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Dolore e grandezza di Merz: un anno da cancelliere

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Un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz veniva eletto decimo cancelliere della Repubblica federale tedesca. Dodici mesi dopo, il bilancio appare complesso e contraddittorio: a fronte di progressi significativi su alcuni dossier strategici, l'insoddisfazione nella società tedesca resta elevata, con il 56 per cento dei cittadini che preferirebbe un altro cancelliere. Molte delle difficoltà economiche che aveva promesso di superare continuano a frenare la ripresa del paese.

La nuova leadership della Spd

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I socialdemocratici tedeschi hanno una nuova leadership. Saskia Esken e Norbert Walter-Borjans sono stati eletti dalla base del partito con il 53 per cento dei voti. Una vittoria sorprendente solo per chi non avesse seguito la campagna elettorale interna al partito. I nuovi leader hanno vinto contro Olaf Scholz, Vice-Cancelliere e Ministro delle Finanze, e Klara Geywitz. Il risultato dovrà essere confermato dal congresso della Spd (6-8 dicembre) a cui partecipano però soltanto i delegati. La novità sostanziale della vittoria di Walter-Borjans ed Esken è rappresentata dalle loro posizioni molto più a sinistra rispetto alla storia recente della Spd (più o meno da Schröder in poi) e nel voler, di conseguenza, rinegoziare l'accordo di Grande Coalizione con cui attualmente i socialdemocratici governano con i cristiano democratici e sociali (CDU-CSU) oppure, eventualmente, uscire dal governo ponendo fine al quarto governo Merkel. 

Elezioni in Assia: le coalizioni di governo (1950-2018)

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Verdi e Spd in Baviera

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Elezioni in Baviera

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Risultati elettorali in Baviera dal 1950 a oggi. Per il 2018 si riferisci ai sondaggi

Bassa Sassonia, verso una coalizione Semaforo a guida Spd

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Che le elezioni in Bassa Sassonia non sarebbero passate inosservate era chiaro sin da quando si è deciso di farle svolgere tre settimane dopo le elezioni federali. In un’estate tormentata dal Dieselgate , nel Land della Volkswagen ci ha pensato Elke Twesten , un’anonima e poco conosciuta parlamentare regionale, a complicare ulteriormente la situazione politica. Twesten ha abbandonato il proprio partito, i Verdi, e si è accasata nella Cdu, facendo così cadere il governo in carica, guidato dalla SPD e dai Verdi, che aveva un solo seggio in più. Così le elezioni che si sarebbero dovute svolgere a gennaio del 2018, si sono svolte ieri. E le sorprese non sono mancate. Se ancora ad agosto la CDU era data in largo vantaggio, ieri il partito di Angela Merkel ha subito una brutta sconfitta. La SPD , con il 37,1 per cento, è largamente il primo partito. A seguire i cristiano-democratici con il 33.7. Non sono mancate le sorprese anche nell’apertissima lotta per il terzo posto. Verdi e li...

Bassa Sassonia, in Germania si torna al voto. Ma si guarda a Berlino

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L'attuale Bundesrat In Germania è già tempo di nuove elezioni. Domenica si vota in Bassa Sassonia, uno dei Länder più importanti: il secondo per estensione e il quarto per popolazione dell'intera Repubblica Federale. La vicinanza con le elezioni del 24 settembre rende il test elettorale un secondo round delle politiche, con l'Unione (CDU/CSU) e l'SPD che hanno l'obbligo di riscattarsi dopo il deludente risultato di tre settimane fa .

The Spd's Mistake

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After having ruled with Gerhard Schröder from 1998 to 2005, the German Social Democrats were a minority partner in two Grand Coalitions led by Angela Merkel from 2005 to 2009 and from 2013 to 2017. Excluding the parenthesis from 2009 to 2013 then, the SPD has been governing Germany  almost continuously since 1998. They also  achieved one of the most ambitious social reforms in the history of the German Federal Republic , the Agenda 2010. Since the late 1990s, Germany has become more modern and more open, economically stronger, appreciated in Europe and around the world. German culture and language have even become fashionable. The paradox of the German Social Democrats is that they continue not to enjoy the political dividends of this extraordinary international brand named 'Germany'.

Il problema della Spd: Gerhard Schröder

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Schröder durante il suo discorso di appoggio a Schulz all'ultimo congresso della SPd La missione impossibile di Martin Schulz non è di riuscire a vincere le elezioni tedesche. Salvo terremoti politici dell'ultimo momento la SPD non ha realistiche possibilità di superare la CDU. La vera missione di Schulz è di riuscire a radicalizzare le differenze rispetto ad Angela Merkel per provare a dare un senso al voto del 24 settembre. Nonostante gli apprezzabili sforzi, l'operazione al momento è fallita. E gli sviluppi della campagna elettorale non lasciano ben sperare per il candidato socialdemocratico.  

L'ultima speranza per la Spd

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A due mesi dalle elezioni tedesche del 24 settembre la partita sembra già decisa.  I sondaggi di luglio danno l’ Unione di Angela Merkel tra il 38 e il 40.5 per cento, con un vantaggio che oscilla tra i 15 e 18 punti percentuali rispetto alla SPD di Martin Schulz . A seguire poi la Sinistra (Linke) con il 9, i liberali (FDP) con il 7-9 per cento, ed, infine, i Verdi e Alternativa per la Germania (AfD), entrambi con il 7-8 per cento. 

La crisi della SPD

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Le elezioni regionali in Nord Reno Vestfalia sono state uno shock per il  Partito  Socialdemocratico Tedesco (SPD). Non tanto perché si tratta di una regione tradizionalmente vicina alla SPD (ricordo, infatti, che dal 2005 al 2010 è stata governata dalla CDU), non tanto perché Martin Schulz si è speso in prima persona e Hannelore Kraft , presidente socialdemocratico uscente, è stata a lungo considerata un astro nascente della sinistra tedesca. Il vero shock per i socialdemocratici tedeschi è che la sconfitta nel Nord Reno Vestfalia elimina tutti gli alibi alla crisi di lungo corso della SPD. 

Martin Schulz è l'antimerkel - cosa cambia per la Spd

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La decisione ha sorpreso tutti. Dai commentatori politici ad Angela Merkel fino all stessa SPD . Da settimane oramai Sigmar Gabriel agiva da candidato in pectore: interviste, dichiarazioni, incontri con i cittadini. Un attivismo che lasciava chiaramente intendere che sarebbe arrivato presto l'annuncio ufficiale della sua candidatura. Eppure, ancora una volta, Sigmar Gabriel, da grande tattico della politica tedesca , ha sorpreso tutti. Ha fatto un passo indietro e lasciato spazio a  Martin Schulz come candidato al Cancellierato per le prossime elezioni federali del 24 settembre.  Del resto i dati sulla popolarità non davano scampo a Gabriel che era stabilmente oltre dieci punti indietro rispetto alla Cancelliera. 

Il parlamento tedesco vota a favore dell'intervento in Siria

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Il Bundestag tedesco ha votato a favore dell'intervento in Siria : 445 si, 145 no (tra cui ben 31 della SPD! ) e 7 astenuti.  La partecipazione militare del governo tedesco alla guerra in Siria segna una svolta nella politica estera tedesca . Sin dalla seconda guerra in Iraq fino alla crisi in Ucraina passando per la guerra in Libia, la Germania aveva sempre preferito la linea diplomatica . In Iraq e Libia si era astenuta e con Putin Berlino ha insistito per il dialogo. In tutti e tre casi le ragioni dei governi tedeschi erano sempre diverse una dall'altra ed hanno influito più ragioni elettorali e di natura commerciale che ideali . 

La crisi della sinistra tedesca

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Il quartier generale della SPD a Berlino, La Willy-Brandt-Haus " I socialdemocratici sono i grandi traditori della Germania ". Me lo dice in un ristorante di Prenzlauerberg un ragazzo tedesco cresciuto a Berlino Est in una famiglia socialista. La crisi del Partito Socialdemocratico tedesco (Spd) è riassunta in quella lapidaria e incisiva frase. Eppure per capire di cosa si sta parlando qualche numero è indispensabile.  La Spd ha perso le ultime tre elezioni politiche ed è scesa dal 34,2 per cento del 2005 al 25,7 del 2013, toccando il minimo storico nel 2005 con il 23,5. Attualmente i sondaggi danno i socialdemocratici al 24-25 per cento, circa 15 punti di percentuale dietro l'Unione (CDU/CSU). Anche gli iscritti si sono drasticamente ridotti, nel 1990 erano 943 mila, nel 2000 735 mila, nel 2005 590 mila e 2015 sono scesi a 459 mila. I numeri della crisi dei socialdemocratici tedeschi sono impietosi. 

Il coming out di Barbara Hendricks

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È passato quasi inosservato. E proprio per questo è un buon segnale . La nuova Ministra dell'ambiente del terzo governo Merkel è lesbica. Il coming out di Barbara Hendricks (sessantuno anni ed esponente di spicco della SPD) è stato pubblicato dal Rheinische Post e, secondo la Bild di oggi (vedi foto a lato), salutato con entusiasmo da omosessuali e lesbiche sul sito queer.de. Barbara Hendricks sarebbe la prima omosessuale dichiarata del nuovo governo, ma non è certo una novità per la politica tedesca, tradizionalmente molto aperta e abituata a convivere con esperienza di omosessualità anche nelle istituzioni.  L'ultimo e più famoso caso è stato quello di Guido Westerwelle (FDP) già Ministro degli Esteri e Vice-Cancelliere durante la scorsa legislatura.  Ricordiamo che il matrimonio tra omosessuali non è però stato inserito nel contratto di grande coalizione e attualmente in Germania c'è la possibilità di stipulare un Lebenspartnerschaftsgesetz che viene spesso equ...

Rafforzati i diritti dell'opposizione: lezione di democrazia dalla Germania

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Le larghe intese per definizione indeboliscono l’opposizione parlamentare che spesso, essendo in forte minoranza, non ha alcuna possibilità di contrastare l’azione di governo. Con maggioranze troppo ampie si corre il rischio che il dibattito parlamentare sia soffocato. È questo il caso della Germania dove a breve dovrebbe iniziare la terza Grande Coalizione della storia della Germania. La diciottesima legislatura sarà caratterizzata dalla più ampia maggioranza della storia della Repubblica Federale Tedesca . 311 seggi dell'Unione più 193 della SPD rappresenteranno la coalizione di governo, i 64 della Linke e i 63 dei Verdi rappresenteranno l'opposizione. La sproporzione è evidente . 

Il voto dei militanti della Spd sul patto di coalizione

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Dopo la firma del patto di coalizione ( Koalitionsvertrag ) tra la Cancelliera Angela Merkel , il leader dei cristiano-sociali Horst Seehofer e il socialdemocratico Sigmar Gabriel , l’ultimo ostacolo alla nascita del terzo governo Merkel è rappresentato dal voto dei militanti della SPD . Tale voto è stato molto discusso sulla stampa tedesca e alcuni commentatori politici hanno evidenziato come un gruppo ristretto di militanti di un partito, di fatto, deciderà sul governo nazionale che riguarda tutti i cittadini tedeschi, evidenziando così limiti di costituzionalità. Negli scorsi giorni il leader socialdemocratico Sigmar Gabriel è stato incalzato dalla giornalista Marietta Slomka in diretta televisiva durante il telegiornale della prima rete tedesca ( vedi video in tedesco ).

Cosa farà Angela Merkel?

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L’Europa guarda impotente al trionfo di Merkel. Che la Cancelliera avesse un largo consenso lo si sapeva, ma in molti speravano in una vittoria limitata, magari speravano anche che il neo-partito euroscettico Alternativa per la Germania (AfD) entrasse nel Bundestag e rovinasse così la festa di Angela Merkel . In realtà la storia è andata diversamente e Merkel ha ottenuto quella vittoria personale a lungo cercata. Nel 2005 fu costretta alla Grande Coalizione , nel 2009 il merito della vittoria fu dei liberali, questa volta, invece, sfiora la maggioranza assoluta. Era dal 1994 che l’Unione (CDU/CSU) non otteneva un successo del genere.

Dominio cristiano-sociale in Baviera

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La Baviera si conferma una roccaforte inespugnabile. I cristiano-sociali di Horst Seehofer vincono facilmente le elezioni regionali con il 49 per cento dei consensi. Dopo che nell'ultima legislatura la CSU ha dovuto governare con i liberali, ora tornerà a farlo da sola come è tradizione in Baviera. La CSU guida ininterrottamente il Land bavarese dal 1957. Da registrare il flop dei liberali che si fermano al 3 per cento e non entrano nel parlamento regionale, il leggero aumento di consensi alla SPD (20,5 per cento) che ha guadagnato il 2 per cento e il calo dei Verdi (8,4) che hanno perso l'1 per cento rispetto alle ultime elezioni. Da segnalare, inoltre, la perdita di poco meno del due per cento rispetto al 2008 da parte dei Freie Wähler (8,5). Si tratta di un partito che pesca soprattutto in ambienti tradizionalisti e conservatori. Alternativa per la Germania non si è presentato.

Elezioni tedesche: Dinner for One per Angela Merkel?

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A meno di due settimane dal voto, le elezioni tedesche sembrano non offrire sorprese. L’ Unione di Angela Merkel è saldamente in testa ai sondaggi e le speranze di un governo di centro-sinistra ( SPD-Verdi ) si riducono con l'avvicinarsi del 22 settembre. Non è un caso che la Zeit di oggi esca con una copertina dal titolo geniale: Dinner for one . Il settimanale tedesco richiama un noto ed esilarante sketch televisivo che in Germania è un rituale collettivo nel giorno di Capodanno e che racconta la cena per il novantesimo compleanno di Miss Sophie : tutti gli amici sono morti e il maggiordomo James ha il compito di interpretare i ruoli degli invitati.