Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta economia

Dolore e grandezza di Merz: un anno da cancelliere

Immagine
Un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz veniva eletto decimo cancelliere della Repubblica federale tedesca. Dodici mesi dopo, il bilancio appare complesso e contraddittorio: a fronte di progressi significativi su alcuni dossier strategici, l'insoddisfazione nella società tedesca resta elevata, con il 56 per cento dei cittadini che preferirebbe un altro cancelliere. Molte delle difficoltà economiche che aveva promesso di superare continuano a frenare la ripresa del paese.

Fratelli diversi

Immagine
Un importante sondaggio d’opinione realizzato nel 2017 dalla Friedrich-Ebert-Stiftung sul rapporto tra Italia e Germania rivelava chiaramente alcune tensioni tra i due Paesi. Pur essendo entrambi membri fondatori dell’ Unione Europea , quest’ultima svolgeva certamente una funzione aggregante ma al contempo anche di focolaio di tensioni. In particolare la percezione italiana presentava una diffusa convinzione che l’Italia fosse vittima del processo di integrazione europea, quest'ultima spesso identificata con il potere della Germania . Del resto, il dibattito pubblico tra Germania e Italia è tradizionalmente caratterizzato da improvvise tensioni mediatiche scatenate da articoli, dichiarazioni o copertine di settimanali. Il sondaggio confermava quel processo di estraniazione strisciante , descritto da Rusconi nel 2008, fino ad arrivare all’ alleanza perduta di cui scrisse Angelo Bolaffi nel 2013.  I problemi nei rapporti tra Italia-Germania furono sottolineati anche da Enrico ...

Germania, non chiamatela locomotiva

Immagine
Non chiamatela più locomotiva. Dopo cinque trimestri tutti in positivo anche la Germania di Angela Merkel rallenta la crescita: nel secondo trimestre di quest’anno l’economia è scesa di -0,3 per cento. Ma non è finita qui: gli ordini dell’industria sono scesi del 5,7% nel mese di agosto, dopo il +4,9% di luglio (fonte: Destatis ). È il calo più forte dall'agosto del 2009. Ha pesato il calo delle vendite di auto in Eurolandia e in Russia: -25,4 per cento! Fino ad ora, trainata dall’export e dalla bassa disoccupazione, la Repubblica Federale Tedesca era rimasta immune dal virus della crisi. Ma ora le previsioni di una crescita del 1,8-1,9 per il 2014 verranno riviste probabilmente al ribasso. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale la crescita tedesca si fermerà, nella migliore delle ipotesi, all’1,4-1,5.