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Fenomeno Merkel, il nuovo libro di Judy Dempsey

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Mai come nell’anno delle elezioni federali Angela Merkel è diventato un fenomeno editoriale . Prolificano libri, analisi e biografie sulla donna più potente del mondo .  Tra le novità editoriali c’è Das Phänomen Merkel scritto da Judy Dempsey ed edito da Körber-Stiftung di Amburgo , uno dei libri più interessanti e meno scandalistici sulla Cancelliera. Diversamente dalle numerose biografie o commenti sul discusso stile politico della Cancelliera, il libro di Judy Dempsey si concentra in gran parte sulla politica estera. L’autrice è una giornalista irlandese da lungo tempo in Germania . Ha osservato la politica tedesca per il Financial Times e l’ International Herald Tribune ed ora continua a scrivere per il Think Tank statunitense Carnegie Europe . 

La reciproche ossessioni ... tedesche e israeliane

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Antisemitismo . Ogni discussione su Israele è sempre viziata dalla possibile accusa di antisemitismo . Ne doveva essere consapevole Günter Grass mentre si apprestava a scrivere la poesia “Quello che deve essere detto”: il verdetto «antisemitismo» è d’uso corrente. E il verdetto, puntualmente, è arrivato. Criticare Israele è rischioso, soprattutto per chi è tedesco ed ha ammesso di aver aderito, da adolescente, al nazismo. Grass lo sa bene e nella sua poesia lo dice chiaro: Perché ho taciuto finora? / Perché pensavo che la mia origine / gravata da una macchia incancellabile, / impedisce di aspettarsi questo dato di fatto / come verità dichiarata dallo Stato d’Israele / al quale sono e voglio restare legato. Sulla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (FAS) Marcel Reich-Ranicki ha definito Gemeinheit (crudeltà/malvagità) le tesi di Grass e come un’assurdità (Unsinn) aver pubblicato una poesia del genere. Il critico ebreo-tedesco ha, naturalmente, criticato lo scrittore tedesco per il...

Israele, Günter Grass e La Versione di Barney

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A proposito della polemica seguita alla poesia di Günter Grass (Was gesagt werden muss), pubblichiamo un passo tratto dal libro di Mordecai Richler , La versione di Barney : Non mi fraintendere. Io aborro l’antisemitismo. Ma ogni volta che qualche mentecatto imbratta una sinagoga con le svastiche o lancia un sasso in un cimitero, i ragazzi si innervosiscono e attaccano a telefonarmi offrendosi di fare qualsiasi cosa. In ogni caso, quest’anno butta così, quindi ti resta una sola possibilità, tormentare il tuo uomo con l’Olocausto. Sciorina pure tutto il repertorio, Auschwitz, Buchenwald, i criminali di guerra che continuano a vivere indisturbati in Canada. Poi spara “Senta ma lei è sicuro che tutto questo non potrebbe accadere di nuovo, anche qui da noi? E se accadesse, lei dove andrebbe?” E a quel punto ricordi al fesso che Israele è la sua assicurazione sulla vita. La poesia di Grass si può leggere qui in tedesco e qui di seguito in traduzione italiana (Tratto da Repubblica, 04.04.2...