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L'ultima speranza per la Spd

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A due mesi dalle elezioni tedesche del 24 settembre la partita sembra già decisa.  I sondaggi di luglio danno l’ Unione di Angela Merkel tra il 38 e il 40.5 per cento, con un vantaggio che oscilla tra i 15 e 18 punti percentuali rispetto alla SPD di Martin Schulz . A seguire poi la Sinistra (Linke) con il 9, i liberali (FDP) con il 7-9 per cento, ed, infine, i Verdi e Alternativa per la Germania (AfD), entrambi con il 7-8 per cento. 

L'Europa a due velocità

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Dopo la dichiarazione del 25 marzo sottoscritta dai capi di stato e di governo, l' Unione Europea , al di là delle mediazioni sui singoli termini, sarà a due (o più) velocità. Sembra un percorso del tutto nuovo, in realtà è un ritorno agli anni Novanta. Ma non per questo si tratta di un passo indietro. Dal Trattato di Maastricht e dall’introduzione dell’Euro, l’Europa ha commesso numerosi passi falsi. La Brexit più che aprire una nuova fase ha chiuso una stagione che era stata aperta dal fallimento del Trattato costituzionale che venne bocciato dai referendum in Francia e Olanda nel 2005, con i quali si impedì qualunque prospettiva di un’unità politica.

Merkel: non abbiamo mantenuto la Grecia nell’Euro per abbandonarla nella crisi dei rifugiati

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Per anni la narrazione della crisi economica prevedeva da una parte i cattivi tedeschi, duri e inflessibili nel loro rigore economico, e dall'altra i buoni greci, vittime sacrificali di un sistema economico-finanziario rappresentato dalla Troika. Dall’estate scorsa e con l’emergere del problema dei flussi migratori la crisi greca non occupa più le prime pagine dei giornali e non è più pretesto di sfogo sulle bacheche dei social network. Eppure proprio la crisi dei rifugiati è rivelatrice della crisi dell’Europa, che non è tanto economica né politica, quanto culturale. I paesi dell’Est, con il loro continuo opporsi a forme di solidarietà nei confronti dei rifugiati, dimostrano quanto ancora immatura sia la loro cultura politica. A questi Paesi si sono aperte le porte dell’Europa troppo rapidamente.

I compiti a casa e quello che ha veramente detto Angela Merkel

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Welt am Sonntag: Juncker ha anche un'altra idea: Non vuole sanzionare Francia e Italia, entrambi trasgressori del deficit. Lo trova giusto?  Angela Merkel: "La Commissione ha stabilito un piano di lavoro in cui si stabilisce quando Francia e Italia devono presentare ulteriori misure. Questo è sostenibile in quanto i due paesi si trovano effettivamente in un processo di riforme. Ma la Commissione ha anche reso evidente che ciò che fino ad ora è in discussione non è ancora sufficiente. A questo mi associo." ( Welt am Sonntag , 7. dicembre 2014) twitter@uvillanilubelli

Effetto Renzi in Europa: la nuova alleanza Roma-Berlino

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@uvillanilubelli Le elezioni europee hanno stravolto i rapporti di forza in Europa. A Parigi c’è una regina di nome Marine Le Pen e il presidente Françoise Hollande è ancora più debole di quanto non lo fosse prima. In Gran Bretagna l’UKIP di Nigel Farage è diventato il primo partito. Anche la stessa Angela Merkel, pur saldamente in testa in Germania, perde voti e vede crescere alla sua destra un partito nazional-liberale ed euroscettico il cui radicamento ha conseguenze ancora difficilmente calcolabili. Resta l’ Italia , il Paese considerato forse più a rischio di tutti prima delle elezioni, ma che ha sorpreso tutti gli analisti offrendo un largo consenso al Partito Democratico. Matteo Renzi è l’unico Presidente del Consiglio dei grandi Paesi europei uscito rafforzato dalle elezioni europee. Al prossimo parlamento europeo il Partito Democratico non sarà non solo il gruppo più numeroso all’interno del Partito Socialista, ma anche il secondo in assoluto dopo quello della CDU d...

Martin Schulz, l'altro tedesco

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Il prossimo presidente della Commissione europea potrebbe essere un libraio tedesco. Nato nel 1955, titolare di una libreria a Würselen a 10 chilometri a nord di Aquisgrana, Martin Schulz è il candidato ufficiale del Partito socialista europeo (Pse). Lo ha deciso il congresso di sabato 1 marzo a Roma : 368 voti favorevoli su 404. Solo due i voti contrari; 34 gli astenuti, in gran parte laburisti inglesi che avrebbero preferito Helle Thorning-Schmidt, la premier danese divenuta famosa per il selfie con Barack Obama.

La Casa di Goethe a Roma

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C'è un autore che più di ogni altro ha plasmato l'immagine dell'Italia in Germania: Johan Wolfgang Goethe .  Il suo viaggio in Italia ha segnato e influenzato non solo la personalità dello scrittore, ma quella di tanti tedeschi che per generazioni hanno visitato, e visitano tutt'ora, Roma e l'Italia evocando le immagini descritte da Goethe.  Il turista e cittadino tedesco va alla ricerca degli anfiteatri e dei templi, dei colori, dei profumi, credendo di ritrovare "la terra dove fioriscono i limoni", cantata dal grande poeta. Le descrizioni di Goethe sono penetrate tanto in profondità nella cultura e nella quotidianità dei tedeschi, da superare i tanti aspetti di incivile decadenza del nostro paese nell’immaginario del suo popolo. Stanco della vita da Ministro a Weimar e degli innumerevoli impegni politici, sociali e personali, Goethe, a trentasette anni, decide di trasferirsi in Italia, a Roma, per un periodo di tempo che gli permetta di lavorar...

Sorrisi e intese tra Monti e la Merkel

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Buona la terza. Dopo due tentativi falliti Angela Merkel e Mario Monti si sono incontrati a Roma. Prima l’indisponibilità improvvisa di Nicolas Sarkozy e poi le dimissioni del Presidente della Repubblica Christian Wullf avevano impedito ai presidenti del consiglio italiano e tedesco di incontrarsi. Ieri è invece andato tutto secondo i programmi ed ha partecipato anche Giorgio Napolitano. Al centro del vertice c’era ovviamente la crisi economica e le riforme avviate in Italia dal governo di Mario Monti. Angela Merkel ha benedetto le riforme italiane come, in realtà, aveva già fatto in passato durante il vertice a Berlino. È indubbio, d’altronde, che Mario Monti sia riuscito nell’opera di ridare maggiore credibilità all’Italia nel contesto europeo. La Cancelliera Merkel ha ricordato che ogni Paese dell’Unione europea dovrà impegnarsi perché ci sono grandissime sfide davanti. Ci sono squilibri da superare e che dimostrano che non siamo ancora nel perfetto equilibrio. Abbiamo chiarito il r...