Scenari europei dopo il voto
@uvillanilubelli “Se potessi ricominciare lo farei dalla cultura”, la pensava così Jean Monnet , uno dei padri fondatori dell’ Unione Europea . A distanza di oltre mezzo secolo l’Europa è stata unita prevalentemente da una moneta e della cultura europea non ne parla quasi più nessuno. Il paradosso è che se la moneta è stato il grande fattore di unione, alla prima crisi economica ha finito per dividere i popoli europei come nelle più classiche delle guerre che hanno avuto luogo nel campo di battaglia del Vecchio Continente . È in questa crisi economica, sociale e culturale che i popoli europei hanno votato domenica scorsa la seconda più grande assemblea parlamentare del mondo. Le elezioni europee del 22-25 maggio sono state una delle più grandi manifestazioni di democrazia: 390 milioni di elettori, 28 paesi, 25 lingue diverse, 5 candidati alla Presidenza della Commissione. Numeri impressionanti sui quali forse conviene riflettere ogniqualvolta si accusa l’ Unione Europea di un d...