e le riforme avviate in Italia dal governo di Mario Monti. Angela Merkel ha benedetto le riforme italiane come, in realtà, aveva già fatto in passato durante il vertice a Berlino. È indubbio, d’altronde, che Mario Monti sia riuscito nell’opera di ridare maggiore credibilità all’Italia nel contesto europeo. La Cancelliera Merkel ha ricordato che ogni Paese dell’Unione europea dovrà impegnarsi perché ci sono grandissime sfide davanti. Ci sono squilibri da superare e che dimostrano che non siamo ancora nel perfetto equilibrio. Abbiamo chiarito il r...

Italienische Fahrerflucht

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Vi propongo alcuni stralci di un articolo di Jan Fleischhauer, un editorialista dello Spiegel Online, in cui si utilizza l'incidente della Costa Concordia per criticare l'Italia e la cultura italiana. L'articolo ha provocato numerose polemiche ed anche l'Ambasciatore italiano a Berlino ha risposto con una lettera. Potete leggere l'intero articolo e la risposta dell'Ambasciatore Valsensise a questo link Volkscharakter sei eine Erfindung von gestern, lernen wir schon in der Schule, Klischees über Nationen hätten ausgedient. Aber ist das wirklich so? Unzeitgemäße Gedanken anlässlich der Irrfahrt eines italienischen Kapitäns. Hand aufs Herz: Hat es irgendjemanden überrascht, dass der Unglückskapitän der "Costa Concordia" Italiener ist? Kann man sich vorstellen, dass ein solches Manöver inklusive sich anschließender Fahrerflucht auch einem deutschen oder, sagen wir lieber, britischen Schiffsführer unterlaufen wäre? Man kennt diesen Typus aus dem Strandurlau...