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Libero e Giornale sbagliano, ma la Germania è miope

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Ricevo e pubblico una replica di Giuseppe De Lorenzo (che i lettori di questo blog già conoscono) al mio articolo Sempre colpa della Germania . Non sarà tutta colpa della Germania , certo, e probabilmente i titoli di Libero e de Il Giornale sono volutamente gonfiati perché indirizzati ad un lettore spesso critico nei confronti della linea tedesca e dell’ Unione Europea . Accettiamo, dunque, la tesi che le posizioni dei due quotidiani siano esagerate e magari troppo plateali . Ma, anche questo va sottolineato, è pratica diffusa di molti giornali “prendersela con qualcuno” per vendere più copie: Scalfari fu l’inventore di questo sistema e sugli attacchi a Craxi prima e Berlusconi poi ha costruito il primato italiano del suo giornale. 

Sempre colpa della Germania

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L’importante è prendersela con la Germania . Una delle posizioni di maggior successo nell’Italia di oggi è dare la colpa alla Repubblica Federale Tedesca e alla sua Cancelliera le cui posizioni sono all’origine di tutti i nostri mali. Dal destino della controversa salma di Priebke all’accusa di esportazioni in eccesso, dall’introduzione del pedaggio autostradale fino all’austerità, invocare l’avvento di un imminente Quarto Reich è diventato di moda, l’analisi più facile e semplice, anche perché, si sa, tutti i tedeschi sono nazisti . Simili semplificazioni sono diventate molto diffuse e popolari nel nostro Paese. Dai social network ai commenti sui principali organi di stampa nazionali è un proliferare continuo di accuse ai tedeschi di voler germanizzare l’Europa .

Torna Fleischhauer e colpisce Grillo

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Chi si ricorda della polemica tra lo Spiegel e il Giornale del gennaio del 2012? Quella tra il tedesco Jan Fleischhauer e l’italiano Alessandro Sallusti ? L’editoralista dello Spiegel aveva ironizzato e provocato affermando che il comandante Schettino poteva essere solo italiano: “ Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l'abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico? ” Da parte loro Sallusti e il Giornale risposero, nella Giornata della Memoria, con un titolo in prima pagina “ A noi Schettino, a voi Auschwitz ”. Insomma: il festival dei luoghi comuni e di un giornalismo inutilmente urlato e sensazionalistico . Ma il conto di Fleischhauer con l’Italia non sembra essere ancora chiuso. E così, dopo le polemiche sulle maldestre dichiarazioni di Peer Steinbrück , la polemica sulla stampa (tedesca e italiana) continua. L’occasione l’ha offerta l’ultima intervista di Beppe Grillo al giornale economico tedesco Handelsblatt . Il le...

La polemica mediatica tra Italia e Germania

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Oggi vi consiglio alcuni articoli tratti dal settimanale tedesco Die Zeit che ricostruiscono la storia della polemica mediatica tra Il Giornale e il Der Spiegel. 1) Geschmacklose Provokationen gegen den Euro. "Spiegel"-Autor Jan Fleischhauer empört Italien in seiner Kolumne. Das Berlusconi-Lager antwortet mit Nazi-Vergleichen. Dabei wettern beide Seiten einig gegen den Euro. Leggi l'intero articolo qui 2) Molto più divertente è invece questo contributo di Birgit Schönau: Entspannt euch, Deutsche! Das neue Nach-Berlusconi-Italien hat genug von den Belehrungen aus Berlin. Leggi l'intero articolo qui . Se volete leggere la versione italiana, potete cliccare qui

I tedeschi provocano ma "Il Giornale" ha sbagliato a fare quel titolo

“A noi Schettino. A voi Auschwitz”. Con questo provocatorio titolo è uscito ieri, nella Giornata della Memoria, Il Giornale. ... In realtà tutta questa polemica tra Il Giornale e Der Spiegel, o meglio tra Sallusti e Fleischhauer, è un’accozzaglia di luoghi comuni, di imprecisioni, è un giornalismo urlato e sensazionalistico. contribuirà, purtroppo, a peggiorare il già complicato rapporto tra due nazioni che negli ultimi anni hanno avuto molte occasioni di scontro: dalle crisi diplomatiche tra i due Presidenti del Consiglio Schröder e Berlusconi fino al mancato acquisto della Opel da parte della Fiat, ed ancora alla rivalità calcistica emersa durante il mondiale tedesco del 2006 fino, infine, all’attentato della n’drangeta a Duisburg. Negli ultimi mesi, poi, la crisi del debito sovrano ha peggiorato una già difficile situazione. In questo contesto il destino ha voluto che una nave da crociera affondasse a causa di una manovra azzardata di un capitano italiano e che nell’incidente moriss...