Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gian Enrico Rusconi

Europa e Mediterraneo, un convegno dell'Associazione Alexander von Humboldt

Immagine
Se a livello politico-diplomatico le relazioni italo-tedesche sono ormai definite dalla famosa espressione di Gian Enrico Rusconi dell’«estraniazione strisciante», diverso è il caso della ricerca scientifica dove i rapporti tra le università italiane e tedesche sono decisamente floridi.  Una delle istituzioni che maggiormente contribuisce a sostenere la cooperazione scientifica tra i due paesi è la prestigiosa fondazione Alexander von Humboldt , fondata nel 1953 dal governo di Konrad Adenauer e che prende il nome dal noto esploratore e scienziato tedesco. Il primo presidente fu il Premio Nobel per la fisica Werner Heisenberg.

Effetto Renzi in Europa: la nuova alleanza Roma-Berlino

Immagine
@uvillanilubelli Le elezioni europee hanno stravolto i rapporti di forza in Europa. A Parigi c’è una regina di nome Marine Le Pen e il presidente Françoise Hollande è ancora più debole di quanto non lo fosse prima. In Gran Bretagna l’UKIP di Nigel Farage è diventato il primo partito. Anche la stessa Angela Merkel, pur saldamente in testa in Germania, perde voti e vede crescere alla sua destra un partito nazional-liberale ed euroscettico il cui radicamento ha conseguenze ancora difficilmente calcolabili. Resta l’ Italia , il Paese considerato forse più a rischio di tutti prima delle elezioni, ma che ha sorpreso tutti gli analisti offrendo un largo consenso al Partito Democratico. Matteo Renzi è l’unico Presidente del Consiglio dei grandi Paesi europei uscito rafforzato dalle elezioni europee. Al prossimo parlamento europeo il Partito Democratico non sarà non solo il gruppo più numeroso all’interno del Partito Socialista, ma anche il secondo in assoluto dopo quello della CDU d...

La "disciplina politica" dei tedeschi messa in crisi da Monti

Immagine
Il Mario Monti «tedesco» è ridiventato «italiano». Era da qualche settimana che i commenti dei giornali tedeschi avevano abbandonato i toni benevoli verso il nostro premier. ... Ma è stata la maldestra affermazione di Monti nella intervista a «Der Spiegel» («ogni governo ha il dovere di guidare il proprio Parlamento») a offrire ai politici tedeschi l’occasione di presentarsi come una compatta classe politica che difende la sovranità del Parlamento in una democrazia funzionante. Una lezione di democrazia parlamentare impartita al premier italiano e agli italiani in generale. ... Per contrasto la posizione tedesca sull’intera questione del sostegno dell’euro viene presentata come l’unica democraticamente ineccepibile, anche e soprattutto contro la Bce «che rischia i soldi dei contribuenti (tedeschi) senza essere democraticamente legittimata». Per un paio di giorni la classe politica tedesca ha nascosto - dietro le questioni di principio - le differenze reali che esistono e cr...

Non apriamo la caccia al tedesco: le critiche a Berlino sono ingenerose

Immagine
“ È un vizio nazionale tedesco quello di   analizzare le cose con un tale zelo che le cose stesse, alla fine, perdono la loro realtà. ” La pensava così Ernst Jünger , un tedesco che conosceva bene le caratteristiche spirituali della propria Nazione. La Germania di oggi sembra vittima del suo stesso zelo. L’acribia con cui Angela Merkel sta “imponendo” i propri metodi al resto d’Europa sembra stia facendo perdere di vista la realtà di cui parlava Jünger , oggi rappresentata dalla salvezza dell’Euro. Eppure qualsiasi commento sulla posizione della Germania nella crisi dell’Euro non può prescindere dalla storia recente della Repubblica Federale Tedesca. Non a caso un raffinato storico come Gian Enrico Rusconi , grande esperto di politica tedesca, ha parlato di Reinvenzione della Germania , la cui storia recente inizia il 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro di Berlino. Da quell’autunno di fine anni ottanta, la missione politica del governo federal...

L'Italia raccontata ai tedeschi

Immagine
Vi propongo un vecchio articolo pubblicato su Liberal sui tentativi di alcuni italiani famosi di spiegare il nostro paese ai tedeschi. Negli ultimi anni ci hanno provato in molti a spiegare l’Italia ai tedeschi. I casi più celebri sono stati quelli di Giuliano Ferrara che in piena bufera per il caso Noemi Letizia e dopo il successo elettorale del Popolo della Libertà alle elezioni europee, dalle pagine del Die Welt, giornale conservatore (ma sempre critico nei confronti del Presidente del Consiglio italiano) cercò di chiarire il successo di Silvio Berlusconi. Ferrara, con la solita abilità e lucidità di analisi, sosteneva che l’Italia è «politicamente e letterariamente dominata dall’imperatore dell’immaginazione e della politica». Berlusconi aveva, infatti, imparato molto bene e molto presto il mestiere della politica, tanto da essere stato, negli ultimi sedici anni, sia leader di governo che di opposizione. Ferrara concludeva citando Nietzsche: «Non resta altro mezzo per rimettere in ...