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Dolore e grandezza di Merz: un anno da cancelliere

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Un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz veniva eletto decimo cancelliere della Repubblica federale tedesca. Dodici mesi dopo, il bilancio appare complesso e contraddittorio: a fronte di progressi significativi su alcuni dossier strategici, l'insoddisfazione nella società tedesca resta elevata, con il 56 per cento dei cittadini che preferirebbe un altro cancelliere. Molte delle difficoltà economiche che aveva promesso di superare continuano a frenare la ripresa del paese.

La Germania ha votato: ed ora?

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  Chi ha vinto Le elezioni hanno tre vincitori: la CDU/CSU , AfD e la Linke . Il grado e la sostanza della vittoria è molto diversa per i tre vincitori di queste elezioni. Se la CDU/CSU è arrivata prima e il suo presidente Friedrich Merz ha ora il mandato per formare una coalizione di governo, è altresì vero che il risultato raggiunto non solo è il secondo peggiore (dopo il 2021) della storia della CDU/CSU, ma anche al di sotto delle aspettative. A dicembre CDU/CSU erano stimate al 35 per cento e non è un mistero che il 30 per cento era la soglia psicologica sotto la quale non si voleva scendere. 

La guerra in Ucraina e noi

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La guerra, in Ucraina , c’è da sempre. Non è iniziata il 24 febbraio scorso. L’invasione ordinata da Putin è solo l’ultima di una lunga serie di azioni russe contro il popolo ucraino.   Per capire le ragioni di una guerra ci può aiutare solo la storia politica. Il biennio 1989-1991 è il periodo da cui partire. Il 9 novembre 1989 viene giù il Muro di Berlino e il 26 dicembre 1991 si dissolve l’Unione Sovietica. Finisce la Guerra Fredda e inizia una fase storica che è stata oggetto di numerose interpretazioni ma che sembrava, e sottolineo sembrava, potesse essere caratterizzata dall’unipolarità, dalla presenza di un’unica grande potenza mondiale: gli Stati Uniti d’America. Dopo il 1989-1991 , biennio che fu segnato anche dalla riunificazione della Germania nel 1990, la transizione politico-istituzionale dal regime comunista alla democrazia degli Stati del Patto di Varsavia e delle repubbliche ex-sovietiche fu complessa e diversificata. Restando alle repubbliche ex sovietiche, che...

Fratelli diversi

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Un importante sondaggio d’opinione realizzato nel 2017 dalla Friedrich-Ebert-Stiftung sul rapporto tra Italia e Germania rivelava chiaramente alcune tensioni tra i due Paesi. Pur essendo entrambi membri fondatori dell’ Unione Europea , quest’ultima svolgeva certamente una funzione aggregante ma al contempo anche di focolaio di tensioni. In particolare la percezione italiana presentava una diffusa convinzione che l’Italia fosse vittima del processo di integrazione europea, quest'ultima spesso identificata con il potere della Germania . Del resto, il dibattito pubblico tra Germania e Italia è tradizionalmente caratterizzato da improvvise tensioni mediatiche scatenate da articoli, dichiarazioni o copertine di settimanali. Il sondaggio confermava quel processo di estraniazione strisciante , descritto da Rusconi nel 2008, fino ad arrivare all’ alleanza perduta di cui scrisse Angelo Bolaffi nel 2013.  I problemi nei rapporti tra Italia-Germania furono sottolineati anche da Enrico ...

Cronache di una pandemia da Lipsia

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Siamo a Lipsia, giovane realtà urbana di quella che sino a 30 anni addietro era Germania Est . Il 2021 è appena cominciato tra i lunghi viali alberati della città. I lampioni sono accesi su Karl-Liebkenecht-Straße eppure le strade sono vuote, i ristoranti chiusi, i negozi spenti. La Germania ha iniziato il nuovo anno in lockdown .  Qui, sempre a Lipsia, abbiamo trascorso l’ultimo semestre di un anno, il 2020, che ha messo a dura prova in maniera sempre differente il sistema sanitario nazionale di ogni realtà europea e non. Siamo arrivati con il primo vento d’autunno, quando i grandi parchi cominciavano a tingersi di sfumature giallo-arancione e la gente viveva in strada la fine dell’estate. La gestione della pandemia in Germania, comparata con l’esperienza italiana, si è dimostrata subito di gran lunga differente. A novembre, con l’aumento dei casi che ha allarmato un'intera Europa stravolta da coprifuochi , zone di restrizione contrassegnate da colori differenti e lunghi decreti...

86 centesimi

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Sassonia Anhalt è un Land della ex Germania Est al centro della Repubblica Federale e la terra in cui è nato Martin Lutero . Qui da mesi il dibattito politico è dominato dalla discussione su un aumento del canone radiotelevisivo di 86 centesimi . Intorno a questa aumento irrisorio si sta consumando una crisi che non riguarda esclusivamente il governo del Land , ma anche la CDU a livello nazionale. Un caso per certi versi analogo (sebbene diverso) a quanto accaduto in Turingia all’inizio dell’anno. Lì tra gennaio e febbraio si consumò un terremoto politico con conseguenze anche a Berlino ( Ne abbiamo scritto qui ). Gli effetti di quella crisi furono neutralizzati dall’arrivo del Covid-19. In ogni caso da allora la CDU ha una Presidente (Annegret Kramp-Karrenbauer) dimissionaria ma che non riesce ad essere sostituita perché il partito non ha ancora deciso quando svolgere il proprio congresso. Il paradosso è che oggi Kramp-Karrenbauer deve affrontare un’altra crisi in un Land dell’Est e...

La Corte Costituzionale tedesca e il principio di realtà

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In un libro del 2015 Herman Van Rompuy, già Presidente del Consiglio europeo e Primo Ministro del Belgio, scriveva, in quelle che definiva “riflessioni dopo cinque anni di mandato”, che  l’UE non sarà mai governata in un modo astratto, da persone che avranno la propria legittimità esclusivamente dalle elezioni europee. Questo sarebbe in contrasto con la nostra storia. E questo rimarrà sempre una difficoltà. … L’Europa non sarà mai governata da persone che non sono fermamente ancorate nella loro nazione. L’UE sarà sempre una struttura molto distinta. ( After the Storm. How to ave democracy in Europe , Lannoo 2015) Questo passo di Herman Van Rompuy, una persona che ha vissuto dall’interno le istituzioni europee in una lunga fase di trasformazione (l’entrata in vigore dell’attuale Trattato di Lisbona) e durante una delle più gravi crisi europee (economico-finanziaria prima e dell’Euro dopo), mi è venuto in mente leggendo la sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe ....

Boris Palmer: il ribelle (scomposto) nei Verdi tedeschi

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Stiamo salvando persone che probabilmente in sei mesi sarebbero comunque decedute . Ad affermarlo è stato Boris Palmer, sindaco di Tübingen (Tubinga) dei Verdi. Boris Palmer, esponente ribelle degli ambientalisti tedeschi, non è nuovo a  simili  provocazioni. Già in passato aveva una posizione autonoma e indipendente sulla crisi migratoria, rispetto alla quale si faceva interprete della linea dura di chiusura dei confini. Arrivò addirittura a criticare una pubblicità della Deutsche Bahn (Ferrovie tedesche) per l'eccessiva presenza di persone con origini di migrazione nei loro annunci pubblicitari. 

L'amicizia italo-tedesca alla prova del Coronavirus

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Per il Blog tedesco Diskurspresse sono stato intervistato sui rapporti italo-tedeschi che durante la crisi del Coronavirus sono stati messi duramente alla prova. Come spesso è accaduto in passato non sono mancate critiche e attacchi verbali molto duri. Come sempre nel passato supereremo anche questa crisi. Questo dialogo con gli amici tedeschi vuole essere un invito alla solidarietà reciproca e alla difesa del comune patrimonio europeo rappresentanti dall'Unione Europea. Per chi volesse ascoltare l'intero podcast potete andare a questo link . Ne approfitto per segnalare anche la lettera-appello di italiani che vivono in Germania per una maggiore vicinanza tra italiani e tedeschi. twitter@uvillanilubelli

Elezioni ad Amburgo

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Crisi in Turingia: le pagelle

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I sondaggi attuali in Turingia  Thomas Kemmerich (FDP): Diventare Ministro-Presidente di un Land avendo preso appena il 5 per cento e con i voti dell’estrema destra di AfD che in Turingia esprime il suo volto più radicale e pericoloso, è stato un azzardo politico. A Kemmerich (e Mohring , leader della CDU in Turingia) è mancata una vera strategia politica. La conseguenza ora è che gli scenari più probabili sono un governo di sinistra di Bodo Ramelow , ovvero ciò che Kemmeriche Mohring  volevano a tutti i costi evitare, oppure nuove elezioni in cui i sondaggi danno i liberali (FDP) sotto la soglia di sbarramento del 5 per cento (ved. foto). Kemmerich paga l’ambizione personale e l’essere stato (forse) usato dai leader nazionali (Lindner) per i loro contrasti. Imperdonabile la stretta di mano con Björn Höcke. Voto 2.5

Elezioni in Turingia

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Il consenso di Verdi e SPD (2013-2019)

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Germania: i sondaggi in vista delle elezioni europee

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Domenica si vota per le elezioni europee. Nel grafico seguente confrontiamo i risultati elettorali delle elezioni europee del 2014 e le elezioni federali del 2017 con i sondaggi per le elezioni europee di domenica prossima. CDU: nero; SPD: rosso scuro; Grünen: verde; Liberali: giallo; Linke: viola; AfD: blu

Elezioni in Assia: 1950-2018

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Verdi e Spd in Baviera

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L'Africa è una sfida urgente per l’Europa

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Una delle sfide più urgenti dell’Unione Europea è l’Africa. Può sembrare un paradosso per un’Unione che viene dalla più grande crisi economica dal secondo dopoguerra e che ha problemi politici e istituzionali da risolvere. Eppure l’Africa, come ha affermato Emmanuel Macron nel suo celebre discorso sull’Europa alla Sorbona, è un partner strategico con il quale affrontare le sfide del domani: l’impiego dei giovani, la mobilità, la lotta contro il cambiamento climatico e le rivoluzioni tecnologiche: “Vorrei che ci impegnassimo tutti a rilanciare l’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Africa.” Una presa di posizione forte perché una partnership con l’Africa, secondo Macron , “deve condurci a fondare un vasto progetto di investimenti incrociati in istruzione, sanità e energia” (26 settembre 2017).

Elezioni tedesche: l’Europa, il mondo e il dilemma dell’alleanza

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Le elezioni tedesche sono considerate per diversi motivi il punto di svolta dell’intera politica europea . Lì dove si sono condizionati, nel bene come nel male, molti dei processi politici dell' Unione , ovvero a Berlino , si deciderà anche il corso della politica europea nell'immediato futuro. Non è certo un caso che nella campagna elettorale tedesca la politica estera abbia avuto un’insolita centralità. Tra crisi migratoria, relazioni con la Turchia , terrorismo , relazioni con Trump , crisi con la Corea del Nord e futuro dell'Unione, il dibattito politico non poteva che essere condizionato dalle controversie internazionali in corso. Tutti temi che si legano al dibattito relativo al ruolo che la Germania intende svolgere  come attore politico globale .

Elezioni tedesche: sistema elettorale e coalizioni possibili

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Il 24 settembre 61,5 milioni di tedeschi voteranno per eleggere il nuovo Cancelliere. A contendersi il posto sono Angela Merkel e Martin Schulz. La prima, leader dell’Unione (CDU/CSU) è alla sua quarta campagna elettorale. Dopo aver vinto (male) nel 2005, (benino) nel 2009 e trionfato nel 201 3, la Kanzlerin s i candida per un quarto mandato perché, come ha detto lei stessa in un’intervista prima ad Handelsblatt e poi allo Spiegel-Online, ha sempre più esperienza ma non ha perso la curiosità. Merkel rappresenta per i tedeschi la stabilità e la conservazione del confortevole   status quo . In tempi segnati dal populismo e dal terrorismo, Merkel incarna solidità e continuità. In una società come quella tedesca che non ama né le rivoluzioni né gli esperimenti, Merkel parte ampiamente favorita.  

L'Italia, Macron e l'asse franco-tedesco

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Dopo l’elezione di  Emmanuel Macron  ci si aspettava un nuovo protagonismo francese che potesse bilanciare il potere tedesco . In parte è quello che sta avvenendo. La Germania ha bisogno di una Francia forte, tanto quanto il resto d’Europa. Insomma, il nuovo asse franco-tedesca nell’edizione Macron-Merkel lascia ben sperare. Ma qual è il ruolo che può svolgere l’ Italia in un’Europa in cui gli equilibri politici sono parzialmente mutati rispetto a un anno fa?   Ieri su Il Messaggero l’ex Presidente del Consiglio ed ex  Presidente  della Commissione Europea Romano Prodi scriveva che Macron sta certamente riequilibrando la politica europea, ma è  diverso  notare come questo stia avvenendo con un processo di esclusiva “riassicurazione” degli interessi nazionali francesi (peso economico e militare della Francia, protezione delle imprese francesi, chiusura rispetto alla richieste dell’Italia sui migranti) e con una particolare emarginazio...