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Visualizzazione dei post con l'etichetta democrazia

H come Hitler

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Il volume di Johann Lerchenwald non sembra volersi orientare a quel massimo biografo di Adolf Hitler che fu Joachim Fest con la sua monumentale biografia e neppure alla Verfilmung che ne derivò ( Hitler – Eine Karriere ), bensì – e non solo a prima vista, probabilmente per moda editoriale attualissima – a quella insolita nuova forma di biografia che è quella inaugurata da Antonio Scurati con la sua straordinaria opera, che attende di divenire trilogia, intitolata “M”, e qui ne sia prova proprio l’uso della lettera iniziale del nome. Ma non basta. L’approccio è infatti dei più costitutivi nell’affrontare figura e sviluppo di uno dei più grandi mostri dell’umanità e l’originalità sta proprio nell’approccio annunciato, che non risponde appunto al canone di “come i tedeschi vedevano”, bensì come H. “vedeva” i tedeschi – che per aggiunta divengono qui, come il titolo recita, i “suoi tedeschi” – trattandosi dunque di ben altra cosa. Il procedere di questa analisi è affrontato quindi da ...

La pandemia paralizza la politica tedesca

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La pandemia ha paralizzato la politica tedesca. La CDU di Angela Merkel , il primo partito tedesco, ha rinviato per la seconda volta il congresso che avrebbe dovuto eleggere il nuovo Presidente dopo le dimissioni annunciate di Annegret Kramp-Karrenbauer. Da quel 10 febbraio sembra essere passato un’eternità eppure da allora il COVID ha stravolto l’agenda politica. La CDU ha rinviato a dicembre 2020 il proprio congresso inizialmente previsto per fine aprile. Oggi è arrivato il secondo rinvio, in questo caso addirittura a data da destinarsi. Tra metà dicembre e metà gennaio il presidio dei cristiano-democratici deciderà quando potrà svolgersi in presenza, in ogni caso non prima di marzo. Non è escluso, tuttavia, l’ipotesi di un congresso interamente online. Nel frattempo Annegret Kramp-Karrenbauer   continuerà a dirigere la transizione e la CDU a posticipare il vero inizio della campagna elettorale in vista delle elezioni di fine settembre 2021. Se prima la CDU non sceglie il suo pre...

Un luogo di libertà: l'Amerika Gedenkbibliothek.

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In occasione del blocco di Berlino Ovest del 1948-49, tra le iniziative che vennero intraprese per sostenere la popolazione di Berlino, ci fu anche la fondazione di una biblioteca pubblica: l’Amerika-Gedenkbibliothek . Concepita da architetti americani e statunitensi, fu ufficialmente aperta nel 1954 come simbolo della libertà di formazione e di opinione. Nel tempo la biblioteca è cresciuta e divenuta un vero e proprio gioiello. Dal 1995 è stata integrata (insieme alla Stadtbibliothek che si trova a Berlino Est) nel sistema bibliotecario del Land di Berlino. 

Elezioni europee: 10 cose da sapere

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Domenica 26 maggio si vota per eleggere i membri del parlamento europeo. 10 cose da sapere: 1. Le elezioni europee sono una delle più importanti manifestazioni di democrazia al mondo . Hanno diritto di voto quasi 400 milioni di persone in 28 Stati nazionali diversi (gli Stati Membri dell’Unione Europea);  2.  Tra i grandi paesi europei l’Italia registra l’affluenza al voto più alta . Nel 2014 votò il 57 per cento (in Germania il 48 e in Francia il 42) 3.  In Italia il sistema di voto è proporzionale puro con lo sbarramento al 4 per cento. Il partito che prende meno del 4 per cento non elegge alcun candidato; 4. Oltre a crociare il partito che intendete votare si possono esprimere fino tre preferenze ( ma di sesso diverso! ). Informatevi su chi sono i singoli candidati dei partiti;

Assia, referendum sull'Europa (2018)

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Terrore - il vostro giudizio: il film che fa votare i cittadini

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La democrazia rappresentativa è forse arrivata al capolinea. E ’ l'idea della stessa rappresentanza politica che viene ripetutamente messa in crisi in quanto in gran parte dei cittadini c’è l’impressione di non aver alcun potere di effettiva influenza nei processi politici . Nasce così la convinzione erronea della soluzione facile, un ritorno al potere di decidere direttamente, senza alcuna mediazione, come se questa possa improvvisamente permettere di esaudire tutti i propri desideri oltre che, ovviamente, tutti i problemi di una determinata società nella forma dell' appello ai cittadini. Si prendano come esempio i numerosi referenda prima in Grecia (luglio 2015), poi in Olanda sull'accordo con l'Ucraina (aprile 2016), poi ancora sulla Brexit (giugno 2016) e, infine, in Ungheria (ottobre 2016).

Cos'è Pegida e perché fa paura

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Cos'è PEGIDA? Un movimento di cittadini che dal 20 ottobre manifesta ogni lunedì a Dresda (Sassonia) contro l'islamizzazione dell'Occidente . Inizialmente erano poche centinaia di persone (circa 350), poi sono gradualmente aumentate fino ad arrivare ad essere 10.000 lo scorso 8 dicembre, 15.000 il 15 dicembre e quasi 20.000 il 22 dicembre. Sono poi seguite alcune manifestazioni minori anche in altre città, in particolare a Bonn e Düsseldorf.  In occasione dell'ultima manifestazione a Dresda i dimostranti hanno intonato i canti di Natale tedeschi.  Non mancano, tuttavia, anche manifestazioni contro PEGIDA come ad esempio a Colonia ,  Monaco e Dresda .

Rafforzati i diritti dell'opposizione: lezione di democrazia dalla Germania

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Le larghe intese per definizione indeboliscono l’opposizione parlamentare che spesso, essendo in forte minoranza, non ha alcuna possibilità di contrastare l’azione di governo. Con maggioranze troppo ampie si corre il rischio che il dibattito parlamentare sia soffocato. È questo il caso della Germania dove a breve dovrebbe iniziare la terza Grande Coalizione della storia della Germania. La diciottesima legislatura sarà caratterizzata dalla più ampia maggioranza della storia della Repubblica Federale Tedesca . 311 seggi dell'Unione più 193 della SPD rappresenteranno la coalizione di governo, i 64 della Linke e i 63 dei Verdi rappresenteranno l'opposizione. La sproporzione è evidente . 

Eppure la chiamiamo politica: il libro della pirata Weisband

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Idee per una democrazia moderna . È questo il sottotitolo del libro di Marina Weisband , Wir nennen es Politik/La chiamiamo Politica ( Klett -Cotta 2013 ) . Weisband è la pirata tedesca più famosa e mediatica. Una ragazza di venticinque anni che per un anno ha guidato la Piratenpartei in uno dei momenti di maggior successo elettorale. Oggi non guida più i pirati, ma continua a godere di grande visibilità, stima e consenso. Già l’incipit del libro – non prendete questo libro troppo sul serio – è indicativo del personaggio. Weisband è consapevole della sua giovane età, che la sua esperienza politica è limitata e che in realtà ha molto da imparare e poco da insegnare. Eppure, proprio l’umile premessa dimostra l’intelligenza dell’autrice che sa anche prendersi poco sul serio, per quanto il suo progetto politico sia tremendamente ambizioso.