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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cicero

AfD, gli euroscettici tedeschi: quale futuro?

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Nel 1983 il leader dei cristiano-sociali bavaresi Franz-Joseph Strauß ammoniva il suo partito: Non deve nascere un partito alla destra della CSU! Allora erano i Repubblicani a rappresentare una possibile alternativa all’Unione (CDU/CSU) sul fronte destro dell’arco costituzionale. La storia andò diversamente. I Repubblicani non si sono mai veramente radicati e i cristiano-sociali e democratici non hanno mai dovuto confrontarsi con un vero partito alla loro destra. Nel frattempo sono nati prima i Verdi, alla fine degli anni ottanta, e poi la Linke, negli anni duemila. Ma sempre dalla parte sinistra. Con Alternative für Deutschland , partito fondato nell’aprile del 2013 all’Hotel InterContinental di Berlino, il detto di Strauß è diventato un nudo teorema. Oggi la politica tedesca ha visto nascere un partito conservatore, liberal-nazionale ed euroscettico alla destra dell’Unione (CDU/CSU).

100 giorni alle elezioni tedesche: gli scenari

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Da venerdì siamo entrati negli ultimi cento giorni della campagna elettorale tedesca. È iniziato il conto alla rovescia che ci porterà all’appuntamento politico dell’anno: le elezioni federali del 22 settembre . Tutto il mondo guarda a Berlino con un misto di interesse , curiosità , speranza , diffidenza e un po’ di preoccupazione . Ma qual è la situazione politica attuale? Chi vincerà le elezioni? Quali sono i temi che stanno maggiormente occupando il dibattitto politico tedesco?

Emma Courage, l'apprezzamento tedesco per il Ministro degli Esteri italiano

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In Germania hanno apprezzato la nomina di Emma Bonino a Ministro degli Esteri. Emma Courage è il titolo di un ritratto di Eric Bonse per il mensile Cicero . I tedeschi si sentono rassicurati da una donna dall’indubbio spessore internazionale. Il giornalista tedesco inizia da lontano: “Già al primo giorno di lavoro da Commissario Europeo agli aiuti umanitari, Emma Bonino si recò a Sarajevo per criticare duramente l’inerzia dell’ Europa nella guerra civile nell’ex Jugoslavia . Era il 1995 e i Balcani erano in fiamme. I grandi dell’UE erano scandalizzati. Chi era quella minuta signora che osava mischiarsi, con il suo tono lapidario, nell’arte della diplomazia?”

Guerra in Libia: Merkel e Westerwelle sulla graticola!

Ora che il regime di Muammar Gheddafi è arrivato al capolinea, la stampa tedesca inizia a fare i conti con la scelta del Governo Merkel di non sostenere l’operazione militare in Libia. Era il marzo scorso quando Angela Merkel e Guido Westerwelle (il ministro degli Esteri tedesco) dichiaravano la propria contrarietà alla no-fly zone in Libia e si astenevano sulla risoluzione dell’Onu. leggi l'intero articolo qui di Ubaldo Villani-Lubelli Pubblicato su L'Occidentale, 25.08.2011

Il cielo (nero) sopra Berlino - Le difficoltà di Angela Merkel

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Angela Merkel è un mistero . È questo il giudizio netto di Cicero, il principale mensile tedesco di politica. Dopo sette anni alla guida della Germania, non è ancora chiaro dove vuole andare e cosa vuole ottenere. Si tratta, forse, di una sentenza troppo impietosa che non tiene in debito conto le difficoltà che Angela Merkel ha dovuto affrontare a livello internazionale da quando, nel 2009, ha iniziato a governare con i suoi alleati naturali, i liberali. Ricordiamo, infatti, che il primo Governo Merkel fu quello della famosa Grande Coalizione con i socialdemocratici (SPD). L’analisi di Cicero è, in ogni caso, confermata dagli elettori che hanno bocciato la coalizione di centro-destra (cristiano democratici e liberali) in tutte le più significative elezioni regionali che si sono tenute negli ultimi due anni, tra le quali è bene ricordare quelle nel Nord Reno Westfalia, ad Amburgo e nel Baden-Württemberg. Più di recente, poi, l’autorevolissimo e seguitissimo Deutschland...