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Ecco il pedaggio autostradale, ma solo per stranieri

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Per gli automobilisti italiani è in arrivo una novità dalla Germania . Dal 2016 dovranno pagare per viaggiare sulle efficienti autostrade tedesche. Verrà infatti introdotta la famigerata PKW-Maut , cioè il pedaggio autostradale … ma solo per stranieri! In realtà, Angela Merkel era stata molto chiara durante l’ultima campagna elettorale: “Non ci sarà alcun pedaggio autostradale”. Ma è notorio che la cancelliera tedesca non sia così rigorosa come si crede in Italia. In Germania, piuttosto, è famosa per essere flessibile, sempre pronta al compromesso e per aver spesso rivisto le sue idee: dagli aiuti alla Grecia alla svolta energetica, dalle quote rosa fino, appunto, al pedaggio autostradale.

Herr Draghi, Governatore della Germania

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Chi governa la Germania? Se lo chiedeva alla fine del luglio scorso il principale giornale economico tedesco Handelsblatt . La risposta immediata è ovvia: Angela Merkel. In realtà la questione, come ammetteva lo stesso quotidiano, è più complessa e richiede una risposta più dettagliata. Se è vero che la Cancelliera guida il governo, negli ultimi mesi sono stati tanti i politici, i politologi e gli economisti che hanno espresso pareri e opinioni su come la Germania debba guidare l’Europa fuori dalla crisi. Tra questi si conta il Presidente della Banca Centrale Europea . Mario Draghi ha, infatti, un’influenza enorme non solo in Europa, ma anche in Germania. Da quando è Presidente della BCE la sua presenza a Francoforte, nel territorio della Repubblica Federale Tedesca, ha il suo peso e, come vedremo, anche le sue rogne.

Tensioni italo-tedesche

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L’intervista di Mario Monti allo Spiegel ha rimesso in crisi i rapporti tra Italia e Germania. Dichiarazioni che erano pensate, molto probabilmente, per tessere ancora una volta un solido asse con la Germania e la cancelliera Angela Merkel, hanno provocato l’effetto contrario. Iniziamo dalla frase incriminata: In ogni paese esistono un Parlamento ed una Corte Costituzionale. Ogni governo deve governare secondo le decisioni dei Parlamenti. Ma ogni governo ha l’obbligo di educare il proprio Parlamento. Se mi fossi attenuto, in modo assolutamente meccanico, alle direttive del mio Parlamento, non avrei potuto accettare le decisioni prese all'ultimo vertice a Brussels. Avevo, infatti, la richiesta di far introdurre gli Eurobonds. Se i governi si lasciano legare totalmente alle decisioni del Parlamento senza conservarsi uno spazio di manovra, la fine dell'Europa sarebbe molto più probabile di una maggiore integrazione.