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L’inevitabile egemonia della Germania in Europa

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Il ruolo della Germania in Europa è sempre più discusso. Ciclicamente si preannuncia l'avvento di un Quarto Reich che in realtà non arriva mai. Basti pensare alle polemiche dopo la riunificazione e, più di recente, per la posizione di predominanza politico-economica della Repubblica Federale nell'UE.  Ritengo, al contrario, che non c'è alcun disegno egemonico del governo tedesco sull'Europa quanto, piuttosto, un progetto politico e culturale. La Germania è l'unico grande Paese europeo che ha investito e scommesso sul progetto europeo capendone le potenzialità prima e meglio di altri. L'egemonia della Germania, dunque, è da una parte frutto della lungimiranza tedesca, ma dall'altro conseguenze di quattro fattori:

“Sono venuto in Europa perché volevo studiare” la storia di Hozan Ibrahim, rifugiato siriano a Berlino

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Due volte in carcere nel 2003 e nel 2008 sotto il regime di Bashar al-Assad in Siria , senza passaporto, e con alle spalle un viaggio in camion lungo la Turchia di oltre otto mesi, Hozan Ibrahim arriva in Europa nel 2011, prima in Svizzera e poi in Germania . La storia di Hozan è quella di un rifugiato curdo-siriano che non vedeva prospettive di vita nel suo paese e che, dopo aver avuto la possibilità di studiare il tedesco in Siria , è riuscito ad arrivare in Europa, in Germania. Ora vive a Berlino da circa tre anni e con il progetto Citizensfor Syria mappa la società civile siriana e la supporta a organizzarsi. Ho incontrato Hozan nell’ambito di XOff –Conversazioni sul futuro , nell’ambito del quale abbiamo partecipato insieme al dibattito Raccontare il Mediterraneo . In quest’occasione ho avuto modo di confrontarmi con lui.

Europa e Mediterraneo, un convegno dell'Associazione Alexander von Humboldt

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Se a livello politico-diplomatico le relazioni italo-tedesche sono ormai definite dalla famosa espressione di Gian Enrico Rusconi dell’«estraniazione strisciante», diverso è il caso della ricerca scientifica dove i rapporti tra le università italiane e tedesche sono decisamente floridi.  Una delle istituzioni che maggiormente contribuisce a sostenere la cooperazione scientifica tra i due paesi è la prestigiosa fondazione Alexander von Humboldt , fondata nel 1953 dal governo di Konrad Adenauer e che prende il nome dal noto esploratore e scienziato tedesco. Il primo presidente fu il Premio Nobel per la fisica Werner Heisenberg.

Cuore tedesco

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Cuore tedesco di Angelo Bolaffi è un libro importante. Mai come in questa fase storica la Repubblica Federale Tedesca si trova in una posizione scomoda, accerchiata da “leader politici di destra e di sinistra, opinionisti progressisti e conservatori, uniti in una sorprendente alleanza antiteutonica” (p. 3). Alla Germania si guarda con “un misto di ostilità e invidia” (p. 3). Tra diktat imposti dall’Europa e successi economici in netta controtendenza rispetto alle sgangherate economie dell’Europa del Mediterraneo, la Germania è spesso accusata di avere un atteggiamento egemone e dominante, di voler imporre il proprio sistema di valori e, secondo i più critici, di voler instaurare un Quarto Reich . Il libro del filosofo Angelo Bolaffi , uno dei più autorevoli germanisti in Europa, è una risposta a questo attacco concentrico nei confronti della Germania. Un libro scritto da un profondo conoscitore della cultura e società tedesche che non può che provare disagio ad assistere ...

Il futuro è nel Mediterraneo: Go South!

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La crisi dell’ Euro sta dividendo l’ Europa e mettendo in risalto le enormi differenze sociali e culturali tra i Paesi europei. Se un tempo il Sud d’Europa era il lungo dell’ispirazione intellettuale e simbolo della cultura europea, ammirato da Goethe fino a Robert Gernhardt e Dieter Richter , oggi il Sud è diventato un luogo di divisione e motivo di conflitto. Un tempo, come ha scritto la giornalista Birgit Schönau , l’estate era la stagione che univa Nord e Sud perché era nel Mediterraneo che i cittadini del Nord Europa amavano trascorrere le proprie vacanze. Oggi le coste del Mediterraneo sono diventate simbolicamente il teatro di una guerra economica, sociale e culturale. I PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) sono descritti come spendaccioni e parassiti, mentre i Paesi del Nord come efficienti e rigorosi. In questo cliché c’è certamente un fondo di verità, eppure secondo un recente studio della Banca Centrale Europea (BCE) i cittadini di Cipro, Italia, Spagn...

Speciale Consigilio Europeo/3: Il Mediterraneo è il futuro dell'Europa

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Vi propongo un articolo del professore tedesco Claus Leggewie che sottolinea l'importanza del Mediterraneo per il futuro dell'Europa. Dalla Germania, una voce autorevole e competente, spiega ai tedeschi quali sono le risorse culturali e politiche per l'Europa del futuro. L'articolo è uscito sul Financial Times Deutschland e tradotto per  presseurop.eu da Anna Bissanti.  Dopo la crisi greca e la primavera araba, il bacino mediterraneo è ormai considerato una fonte inesauribile di problemi. Invece è proprio lì che l'Ue può trovare nuove prospettive. “Quando sogniamo la realizzazione dell’essere umano, la fierezza e la fortuna di essere uomini, il nostro sguardo si rivolge verso il  Mediterraneo”, disse una volta lo storico francese Geroges Duby. Quell’epoca si è ormai conclusa: oggi molti preferirebbero sbarazzarsi quanto prima possibile dei Pigs, come sono stati irrispettosamente soprannominati Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Il clima, a sud, è analogo: ...