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Il potere tedesco a Bruxelles

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Nessun paese occupa tante posizioni chiave nella Commissione Europea quanto la Germania. Se di egemonia tedesca in Europa si deve parlare più che a Berlino e alla Cancelliera Merkel o al Ministro delle Finanze Schäuble bisogna guardare alle posizioni di vertice nell'amministrazione di Bruxelles.  I dati della  quarta edizione della relazione del governo tedesco sulla presenza di personale tedesco nelle organizzazioni internazionali  parlano chiaro. I tedeschi in posizioni apicali sono ben 1.382, il 10,2 per cento. Seguono Francia (ben 1330 dirigenti) e Belgio (1320), non molti di meno della Germania, considerato anche che si tratta di paesi più piccoli. 

Le due sinistre

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Sulla linea Roma-Berlino la sinistra si interroga su sé stessa e su sul futuro. Mentre a Roma il conflitto è tra la sinistra della piazza, dei sindacati e della minoranza PD da una parte e degli imprenditori e della Leopolda dall’altra, anche in Germania si insinua, latente, un’altra idea di sinistra, alternativa a quella responsabile sempre pronta a una Grande Coalizione con l’Unione merkeliana, sia a livello nazionale che regionale. Questa sinistra viene messa in crisi, anche se ancora con toni molto soft, da un’inedita e fino a qualche mese fa inimmaginabile alleanza a tre tra socialdemocratici, verdi e sinistra (Linke).

Angela Merkel compie 60 anni

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Vignetta uscita sulla Süddeutsche Zeitung Negli ultimi mesi ha sempre ricordato le numerose ricorrenze storiche che cadono in questo anno fatale 2014, come piace ricordare ai tedeschi: dalla prima guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino passando per la nascita del Repubblica Federale Tedesca . Non credo abbia però ricordato due altri anniversari che le stanno ugualmente a cuore: la vittoria per la Germania del primo e del secondo mondiale di calcio - nel 1954 (il cosiddetto Miracolo di Berna, 4 luglio) e nel 1974 (in Germania, 7 luglio). Ma in quest’anno fatale ( Schicksaljahr ) cade anche il suo sessantesimo compleanno .

Scenari europei dopo il voto

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@uvillanilubelli “Se potessi ricominciare lo farei dalla cultura”, la pensava così Jean Monnet , uno dei padri fondatori dell’ Unione Europea . A distanza di oltre mezzo secolo l’Europa è stata unita prevalentemente da una moneta e della cultura europea non ne parla quasi più nessuno. Il paradosso è che se la moneta è stato il grande fattore di unione, alla prima crisi economica ha finito per dividere i popoli europei come nelle più classiche delle guerre che hanno avuto luogo nel campo di battaglia del Vecchio Continente . È in questa crisi economica, sociale e culturale che i popoli europei hanno votato domenica scorsa la seconda più grande assemblea parlamentare del mondo. Le elezioni europee del 22-25 maggio sono state una delle più grandi manifestazioni di democrazia: 390 milioni di elettori, 28 paesi, 25 lingue diverse, 5 candidati alla Presidenza della Commissione. Numeri impressionanti sui quali forse conviene riflettere ogniqualvolta si accusa l’ Unione Europea di un d...

Elezioni europee: tutto quello che c'è da sapere

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@uvillanilubelli Quando si vota? Alle elezioni europee si voterà dal 22 al 25 maggio, dipende dai singoli Stati. I primi a votare sono i cittadini del Regno Unito, dell'Olanda e dell'Irlanda del Nord che votano oggi. Nella maggior parte degli Stati si voterà domenica 25 maggio, come in Italia (dalle 7 alle 23) e in Germania (dalle 8 alle 18), dove però con il voto per posta milioni di elettori ha già espresso il loro voto.  In quanti stati si vota? 28!

Merkel al telofono con Putin: serve rafforzamento dell'OSCE in Ucraina

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La Cancelliera Angela Merkel si è sentita oggi per telefono con il Presidente russo Valdimir Putin . Malgrado le differenti opinioni sull'odierno referendum sull'indipendenza della Crimea e sulla questione dell'integrità territoriale e della sovranità dell' Ucraina , i due leader hanno discusso delle preoccupanti condizioni di sicurezza in Ucraina .  La Cancelliera ha condannato i disordini a Cherson in Ucraina durante i quali le truppe russe hanno occupato una stazione di deviazione del gas. Merkel ha proposto di allargare velocemente la presenza dell' OSCE in Ucraina e di inviare un numero consistente di osservatori nei punti cruciali, in particolare nell'Ucraina dell'EST.