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L'Africa è una sfida urgente per l’Europa

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Una delle sfide più urgenti dell’Unione Europea è l’Africa. Può sembrare un paradosso per un’Unione che viene dalla più grande crisi economica dal secondo dopoguerra e che ha problemi politici e istituzionali da risolvere. Eppure l’Africa, come ha affermato Emmanuel Macron nel suo celebre discorso sull’Europa alla Sorbona, è un partner strategico con il quale affrontare le sfide del domani: l’impiego dei giovani, la mobilità, la lotta contro il cambiamento climatico e le rivoluzioni tecnologiche: “Vorrei che ci impegnassimo tutti a rilanciare l’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Africa.” Una presa di posizione forte perché una partnership con l’Africa, secondo Macron , “deve condurci a fondare un vasto progetto di investimenti incrociati in istruzione, sanità e energia” (26 settembre 2017).

Il potere tedesco a Bruxelles

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Nessun paese occupa tante posizioni chiave nella Commissione Europea quanto la Germania. Se di egemonia tedesca in Europa si deve parlare più che a Berlino e alla Cancelliera Merkel o al Ministro delle Finanze Schäuble bisogna guardare alle posizioni di vertice nell'amministrazione di Bruxelles.  I dati della  quarta edizione della relazione del governo tedesco sulla presenza di personale tedesco nelle organizzazioni internazionali  parlano chiaro. I tedeschi in posizioni apicali sono ben 1.382, il 10,2 per cento. Seguono Francia (ben 1330 dirigenti) e Belgio (1320), non molti di meno della Germania, considerato anche che si tratta di paesi più piccoli.