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Visualizzazione dei post con l'etichetta PIIGS

La Germania frena, Schadenfreude italiana

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In tedesco si dice Schadenfreude . È il piacere dei mali altrui. Nel commentare i dati negativi del secondo trimestre del PIL  della Repubblica Federale Tedesca pubblicati dall’ Ufficio federale di statistica , molti cittadini italiani avranno provato quello strano sentimento di maligna felicità per i mali altrui. Sicuramente l'ha provato gran parte della classe politica, accompagnata da numerosi commentatori.  Il Premier Renzi ha gioito:  non esiste un caso Italia, anche in Germania c’è crisi . Insomma i tedeschi crescono meno del previsto e dunque in Italia va tutto bene. 

La sovranità è ormai perduta: inutile prendersela con Angela Merkel

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E ci risiamo. Sui quotidiani di centrodestra, periodicamente, si rinfocola la polemica anti-Merkel . Il motivo è sempre quello: Frau Merkel, appoggiando la richiesta del suo Ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, chiede di nominare un superministro UE per l’euro con potere di veto sui bilanci dei paesi con difficoltà finanziarie . Richiesta sacrosanta, alla luce delle richieste di integrazione politica avanzate altrettanto periodicamente dai paesi dell’Europa mediterranea, ossia quelli con i bilanci più disastrati. Sì, perché quando si parla di “fare passi avanti sulla via dell’unione politica” dopo quella monetaria, per ogni paese membro dell’area euro significa condividere gioie e dolori con tutti quanti gli altri. E per i paesi virtuosi come Germania, Olanda, Lussemburgo, Danimarca e Finlandia , significa farsi carico dei debiti altrui, in particolare dei paesi membri del PIIGS ( Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna ). Perciò, se si chiede ai paesi virtuosi di fars...

The EU’s unwilling golden goose

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The crisis of the European single currency is a systemic crisiswhich has been coming for some time. As long ago as 1999 the “Manifesto onUnemployment in the EuropeanUnion”written by economists Franco Modigliani, Jean Paul Fitoussi, Beniamino Moro, Dennis Snower, Robert Solow, Alfred Steinherr and Paolo Sylos Labini drewinternational attention to the lack of employment and growth. ... This “Manifesto” is still relevant today, as is shown by the fact that at the last EU Summit in Brussels the main topics of discussion were unemployment and growth. In fact Chancellor Angela Merkel had already emphasized the importance to theWestern economies of resolving work-related problems as well as those related to growth, at the World Economic Forum in Davos. Still today Europe finds itself in the position of having to find solutions to fundamental problems. The fact that almost 13 years later unemployment and growth are still being discussed shows that the present crisis of the euro and national de...