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Visualizzazione dei post con l'etichetta Berlino

Legge elettorale: Quanto è tedesco il Germanicum?

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La nuova proposta di legge elettorale depositata  da Giuseppe Brescia (M5S) in Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati si ispira apertamente al sistema elettorale tedesco sebbene ne resti, in alcuni aspetti fondamentali, molto distante.  Iniziamo prima a capire come funziona la legge elettorale in Germania che è molto più complessa di quanto normalmente venga affermato. Nella Repubblica Federale tedesca ogni elettore può esprimere due voti . Il 50 per cento dei rappresentanti al Parlamento (Bundestag) viene eletto con il primo voto , con il quale si sceglie il singolo rappresentante in un determinato collegio elettorale. Il candidato che prende più voti vince. Non ci sono coalizioni, ogni partito si presenta per sé. Si tratta, più o meno, di collegi maggioritari. Con il secondo voto , invece, l’elettore esprime una preferenza al partito a cui è collegata una lista di candidati su base regionale. Non si esprime la preferenza, ma solo il voto al part...

Un luogo di libertà: l'Amerika Gedenkbibliothek.

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In occasione del blocco di Berlino Ovest del 1948-49, tra le iniziative che vennero intraprese per sostenere la popolazione di Berlino, ci fu anche la fondazione di una biblioteca pubblica: l’Amerika-Gedenkbibliothek . Concepita da architetti americani e statunitensi, fu ufficialmente aperta nel 1954 come simbolo della libertà di formazione e di opinione. Nel tempo la biblioteca è cresciuta e divenuta un vero e proprio gioiello. Dal 1995 è stata integrata (insieme alla Stadtbibliothek che si trova a Berlino Est) nel sistema bibliotecario del Land di Berlino. 

Elezioni in Baviera

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Risultati elettorali in Baviera dal 1950 a oggi. Per il 2018 si riferisci ai sondaggi

L'ultima speranza per la Spd

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A due mesi dalle elezioni tedesche del 24 settembre la partita sembra già decisa.  I sondaggi di luglio danno l’ Unione di Angela Merkel tra il 38 e il 40.5 per cento, con un vantaggio che oscilla tra i 15 e 18 punti percentuali rispetto alla SPD di Martin Schulz . A seguire poi la Sinistra (Linke) con il 9, i liberali (FDP) con il 7-9 per cento, ed, infine, i Verdi e Alternativa per la Germania (AfD), entrambi con il 7-8 per cento. 

L'ultima speranza del mondo libero è la Germania

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La Germania è l'ultima speranza del mondo libero. Oggi, su Repubblica , Timothy Garton Ash , scrive che "ormai dobbiamo guardare alla Germania invece che all'America come leader del mondo libero". 

Viaggi naturali

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Il 3 settembre del 1786 Goethe iniziava il suo viaggio in Italia . Al tempo intraprendere un simile progetto significava dover prendere in considerazione l’idea di dover viaggiare per molti mesi. Goethe restò in Italia quasi due anni, fino al giugno del 1788. Lo scrittore tedesco non fu l’unico e non fu, in realtà, particolarmente originale, perché era il classico viaggio di formazione per gli intellettuali europei dell’epoca. Nel caso di Goethe era un percorso alla ricerca della classicità . Montesquieu , che compì un altro celebre viaggio in Italia dall’agosto del 1728 al luglio del 1729, quindi prima del tedesco, cercava invece le peculiarità politico-istituzionali e sociali del nostro paese. Tornando al viaggio di Goethe , uno degli elementi di maggiore interesse è l’attenzione dell’autore per il paesaggio. La Casa di Goethe di Roma, nel 2012, dedicò una mostra ai bellissimi disegni che l’autore del Faust fece nella sua permanenza in Italia .

Il potere tedesco a Bruxelles

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Nessun paese occupa tante posizioni chiave nella Commissione Europea quanto la Germania. Se di egemonia tedesca in Europa si deve parlare più che a Berlino e alla Cancelliera Merkel o al Ministro delle Finanze Schäuble bisogna guardare alle posizioni di vertice nell'amministrazione di Bruxelles.  I dati della  quarta edizione della relazione del governo tedesco sulla presenza di personale tedesco nelle organizzazioni internazionali  parlano chiaro. I tedeschi in posizioni apicali sono ben 1.382, il 10,2 per cento. Seguono Francia (ben 1330 dirigenti) e Belgio (1320), non molti di meno della Germania, considerato anche che si tratta di paesi più piccoli. 

La grande manifestazione contro Ttip e Ogm a Berlino

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Siamo stufi! In 50.000 mila sabato pomeriggio hanno manifestato a Berlino contro l'allevamento di massa di animali, contro i cibi modificati geneticamente ( OGM ) e contro il TTIP .  L'imponente manifestazione si è svolta a margine della "Settimana verde". Travestiti da polli, mucche e api, con centinaia di trattori, gli allevatori, i contadini, gli attivisti di organizzazioni non governative, gli ambientalisti, gli animalisti e i semplici cittadini hanno sensibilizzato al tema della sicurezza alimentare . Insomma, anche mangiare è un atto politico che richiede responsabilità . 

Ombre e luci di Berlino viste da un outsider

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Una famosa canzone tedesca , interpretata tra gli altri da Marlene Dietrich , Hildegard Knef e, più di recente, dal popolarissimo Udo Lindenberg , recita: “ho ancora una valigia a Berlino e per questo ci devo ritornare”. Il testo descrive una condizione che accomuna migliaia di persone che hanno instaurato un legame difficilmente spiegabile e da eterno ritorno  con la magica atmosfera che si respira a Berlino.  Deve essere questo particolare stato emozionale che ha portato Cristiano Corsini a pubblicare un libro di foto commentate su Berlino.

Il Muro di Berlino e il nostro futuro

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I palloncini bianchi sono stati fatti volare, il Muro di Berlino, ancora una volta, è stato abbattuto. Per poco più di 48 ore, lo scorso fine settimana, Berlino è tornata ad essere divisa, anche se solo simbolicamente, da un lungo muro di palloncini bianchi. Rivedere la capitale tedesca nuovamente divisa è stata un’emozione unica. Il percorso del Muro , a tratti illogico e tortuoso, per molti era ormai dimenticato. La Berlino di oggi è una città che si è messa alle spalle quell’esperienza e le tracce di muro sono ormai impercettibili. I turisti si illudono di poter percepire qualcosa della città divisa di un tempo ma in realtà molto poco (forse nulla) è rimasto. Il muro di palloncini illuminati è stato un buon modo per far ricordare alla città di Berlino e ai berlinesi la loro storia recente.

Il futuro dell'Europa

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Difendere quest’Europa è diventato sempre più difficile : non credo che si sia perso l’entusiasmo, quello forse non c’è mai stato, almeno nella mia generazione (sono nato nel 1978). Il fatto è che la nascita dell’Unione e l’introduzione della moneta unica non sono stati processi di partecipazione popolare. Ricordate i “festeggiamenti” per l’introduzione dell’Euro? Luci soffuse, poco entusiasmo. Alle elezioni europee, inoltre, c’è sempre stata scarsa partecipazione al voto. Le elezioni di ieri hanno confermato questa tendenza anche se la campagna elettorale è certamente stata più vivace. Dobbiamo “ringraziare” i tanti partiti euroscettici di estrema destra perché hanno effettivamente animato il dibattito pubblico. I nazionalisti hanno triplicato i voti: in Francia , Danimarca, Finlandia e Ungheria la destra estrema è in testa. A questo si aggiungono i risultati comunque discreti degli estremisti in Austria, Grecia e Olanda e, ancora, la vittoria dell’ UKIP in Gran Bretagna che p...

Effetto Renzi in Europa: la nuova alleanza Roma-Berlino

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@uvillanilubelli Le elezioni europee hanno stravolto i rapporti di forza in Europa. A Parigi c’è una regina di nome Marine Le Pen e il presidente Françoise Hollande è ancora più debole di quanto non lo fosse prima. In Gran Bretagna l’UKIP di Nigel Farage è diventato il primo partito. Anche la stessa Angela Merkel, pur saldamente in testa in Germania, perde voti e vede crescere alla sua destra un partito nazional-liberale ed euroscettico il cui radicamento ha conseguenze ancora difficilmente calcolabili. Resta l’ Italia , il Paese considerato forse più a rischio di tutti prima delle elezioni, ma che ha sorpreso tutti gli analisti offrendo un largo consenso al Partito Democratico. Matteo Renzi è l’unico Presidente del Consiglio dei grandi Paesi europei uscito rafforzato dalle elezioni europee. Al prossimo parlamento europeo il Partito Democratico non sarà non solo il gruppo più numeroso all’interno del Partito Socialista, ma anche il secondo in assoluto dopo quello della CDU d...

65 anni della Costituzione tedesca: Germania anno zero

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Nel giorno del 65mo anniversario della Costituzione tedesca , simbolo della rinascita di un popolo e ricostruzione di una nazione è opportuno riflettere su quello che era la Germania tra la fine della guerra e il 1949 . Lo si può fare in tanti modi, qui vorrei ricordare un film, Germania anno zero di Roberto Rossellini (1948), uno dei capolavori indiscussi neorelismo. Il film descrive quello che il mondo vedeva nella Berlino post-bellica : devastazione, sfiducia, desolazione e sconforto.

Matteo e Angela, la strana coppia

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La prima visita di Matteo Renzi al Cancellierato tedesco risale al luglio dello scorso anno. Allora fu un incontro informale e privato. Le informazioni trapelate furono scarse. Qualche giorno dopo quell’incontro Angela Merkel , nella conferenza stampa prima della pausa estiva, ammise di aver incontrato l’allora sindaco di Firenze: “Non è stata una visita straordinaria ed inusuale. Volevo conoscere un nuovo politico italiano. L'ho trovato molto interessante. E poi Firenze è una bella città". Renzi , qualche mese dopo, rivelò che Merkel, da grande appassionata di calcio, gli chiese anche dell’attaccante tedesco Mario Gomez allora in procinto di trasferirsi a Firenze. Chissà se Angela Merkel avrebbe immaginato di incontrarlo a Berlino da Presidente del Consiglio appena otto mesi dopo.

Corte Costituzionale e Sochi 2014: buone notizie dalla Germania

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Nel giorno in cui il leader della sinistra greca Alexis Tsipras apriva la sua campagna elettorale italian per le elezioni Europee al Teatro Valle di Roma attaccando la Germania e Angela Merkel , proprio dalla Repubblica Federale Tedesca arrivavano due bellissime notizie per l'Europa. La prima di queste smentiva le tesi antitedesche di Alexis Tsipras .

I 100 anni di Willy Brandt

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Statua di Willy Brandt alla Willy-Brandt-Haus Oggi Willy Brandt compirebbe 100 anni. Sindaco di Berlino dal 1957 al 1967, vicecancelliere e ministro degli esteri della prima Grande Coalizione della storia della Germania dal 1966 al 1969 e Cancelliere dal 1969 al 1974, Willy Brandt è una personalità politica ancora oggi molto amata in Germania. Nessun altro politico ha entusiasmato, diviso e toccato il cuore dei tedeschi più di Willy Brandt. Patriota per alcuni, bastardo, emigrante e socialista per altri. La sua vicenda personale e politica abbraccia gran parte della storia del Novecento . Nato il 18 dicembre del 1913 a Lubecca, Brandt aderì al Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) nel 1929, ma quando nel 1933 la SPD fu dichiarata illegale da Adolf Hitler, fu incaricato dal partito di fondare una cellula antinazista a Oslo, in Norvegia. Fu in quel momento che divenne Willy Brandt , il suo nome di battesimo era Herbert Frahm . Nel 1936 tornò in Germania con un nome di copertu...

Cuore tedesco

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Cuore tedesco di Angelo Bolaffi è un libro importante. Mai come in questa fase storica la Repubblica Federale Tedesca si trova in una posizione scomoda, accerchiata da “leader politici di destra e di sinistra, opinionisti progressisti e conservatori, uniti in una sorprendente alleanza antiteutonica” (p. 3). Alla Germania si guarda con “un misto di ostilità e invidia” (p. 3). Tra diktat imposti dall’Europa e successi economici in netta controtendenza rispetto alle sgangherate economie dell’Europa del Mediterraneo, la Germania è spesso accusata di avere un atteggiamento egemone e dominante, di voler imporre il proprio sistema di valori e, secondo i più critici, di voler instaurare un Quarto Reich . Il libro del filosofo Angelo Bolaffi , uno dei più autorevoli germanisti in Europa, è una risposta a questo attacco concentrico nei confronti della Germania. Un libro scritto da un profondo conoscitore della cultura e società tedesche che non può che provare disagio ad assistere ...

Stereotipi antitedeschi

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Ieri è andata in onda la prima puntata di Tutte le strade portano a ... di Maurizio Battista . Confesso di non conoscere il comico romano, ma il fatto che la trasmissione fosse dedicata a Berlino e alla Germania mi ha incuriosito. Speravo in una bella e divertente serata di comicità sulla capitale tedesca. Mi sbagliavo. Il modo in cui il conduttore ha trattato i tedeschi e la loro cultura è stato preoccupante. Una trasmissione becera, piena di mediocri luoghi comuni (presentati male). I tedeschi sono stati anche accusati di guadagnare più degli italiani.

9 novembre, una data storica del XX secolo

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Oggi, 9 novembre ricorre l'anniversario della caduta del Muro di Berlino  avvenuta nel 1989. In occasione di questo anniversario propongo ai lettori di questo blog un bel video (in tedesco) realizzato dalla rete televisiva tedesca Deutsche Welle sul Muro di Berlino. Segnalo inoltre un bellissimo documentario (in italiano) della regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito del percorso formativo L'Europa dopo la caduta del Muro di Berlino .  Il Muro fu costruito il 13 agosto del 1961. Ancora oggi, nella capitale tedesca,   si possono vedere tracce consistenti del Muro che divise non solo una città ma un'intera nazione e fu il simbolo della guerra fredda .

Merkel e il Datagate

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Il datagate ricompatta l'Europa. Lo scandalo legato all'azione di spionaggio operato dalla National Security Agency (NSA) americana ha messo d'accordo i principali leader europei che negli ultimi anni, complice la crisi dell'euro, non sempre hanno dato prova di grande unità. Con lo scandalo PRISM , i singoli Paesi europei (già in difficoltà per la perdita costante di quote rilevanti di perdita della sovranità nazionale) sembrano aver perso anche la propria sovranità tecnologica . Un'aspetto che riguarda tutti i singoli cittadini europei in quanto le fonti del sistema PRISM sono in gran parte siti e social network con dati personali.