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Dolore e grandezza di Merz: un anno da cancelliere

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Un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz veniva eletto decimo cancelliere della Repubblica federale tedesca. Dodici mesi dopo, il bilancio appare complesso e contraddittorio: a fronte di progressi significativi su alcuni dossier strategici, l'insoddisfazione nella società tedesca resta elevata, con il 56 per cento dei cittadini che preferirebbe un altro cancelliere. Molte delle difficoltà economiche che aveva promesso di superare continuano a frenare la ripresa del paese.

Un luogo di libertà: l'Amerika Gedenkbibliothek.

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In occasione del blocco di Berlino Ovest del 1948-49, tra le iniziative che vennero intraprese per sostenere la popolazione di Berlino, ci fu anche la fondazione di una biblioteca pubblica: l’Amerika-Gedenkbibliothek . Concepita da architetti americani e statunitensi, fu ufficialmente aperta nel 1954 come simbolo della libertà di formazione e di opinione. Nel tempo la biblioteca è cresciuta e divenuta un vero e proprio gioiello. Dal 1995 è stata integrata (insieme alla Stadtbibliothek che si trova a Berlino Est) nel sistema bibliotecario del Land di Berlino. 

L'Europa a due velocità

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Dopo la dichiarazione del 25 marzo sottoscritta dai capi di stato e di governo, l' Unione Europea , al di là delle mediazioni sui singoli termini, sarà a due (o più) velocità. Sembra un percorso del tutto nuovo, in realtà è un ritorno agli anni Novanta. Ma non per questo si tratta di un passo indietro. Dal Trattato di Maastricht e dall’introduzione dell’Euro, l’Europa ha commesso numerosi passi falsi. La Brexit più che aprire una nuova fase ha chiuso una stagione che era stata aperta dal fallimento del Trattato costituzionale che venne bocciato dai referendum in Francia e Olanda nel 2005, con i quali si impedì qualunque prospettiva di un’unità politica.

L'ultima speranza del mondo libero è la Germania

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La Germania è l'ultima speranza del mondo libero. Oggi, su Repubblica , Timothy Garton Ash , scrive che "ormai dobbiamo guardare alla Germania invece che all'America come leader del mondo libero". 

La vittoria di Trump smentisce i keynesiani

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L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America riguarda anche l’ Europa e la Germania . Non tanto perché la famiglia Trump sia di origine tedesca (il bisnonno era un tedesco emigrato negli USA ), ma perché la vittoria di Donald Trump può aiutare a comprendere gli errori che sono stati commessi nell’interpretazione della grande crisi economica e politica degli ultimi anni.

Ttip, pericolo o opportunità?

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1) Cos'è il TTIP? La sigla sta per T ransatlantic T rade and I nvestment P artnership , in italiano Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti . Il TTIP è un trattato di libero scambio commerciale tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti d'America e riguarda circa 850 milioni di persone . Al momento sono in corso solo delle trattative, non c'è nulla di definitivo. 2) Cosa prevede il TTIP? Il TTIP prevede l'abbattimento di dazi doganali per facilitare lo scambio commerciale tra imprese europee e americane.  In realt à i dazi doganali tra UE e USA sono già molto bassi, mediamente il 3 per cento per le imprese europee che vendono in USA e il 5 per le americane che investono in Europa. Se entriamo nello specifico, ad esempio, p er la vendita di automobili c' è  un dazio del 2.5 per cento negli USA .  Senza questo dazio ci potrebbe essere un risparmio di 650 milioni di euro all'anno. Per gli apparecchi elettronici c' è  un dazio di a...

La grande manifestazione contro Ttip e Ogm a Berlino

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Siamo stufi! In 50.000 mila sabato pomeriggio hanno manifestato a Berlino contro l'allevamento di massa di animali, contro i cibi modificati geneticamente ( OGM ) e contro il TTIP .  L'imponente manifestazione si è svolta a margine della "Settimana verde". Travestiti da polli, mucche e api, con centinaia di trattori, gli allevatori, i contadini, gli attivisti di organizzazioni non governative, gli ambientalisti, gli animalisti e i semplici cittadini hanno sensibilizzato al tema della sicurezza alimentare . Insomma, anche mangiare è un atto politico che richiede responsabilità . 

Sempre colpa della Germania

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L’importante è prendersela con la Germania . Una delle posizioni di maggior successo nell’Italia di oggi è dare la colpa alla Repubblica Federale Tedesca e alla sua Cancelliera le cui posizioni sono all’origine di tutti i nostri mali. Dal destino della controversa salma di Priebke all’accusa di esportazioni in eccesso, dall’introduzione del pedaggio autostradale fino all’austerità, invocare l’avvento di un imminente Quarto Reich è diventato di moda, l’analisi più facile e semplice, anche perché, si sa, tutti i tedeschi sono nazisti . Simili semplificazioni sono diventate molto diffuse e popolari nel nostro Paese. Dai social network ai commenti sui principali organi di stampa nazionali è un proliferare continuo di accuse ai tedeschi di voler germanizzare l’Europa .

Merkel e il Datagate

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Il datagate ricompatta l'Europa. Lo scandalo legato all'azione di spionaggio operato dalla National Security Agency (NSA) americana ha messo d'accordo i principali leader europei che negli ultimi anni, complice la crisi dell'euro, non sempre hanno dato prova di grande unità. Con lo scandalo PRISM , i singoli Paesi europei (già in difficoltà per la perdita costante di quote rilevanti di perdita della sovranità nazionale) sembrano aver perso anche la propria sovranità tecnologica . Un'aspetto che riguarda tutti i singoli cittadini europei in quanto le fonti del sistema PRISM sono in gran parte siti e social network con dati personali.

Germania: quali garanzie per gli immigrati?

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Alti posti in classifica per la Germania del lavoro. I rigorosi studi della Società SHL , leader mondiale nel campo della misura del talento, hanno confermato, senza troppa sorpresa, una dignitosissima e rassicurante seconda posizione per la Germania . Ma se nella classifica mondiale dei talenti imprenditoriali il piazzamento è ottimo, è il rapporto “ Frankfurter Integrations – und Diversitätsmonitoring 2012 ” a permettere alla Germania di battere il record. Francoforte pare essere la capitale tedesca dell’ immigrazione: ben il 43% della popolazione è composta da immigrati di prima o di seconda generazione. Prendendo in considerazione soltanto i bambini sotto i sei anni, la percentuale di stranieri arriva addirittura al 70% (Berlino si ferma al 59%, Amburgo al 43%). Fin dal boom economico del  secondo dopoguerra potremmo dire che la produzione tedesca è dipesa in gran parte dagli immigrati, molti dei quali, trovando fortuna, non sono più tornati nei Paesi di provenie...

Ci si può fidare dei tedeschi? /2

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Per la serie "Ci si può fidare dei tedeschi?" vi propongo ora una altro articolo dalla Zeit (04.05.2005) scritto dallo storico inglese Norman Stone I TEDESCHI SONO MOLTO RAGIONEVOLI    Als 1990 der Prozess der deutschen Vereinigung seinen Lauf nahm, lud Margaret Thatcher eine Gruppe von Historikern zu einem Seminar. Die Geschichtswissenschaftler sollten ihr erklären, was da vor sich ging. Bei dieser Gelegenheit sagten wir Eingeladenen über Deutschland allesamt Dinge, wie sie genauso gut die Agitprop-Abteilung des Auswärtigen Amtes in Bonn hätte aufschreiben können.