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Visualizzazione dei post con l'etichetta Muro di Berlino

Germania, l'impero di mezzo nel cuore dell'Europa

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Nel 1990 il premier inglese Margaret Thatcher , qualche mese dopo la caduta del Muro di Berlino e nel momento in cui la Germania si avviava velocemente alla riunificazione, organizzò un seminario con esperti di politica ed economia tedesca per capire quali potevano essere gli scenari in Europa con una Germania di nuovo unita nel cuore dell’Europa. Il risultato fu che non bisognava avere paura. La storia ha dato ragione alle conclusioni di quel seminario.

Il Muro di Berlino e il nostro futuro

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I palloncini bianchi sono stati fatti volare, il Muro di Berlino, ancora una volta, è stato abbattuto. Per poco più di 48 ore, lo scorso fine settimana, Berlino è tornata ad essere divisa, anche se solo simbolicamente, da un lungo muro di palloncini bianchi. Rivedere la capitale tedesca nuovamente divisa è stata un’emozione unica. Il percorso del Muro , a tratti illogico e tortuoso, per molti era ormai dimenticato. La Berlino di oggi è una città che si è messa alle spalle quell’esperienza e le tracce di muro sono ormai impercettibili. I turisti si illudono di poter percepire qualcosa della città divisa di un tempo ma in realtà molto poco (forse nulla) è rimasto. Il muro di palloncini illuminati è stato un buon modo per far ricordare alla città di Berlino e ai berlinesi la loro storia recente.

10+1 cose da sapere sul Muro di Berlino

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L'installazione di palloncini per ricordare i 25 anni della caduta del Muro Il Muro di Berlino,  inizialmente, non era un vero e proprio muro, ma un fitto filo spinato  attraverso il quale molti cittadini dell’Est cercarono, ed in molti casi trovarono, la fuga verso il democratico Occidente. Molti berlinesi pensavano e speravano che non sarebbe durato a lungo, che si trattasse solo di una misura di emergenza o di una prova di forza del regime comunista. L’emergenza durò ben 28 anni e il Muro divise Berlino fino al 9 novembre del 1989!   Il Muro di Berlino iniziò ad essere costruito il 13 agosto del 1961, alla fine era costituito da 45 mila blocchi di cemento armato, lungo ben 160 km ed alto 3,5 metri. A formarlo, in realtà, erano due muri a breve distanza uno dall’altro con in mezzo la famosa erba di Stalin, un “prato” di spine. Per controllare il confine c’erano anche dei cani.  Dietro la sua costruzione c’è soprattutto un nome, quello di Walter Ulbricht...

Le due sinistre

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Sulla linea Roma-Berlino la sinistra si interroga su sé stessa e su sul futuro. Mentre a Roma il conflitto è tra la sinistra della piazza, dei sindacati e della minoranza PD da una parte e degli imprenditori e della Leopolda dall’altra, anche in Germania si insinua, latente, un’altra idea di sinistra, alternativa a quella responsabile sempre pronta a una Grande Coalizione con l’Unione merkeliana, sia a livello nazionale che regionale. Questa sinistra viene messa in crisi, anche se ancora con toni molto soft, da un’inedita e fino a qualche mese fa inimmaginabile alleanza a tre tra socialdemocratici, verdi e sinistra (Linke).

Il giorno che cambiò la Germania comunista

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Se il 9 novembre cadde il Muro Berlino , il giorno decisivo che aprì la strada alla fine della Germania comunista fu un mese prima, il 9 ottobre,  un lunedì. Fu il giorno della grande manifestazione di Lipsia in cui oltre 70 000 cittadini provenienti da tutta la DDR marciarono pacificamente chiedendo “più democrazia” sotto lo slogan “noi siamo il popolo”. L’obiettivo non era necessariamente far cadere la Repubblica Democratica Tedesca (DDR), ma i cittadini chiedevano più libertà e democrazia. Ingo Schulze , scrittore tedesco nato e cresciuto nella DDR, partecipò a quella manifestazione e in un vecchio articolo sulla Zeit raccontò che tra i dimostranti regnava la paura che il governo comunista scegliesse la “soluzione cinese” che appena quattro mesi prima (4 maggio 1989)  venne adottata nella piazza Tienanmen di Pechino e che fu applaudita dal governo di Berlino Est.

9 novembre, una data storica del XX secolo

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Oggi, 9 novembre ricorre l'anniversario della caduta del Muro di Berlino  avvenuta nel 1989. In occasione di questo anniversario propongo ai lettori di questo blog un bel video (in tedesco) realizzato dalla rete televisiva tedesca Deutsche Welle sul Muro di Berlino. Segnalo inoltre un bellissimo documentario (in italiano) della regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito del percorso formativo L'Europa dopo la caduta del Muro di Berlino .  Il Muro fu costruito il 13 agosto del 1961. Ancora oggi, nella capitale tedesca,   si possono vedere tracce consistenti del Muro che divise non solo una città ma un'intera nazione e fu il simbolo della guerra fredda .

Merkel segreta: estratto dall'ebook Enigma #merkel

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Angela Merkel governa ormai da quasi otto anni. Se vincerà le prossime elezioni federali scalzerà Helmut Schmidt dal terzo posto della classifica dei cancellieri tedeschi. Ma già oggi Angela Merkel è entrata nella storia della Germania tanto da aver profondamente plasmato la società e la cultura politica tedesche del Terzo millennio. Dal rinnovamento dei tradizionali valori conservatori, a un certo cinismo, fino a una ostentata sicurezza al limite della supponenza, il merkelismo è ormai una categoria politica diffusa e riconosciuta in Germania e all’estero.

Tear Down This Wall! Reagan abbatte il Muro di Berlino

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Tear down this wall! Era il 12 giugno del 1987 e l’allora Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan , davanti alla Porta di Brandeburgo invitò Gorbaciov ad abbattere il Muro di Berlino. Le parole di Reagan , in occasione dei 750 anni della nascita di Berlino, non ebbero grande rilevanza mediatica e anche nella storia della guerra fredda sono spesso dimenticate. Eppure l'importanza del discorso di Reagan era già evidente dalle parole del Cancelliere tedesco Helmut Kohl : non dimenticherò mai le sue parole. Tear Down This Wall! ebbe effetti immediati tanto che appena due anni dopo, il Muro di Berlino venne effettivamente abbattuto. Eppure sono in pochi a ricordare l’espressione Tear down this wall! Il discorso di Reagan è sempre passato in secondo piano rispetto a quello di John Kennedy (di cui quest’anno ricorre il cinquantenario e sul quale torneremo nei prossimi giorni) che fu retoricamente più efficace e più incisivo. Quanto merito alla caduta del Muro bisogna ricono...

Tutti a Berlino: siete veramente pronti alla "deutsche vita"?

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Tutti a Berlino! È questa la moda del momento in Italia ed in Europa. La Germania resta la meta preferita di tanti giovani (e meno giovani) in cerca di fortuna. Vengono subito in mente, ovviamente, i racconti ironici e divertenti dello scrittore tedesco di origine turca Rafik Schami sulle sue esperienze di straniero in Germania : dal controllo del passaporto alla richiesta del permesso di soggiorno fino alle più diverse esperienze di vita quotidiana dopo anni trascorsi in Germania. Recentemente il settimanale Der Spiegel ha raccontato le storia dei nuovi Gastarbeiter . Provenienti dai paesi dove la crisi economica si è fatta sentire di più, i nuovi lavoratori provano a reinventarsi una vita nel territorio federale. Tra le mete preferite, ovviamente, c’è Berlino . Non solo perché è la capitale, ma soprattutto perché Berlino è una città in forte espansione culturale, economica, urbanistica e sociale. Una trasformazione costante che dura dalla caduta del Muro. Tras...

Denk Mal! - gli ultimi giorni del Muro di Berlino all'East Side Gallery

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Il Muro non deve cadere! Abbiamo bisogno del Muro! Non sono dichiarazioni di qualche nostalgico fuori tempo. È il grido di numerosi cittadini berlinesi che non vogliono venga abbattuta una parte di East Side Gallery a Friedrichshain, l'ultimo frammento di Muro ancora in piedi e che rappresenta, dopo la Brandenburger Tor, la seconda meta turistica di Berlino. Oggi, l'East Side Gallery, famosa anche per i suoi murales d'artista, è in parte minacciata da un grattacielo con appartamenti di lusso. Per far posto a questo nuovo edificio moderno il progetto prevede di abbattere una parte di circa venti metri di Muro. È la celebre gentrificazione che sta modificando radicalmente l'architettura e la struttura urbanistica di Berlino eliminando le tracce di un passato recente che rendevano Berlino una città unica al mondo. Secondo i responsabili del progetto "Living Levels", Il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo ponte che cambierà radicalmente l...

13. agosto 1961 - un muro divide Berlino

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Oggi è l'anniversario della costruzione del Muro di Berlino, per l'occasione vi propongo un mio articolo di un anno scritto per L'Occidentale. Buona lettura!  Inizialmente non era un vero e proprio muro, ma un fitto filo spinato attraverso il quale molti cittadini dell’Est cercarono, ed in molti casi trovarono, la fuga verso il democratico Occidente . Iniziato ad essere costruito il 13 agosto del 1961, alla fine, il Muro di Berlino era costituito da 45mila blocchi di cemento armato, lungo ben 160 km ed alto 3,5 metri. A formarlo, in realtà, erano due muri a breve distanza uno dall’altro con in mezzo la famosa erba di Stalin , un “prato” di spine. Il Muro di Berlino divise famiglie, amicizie, parenti, lavoratori, un’intera città e un unico popolo. Furono chiuse finestre, portoni, porte. Strade e vicoli furono interrotti improvvisamente.  In alcuni casi la gente che lavorava nell’altra parte di Berlino, perse anche il lavoro. I parenti divisi tra Est ed Ove...

I "prigionieri" del Tacheles

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Tacheles : parlare chiaro. È questo il nome d’origine yiddish, scelto nel 1990 dal collettivo di artisti berlinesi, durante l’occupazione che portò alla trasformazione di un importante edificio della capitale in un centro culturale sperimentale giovanile. Sono passati ventidue anni da allora e il Tacheles , con i suoi trenta ateliers, è diventato una delle principali attrazioni del quartiere Mitte, ospitando concerti ed esposizioni di artisti provenienti da tutto il mondo ma, il futuro dello stabile non è ancora un argomento su cui si possa parlare chiaramente. Nel 2008 è, infatti, scaduto il contratto con Fundus , il gruppo di investimento che nel 1998 aveva acquistato l’area, concedendone gli spazi per una cifra simbolica di un euro. Il primo tentativo di sgombero dei locali, nell’aprile del 2011, si è concluso con la chiusura di alcune sale, tra cui quella destinata alle proiezioni. Alla base della decisione di chiudere la galleria, ci sarebbe l’intenzione di trasformare l’area in ...

I discorsi di JFK e Reagan ... ed il muro cadde

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Il Muro di Berlino l’hanno fatto cadere gli yankee: John Kennedy prima e Ronald Reagan dopo. Non materialmente, a quello ci hanno pensato, per fortuna, i berlinesi dell’est. Ma due discorsi a distanza di ventiquattro anni e quattordici giorni l’uno dall’altro hanno contribuito, forse più di ogni altra battaglia politica, a creare le condizioni perché il muro cadesse: Ich bin ein Berliner del 26 giungo 1963 e Tear down this wall del 12 giugno 1987. Due discorsi, due missioni, due eventi della guerra fredda. Due pietre miliari della storia del Novecento. Leggi l'intero articolo su leMag, il magazine online di Storie e Leconte di Ubaldo Villani-Lubelli

Dalla parte della Germania ... e dell'Europa

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La storia inizia il 9 novembre 1989: il giorno della caduta del Muro di Berlino. Per la Germania è una nuova fase, che nessuno, allora, era in grado di prevedere. La sopravvivenza della DDR (Deutsche Demokratische Republik) era un’incognita. Nei mesi successivi a quell’autunno di fine anni ottanta, in Germania si risveglia uno spirito unitario fino ad allora tenuto quasi nascosto. Willy Brandt afferma: “Jetzt wächst zusammen, was zusammen gehört”, ora cresce assieme ciò che appartiene assieme. Helmut Kohl, l’allora Cancelliere tedesco, capisce che è la svolta della sua storia politica. Può essere l’uomo della riunificazione tedesca. Da quel momento la partita di Kohl è di convincere l’Europa che la Germania unita è un vantaggio per tutti. È nota la contrarietà dei principali leader politici europei: Mitterrand, Andreotti, Thatcher. Tutti sembrano aver paura di una Germania unita. Andreotti arriverà a dire, ironicamente: "Amo così tanto la Germania che preferisco ne esistano due...

Germania 2.0

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Vi riproponiamo un articolo uscito su Liberal, 02.10.10, in occasione della festa della riunificazione della Germania. A vent'anni dalla riunificazione, i problemi per il Bundestag non mancano: invecchiamento della popolazione e debito impensieriscono il “motore” dell’Ue Se nell’immaginario collettivo la caduta del muro di Berlino resta un evento decisivo della storia del Novecento, lo sono molto meno gli undici mesi successivi. Dal 9 novembre 1989 fino al 3 ottobre 1990 la Germania ha, infatti, cercato di porre le basi per ricostruire e re-inventare se stessa: libere elezioni nel marzo del 1990, unione monetaria nel luglio dello stesso anno, il 31 agosto la ratificazione del patto di unificazione e il 3 ottobre la tanto attesa riunificazione . L’artefice di questa impresa in tempi così brevi fu Helmut Kohl . La Germania unita è per noi, oggi, un dato acquisito, normale, quasi scontato, ma in quegli undici mesi non tutti ritenevano opportuno e giusto l’annessione de...

13 agosto 1961 - viene costruito il Muro di Berlino

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50 anni fa, il 13 agosto 1961, veniva costruito il Muro che divise Berlino per ventotto anni, fino al 9 novemebre 1989. Inizialmente era solo un fino spinato e qualche mattone ... successivamente circondò Berlino Ovest , nel cuore della DDR, con un muro di 160 km ed alto oltre 3 metri e mezzo. Vi segnaliamo una nostra selezione di link per ricordare questo avvenimento - domani vi proporremo un articolo che uscirà sul web-giornale L'Occidentale. Duetsche Welle propone una bellissima ricostruzione in 3D del Muro di Berlino, "Eingemauert" : vedi Con il seguente video, la ZDF (la seconda rete tedesca) ci offre una retrospettiva sul cinquantenario della costruzione del Muro: vedi Per sapere tutto sulla storie del muro di Berlino e sulle manifestazioni di commemorazione nella capitale tedesca, visitate questi due siti : http://www.berliner-mauer-gedenkstaette.de/ e http://www.50jahremauerbau.de/ Lo Spiegel offre una ricostruzione di quel 13 agosto 1961...