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Berlusconi e la Germania: risposta a Massimo Fontana

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Ricevo e pubblico questa risposta scritta da Giuseppe De Lorenzo ad un articolo di Massimo Fontana pubblicato la scorsa settimana su questo blog Qualche giorno fa, Massimo Fontana in un articolo pubblicato su queste pagine ha criticato con forza le posizioni prese da Berlusconi in alcune delle sue ultime uscite. L'ex Presidente del Consiglio negli ultimi tempi si è scagliato contro il Governo Monti, reo di aver seguito alla lettera le indicazioni di Frau Merkel e dell'Europa a guida tedesca. La tesi dell'articolo è abbastanza chiara: quello che ha fatto Monti in questi mesi di governo non ricalca per niente le richieste della Germania, esternate in maniera “ufficiale” nella famosa lettera inviata nel settembre 2011 al governo italiano dalla Bce . La lettera della Bce riportava indicazioni ben precise sulle politiche da attuare per uscire dalla crisi. Per Berlusconi le colpe di Monti sono l'aver attuato, senza spirito critico e cedendo il poco che rimane della...

La sovranità è ormai perduta: inutile prendersela con Angela Merkel

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E ci risiamo. Sui quotidiani di centrodestra, periodicamente, si rinfocola la polemica anti-Merkel . Il motivo è sempre quello: Frau Merkel, appoggiando la richiesta del suo Ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, chiede di nominare un superministro UE per l’euro con potere di veto sui bilanci dei paesi con difficoltà finanziarie . Richiesta sacrosanta, alla luce delle richieste di integrazione politica avanzate altrettanto periodicamente dai paesi dell’Europa mediterranea, ossia quelli con i bilanci più disastrati. Sì, perché quando si parla di “fare passi avanti sulla via dell’unione politica” dopo quella monetaria, per ogni paese membro dell’area euro significa condividere gioie e dolori con tutti quanti gli altri. E per i paesi virtuosi come Germania, Olanda, Lussemburgo, Danimarca e Finlandia , significa farsi carico dei debiti altrui, in particolare dei paesi membri del PIIGS ( Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna ). Perciò, se si chiede ai paesi virtuosi di fars...

Non serve più Europa, ma un'altra Europa

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Le riflessioni sull' Europa ed il suo impianto non solo economico, ma anche politico e culturale, sono ormai quotidiane ed investono gran parte dei paesi dell'area Euro. Oltre ai dati sempre meno confortanti riguardo la tenuta economica di Eurolandia , il cui Pil secondo Bruxelles calerà nel 2012 dello 0,2%, negli ultimi tempi a far tremare il terreno sotto il grattacelo Europa sono i sentimenti di avversione che cominciano a serpeggiare tra i popoli: gli elettori  dei paesi membri . E' successo in Grecia quando la crisi colpì senza pietà l'economia reale ellenica, con intere città in rivolta contro i sacrifici “imposti” dalle direttive europee, necessari per mantenere in piedi l'Euro. Poi è stata la volta dell'Italia, in cui tuttora spopolano movimenti anti-europeisti e i grandi partiti alternano dichiarazioni di sfida alle istituzioni comunitarie con manifestazioni di lealtà alla causa europeista. Insomma, Berlusconi afferma che la f...

Silvio Berlusconi alla Bild Zeitung: Non vogliamo un'Europa più Latedesca

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La pagina della Bild Zeitung con l'intervista a Silvio Berlusconi   Il ritorno di Silvio Berlusconi . In un’intervista al giornale tedesco più popolare e più letto in Germania, la Bild Zeitung , l’ex Presidente del Consiglio annuncia ai tedeschi che ha deciso di ricandidarsi: “non posso abbandonare il mio partito.”. E poi annuncia la novità più rilevante e che ha tramortito tanti berluscones ex-aennini: torneremo a chiamarci “Forza Italia”. Berlusconi, nell’intervista, parla, ovviamente, anche di Europa: “Sono preoccupato per l’Europa ed il mio paese. L’ Europa è ancora lontana da essere un’unione politica, non ha neanche una politica estera e di difesa comune. Ha sì una moneta unica ma non ha una Banca Centrale che possa disporre dei poteri delle altre banche centrali del mondo”.

Mario Monti era (ed è) il premier giusto per negoziare in Europa

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Vi ripropongo un mio articolo del 10 novembre 2011 sulla nascita del governo Monti . Dopo i recenti successi in Europa ed a distanza di otto mesi dalla pubblicazione su L'Occidentale , possiamo dire con certezza che avevo visto giusto: Monti era ed è il premier giusto per negoziare con Francia e Germania . Dopo anni in cui ci eravamo abituati a governi solo politici, si è materializzato il fantasma di un altro esecutivo tecnico e molto simile ai governi Ciampi, Amato e Dini degli anni novanta. Oggi il nome di gran moda è quello di Mario Monti . La sua improvvisa e sorprendente nomina a senatore a vita da parte di Giorgio Napolitano sembra rafforzare l’ipotesi che sarà proprio il presidente della Bocconi a ricevere l’incarico di formare l’esecutivo tecnico di “salvezza nazionale”. La visita di Monti a Napolitano di ieri non è figlia soltanto della prassi, ma indica anche un possibile scenario nell’immediato futuro.

L'Italia raccontata ai tedeschi

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Vi propongo un vecchio articolo pubblicato su Liberal sui tentativi di alcuni italiani famosi di spiegare il nostro paese ai tedeschi. Negli ultimi anni ci hanno provato in molti a spiegare l’Italia ai tedeschi. I casi più celebri sono stati quelli di Giuliano Ferrara che in piena bufera per il caso Noemi Letizia e dopo il successo elettorale del Popolo della Libertà alle elezioni europee, dalle pagine del Die Welt, giornale conservatore (ma sempre critico nei confronti del Presidente del Consiglio italiano) cercò di chiarire il successo di Silvio Berlusconi. Ferrara, con la solita abilità e lucidità di analisi, sosteneva che l’Italia è «politicamente e letterariamente dominata dall’imperatore dell’immaginazione e della politica». Berlusconi aveva, infatti, imparato molto bene e molto presto il mestiere della politica, tanto da essere stato, negli ultimi sedici anni, sia leader di governo che di opposizione. Ferrara concludeva citando Nietzsche: «Non resta altro mezzo per rimettere in ...