Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Süddeutsche Zeitung

Italiani e tedeschi - questi sconosciuti

Immagine
Italiani e tedeschi non si conoscono più. La curiosità reciproca di un tempo sembra essere in gran parte svanita. A dimostrarlo è un recente studio della fondazione tedesca Friedrich-Ebert non ancora reso pubblico ma anticipato in esclusiva dalla Süddeutsche Zeitung . Nelle interviste condotte nell'estate del 2016, ai tedeschi (1000) è stato chiesto di indicare una personalità italiana di particolare spicco: il 29 per cento ha risposto Eros Ramazzotti , il 26 Umberto Eco e il 22 Sophia Loren - difficile pensare che un italiano, pensando a sé stesso si senta rappresentato da questa triade . Gli italiani (1200), a cui è stata posta la stessa domanda, avevano difficoltà a trovare una personalità tedesca - a dimostrazione di quanto siano poco conosciute la cultura e società tedesche - con percentuali molto basse, tra il 10 e il 4 per cento, vengono ricordati Immanuel Kant , Ludwig van Beethoven , Joahnn Wolfgang Goethe e Marlene Dietrich . Tra le figure della contempo...

Chi è Manfred Weber

Immagine
Un cognome che ricorda il grande filosofo e sociologo tedesco Max Weber e un accento che non lascia alcun dubbio sulla sua provenienza bavarese .  Manfred Weber è il capogruppo del Partito Popolare Europeo che ha smorzato immediatamente gli iniziali entusiasmi per il nuovo corso dell’Europa simbolicamente inaugurato dal discorso di Matteo Renzi a Bruxelles . Il sogno della flessibilità in Europa si è infranto nella risposta teutonica di Manfred Weber: “ Le regole ci sono e devono essere rispettate, non ci sono differenze tra stati piccoli e grandi. I debiti non creano il futuro, lo distruggono ”. E ancora: “ L’Italia ha il 130 per cento del debito pubblico. Dove prende i soldi? ” 

Solo pathos, senza un progetto: l'analisi della sconfitta dell'Italia secondo la Süddeutsche Zeitung

Immagine
Vi propongo la traduzione di alcuni estratti del commento della Süddeutsche Zeitung sulla sconfitta dell'Italia contro l'Uruguay. Non è solo un'analisi calciastica, ma psicologica e culturale degli italiani che vale molto di più di tanti altri articoli pieni di cifre, numeri e dati. L'articolo del giornale tedesco ( leggi qui ) è firmato da Birgit Schönau , da molti anni corrispondente in Italia per il giornale tedesco.  Nel melodramma italiano per l’eliminazione contro l’Uruguay c’è di nuovo di tutto: il gran caldo ,  la dubbia  espulsione di Claudio Marchisio e l’impunito morso alla Mike Tyson di Luis Suàrez.  Eppure Italia-Uguruay è stata una partita con così tanti falli e indecenze che, da spettatore, ci si augurava di non vedere più le due squadre in questi mondiali. L’eliminazione è arrivata però per l’Italia. E appena è stata fischiata la fine della partita già erano iniziate le lamentele per l’arbitraggio ingiusto, insomma, la solita ricer...

10 cose che ho capito all'Olympiastadion di Berlino

Immagine
Oggi sono stato all' Olympiastadion a vedere la partitia di calcio Hertha Berlin contro Eintracht Frankfurt finita 6-1 per i padroni di casa. Dieci cose che ho capito: 1) I tedeschi bevono effettivamente un'enorme quantità di birra prima della partita; 2) I tifosi della squadra ospite (con magliette e sciarpe) raggiungono lo stadio, tranquillamente, con gli stessi  mezzi pubblici usati dai tifosi di casa;

Italia e Germania, odi et amo

Immagine
La copertina del Magazine della Süddeutsche Zeitung “Ciao Bello, grazie”. Nel giorno in cui lo spread saliva, le borse crollavano, la Grecia sembrava ormai fuori dall’ Euro e il settimanale Die Zeit titolava Abschied vom Süden /Distacco dal Sud ricordo di essermi imbattuto in un’intervista sulla ZDF ad un’elegante e bella signora, autrice e moderatrice televisiva (ma pressoché sconosciuta in Italia): Jule Gölsdorf . Presentava il suo libro Avanti, Amore. Mein Sommer unter Italienern/Avanti Amore. La mia estate tra italiani. Un elogio dell’eleganza e dello charme del maschio italiano che seduce le donne tedesche: “Ciao bello, grazie”, le sento dire in televisione. Non si sa bene per cosa ... ma lo posso facilmente immaginare.

Il caso Rossi sui giornali tedeschi

Immagine
Il litigio tra Delio Rossi , orami ex allenatore della Fiorentina, ed il giocatore Ljaicic ha avuto molto risalto anche in Germania . L'Italia, ancora una volta, non ha fatto una bella figura. Vi consigliamo alcuni articoli sul fatto: "Das Schlimmste, was ich in zehn Jahren Fußball erlebt habe", di Birgit Schönau, Süddeutsche Zeitung - leggi qui Florenz-Coach Rossi verprügelt Spieler und fliegt, Die Wel t - leggi qui Spieler geschlagen! Florenz feuert Trainer , Bild Zeitung , leggi qui Nach Florentiner Faustschlag: Rossi entlassen, Guerini schon da, Kicker , leggi qui

Rischio estremismo in Germania? Die Linke e NPD si consolidano.

“Il confine” è il titolo di un film tedesco del 2010. La storia narra di due leader politici, uno di estrema destra ed uno di estrema sinistra, che, in una Germania stretta dalla morsa della crisi economica, si contendono la guida di una delle regioni più depresse della Repubblica Federale: il Mecklenburg-Vorpommern, un Land dell’estremo settentrione tedesco. Lo scenario apocalittico che viene descritto dal film è una nuova divisione della Germania. Non più, però, tra est e ovest, ma tra nord e sud. O meglio: la separazione del Mecklenburg-Vorpommern dal resto del paese. Si tratta, naturalmente, di uno scenario catastrofico (e cinematografico) con nessuna possibilità di effettiva realizzazione. Tuttavia, osservando ed analizzando i dati elettorali delle elezioni di domenica scorsa nel Land del Mecklenburg-Vorpommern, non può passare inosservata l’analogia tra lo scenario descritto dal film ed i buoni risultati delle forze politiche più estreme che si sono ulteriormente stabilizzate nel...