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Italia e Germania, odi et amo

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La copertina del Magazine della Süddeutsche Zeitung “Ciao Bello, grazie”. Nel giorno in cui lo spread saliva, le borse crollavano, la Grecia sembrava ormai fuori dall’ Euro e il settimanale Die Zeit titolava Abschied vom Süden /Distacco dal Sud ricordo di essermi imbattuto in un’intervista sulla ZDF ad un’elegante e bella signora, autrice e moderatrice televisiva (ma pressoché sconosciuta in Italia): Jule Gölsdorf . Presentava il suo libro Avanti, Amore. Mein Sommer unter Italienern/Avanti Amore. La mia estate tra italiani. Un elogio dell’eleganza e dello charme del maschio italiano che seduce le donne tedesche: “Ciao bello, grazie”, le sento dire in televisione. Non si sa bene per cosa ... ma lo posso facilmente immaginare.

L'amore tedesco per il Sud d'Europa

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Musica al ritmo di samba, spiagge artificiali sulle rive dei fiumi, bar e caffè con palme, solarium. E’ questa la tensione nordica verso il Sud . L’anima dei popoli nordici (ma non solo) tende per natura a Sud: sole, mare, leggerezza, spensieratezza, ritmi lenti, musicalità. I tedeschi usano una parola ben precisa Sehnsucht , un misto di struggimento , nostalgia , ardore , desiderio ... di Sud , appunto. “Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni, gli aranci dorati rilucono fra le foglie scure, una mite brezza spira dal cielo azzurro, il mirto immoto resta e alto si erge l’alloro, La conosci tu, forse?”, nessuno meglio del più grande scrittore tedesco di tutti tempi, Johann Wolfgang Goethe , ha espresso questo anelito del tedesco.  Il Sud non è, dunque, un semplice punto cardinale. È una dimensione spirituale ed un’idea che portiamo dentro di noi. Ma è anche una realtà bene precisa. Ad averlo detto e scritto è proprio un intellettuale e professore tedesco, Dieter Richter , ...