La nuova identità tedesca
La storia dell’evoluzione della Germania è riassunta in due foto a distanza di settant’anni. La prima di un ragazzino impaurito nel ghetto di Varsavia davanti ad un soldato nazista, la seconda di un altro ragazzino, con il cappello di un poliziotto tedesco, felice di essere accolto da rifugiato in Germania. Due foto che simboleggiano il lungo percorso di riabilitazione di un Paese che dopo la seconda guerra mondiale poteva sparire e diventare una semplice “entità geografica” (Stalin). Il filosofo tedesco Helmuth Plessner racconta nel suo Die verspätete Nation che pochi giorni dopo la capitolazione tedesca dell’8 maggio 1945, un amico e collega costretto all’esilio gli disse: “Volete tornare veramente in Germania? Ma se non c’è più!” [1] La storia, come sappiamo, è andata diversamente e a oltre un quarto di secolo dalla caduta del Muro di Berlino e dalla successiva riunificazione, la Germania esiste ancora ed è una nazione nuova che non ha più nemici né rivendicazioni territo...