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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mario Draghi

Comprendere l'Europa

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Da oggi è disponibile su tutte le libreria online l'ebook gratuito Discorsi sull'Europa , edito da goWare  e Firstonline . Questo ebook vuole essere un contributo a comprendere la storia europea attraverso testi e discorsi celebri che hanno costruito l' Unione Europea . L’ Europa è in grave pericolo: la crisi economica da un lato e i movimenti contro l’euro dall’altro hanno stretto in una morsa soffocante il più grande esperimento sociale e politico dell’ultimo secolo. Può l’Europa salvarsi? Sì, se ritorna a Ventotene , cioè agli ideali e alle motivazioni delle origini.

La guerra dell'Euro in Germania

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Uno spettro si aggira per l’Europa: il ritorno del Marco tedesco . Se in gran parte del Vecchio Continente cresce il malessere nei confronti della politica di austerità imposta dalla Germania di Angela Merkel , proprio a Berlino l’euroscetticismo si diffonde come la peste. A dire il vero non è un fenomeno del tutto nuovo. È da qualche anno che acquistano sempre maggiore visibilità le posizioni contrarie alla moneta unica. 

Berlusconi e la Germania: risposta a Massimo Fontana

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Ricevo e pubblico questa risposta scritta da Giuseppe De Lorenzo ad un articolo di Massimo Fontana pubblicato la scorsa settimana su questo blog Qualche giorno fa, Massimo Fontana in un articolo pubblicato su queste pagine ha criticato con forza le posizioni prese da Berlusconi in alcune delle sue ultime uscite. L'ex Presidente del Consiglio negli ultimi tempi si è scagliato contro il Governo Monti, reo di aver seguito alla lettera le indicazioni di Frau Merkel e dell'Europa a guida tedesca. La tesi dell'articolo è abbastanza chiara: quello che ha fatto Monti in questi mesi di governo non ricalca per niente le richieste della Germania, esternate in maniera “ufficiale” nella famosa lettera inviata nel settembre 2011 al governo italiano dalla Bce . La lettera della Bce riportava indicazioni ben precise sulle politiche da attuare per uscire dalla crisi. Per Berlusconi le colpe di Monti sono l'aver attuato, senza spirito critico e cedendo il poco che rimane della...

Speciale Consiglio Europeo/4: Gli interessi di Berlino

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Vi propongo un commento di Andrea Bonanni, corrispondente da Bruxelles di Repubblica , uscito sul giornale diretto da Ezio Mauro venerdì 19 ottobre. « CAPISCO le ragioni di Angela Merkel , che ha le elezioni a settembre prossimo». «Ma Francia e Germania hanno una responsabilità comune nei confronti dell' Europa. E quando l'Europa non va avanti, inevitabilmente va indietro». Il presidente francese Francois Hollande attribuisce l'ennesimo colpo di freno che la Cancelliera sta cercando di dare sull'Unione bancaria a motivi di politica interna tedesca. Ha ragione, ma solo in parte. Questa volta, infatti, a spiegare l'improvviso dietro-front della Bundeskanzlerin non è il timore di concedere vantaggi elettorali all' opposizione socialdemocratica, ma la paura di perdere il sostegno non solo dei suoi alleati liberali e cristiano-sociali, ma del suo stesso partito, la Cdu. Era stata proprio la Merkel, al vertice di giugno, ad annunciare trionfalmente che il com...

Herr Draghi, Governatore della Germania

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Chi governa la Germania? Se lo chiedeva alla fine del luglio scorso il principale giornale economico tedesco Handelsblatt . La risposta immediata è ovvia: Angela Merkel. In realtà la questione, come ammetteva lo stesso quotidiano, è più complessa e richiede una risposta più dettagliata. Se è vero che la Cancelliera guida il governo, negli ultimi mesi sono stati tanti i politici, i politologi e gli economisti che hanno espresso pareri e opinioni su come la Germania debba guidare l’Europa fuori dalla crisi. Tra questi si conta il Presidente della Banca Centrale Europea . Mario Draghi ha, infatti, un’influenza enorme non solo in Europa, ma anche in Germania. Da quando è Presidente della BCE la sua presenza a Francoforte, nel territorio della Repubblica Federale Tedesca, ha il suo peso e, come vedremo, anche le sue rogne.

Europa made in Germany? Un rischio

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Negli ultimi dieci giorni l'Europa è stata oggetto di una serie di avvenimenti che, se dal punto di vista mediatico sono sembrati favorevoli e positivi , dal punto di vista invece sostanziale - con l'unica eccezione del risultato delle elezioni olandesi - possono presentare ostacoli non indifferenti sia alla vera costruzione politica di un'Europa unita, sia ad una stabile via d'uscita della crisi depressiva dell'economia europea. Mi riferisco in modo particolare a due decisioni di rilievo. La prima è l'annuncio da parte del presidente Mario Draghi della decisione della Bce di acquistare sul mercato secondario titoli di Stato con scadenze da uno a tre anni, senza limiti ma a determinate condizioni. La seconda decisione è quella della Corte costituzionale federale tedesca, del 12 settembre, di approvazione del "fondo salva-Stati", cioè del meccanismo europeo di stabilità "Esm".

Alla ricerca degli Stati Uniti d'Europa

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Vi propongo un interessante articolo di Danilo Taino , ex corrispondete del Corriere della Sera da Berlino e attento e lucido osservatore della crisi dell'Euro e delle posizioni della Germania.  Un presidente europeo eletto direttamente dai cittadini. Oppure dal Parlamento di Strasburgo assieme al Consiglio europeo.  Un ministro delle Finanze dell’ Eurozona che presieda il Consiglio dei ministri finanziari nazionali, con poteri di veto sul bilancio (entrate e uscite) di ogni singolo governo. Un’Unione bancaria fondata su una garanzia europea ai depositanti, un controllo centralizzato degli istituti di credito e un meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie (procedura fallimentare). Una tassa europea comune per alimentare un vero bilancio comunitario. Misure impensabili fino a un mese fa sono oggi il cuore del dibattito in tutte le capitali europee: vanno sotto il titolo di “misure di medio e lungo termine per salvare l’euro”. Per esprimere più chiaramente il ...

Capire la crisi: domande e risposte / 1

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Perché la crisi dell’Euro non finisce mai? La crisi dell’Euro non è solo la crisi di una moneta. È la crisi del sistema economico e politico dell’Unione Europea. L’UE, così come è stata pensata, è un’incompiuta perché è stata creata una moneta unica, ma non un’unione politica. Si sono messi insieme economie e sistemi politici molto diversi e con esigenze molto differenti tra loro senza dotarli di una forte e solida struttura di base. I padri dell’Europa hanno creato un’Unione pensando che ci fosse (o che fosse facilmente raggiungibile) una omogeneità sociale ed economica di fondo tra i diversi stati. Non potevano naturalmente prevedere la crisi dei titoli subprime negli Stati Uniti che è alla radice della crisi europea e non potevano prevedere che l’Europa sarebbe diventata un continente “marginale” rispetto alle nuove economie emergenti, quali, ad esempio i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), ma potevano prendere in considerazione che prima o poi una crisi, ec...