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documenta 14

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Friedrichsplatz, Kassel, @uvillanilubelli II Nazismo ci mise poco a diventare un regime. Hitler, nominato Cancelliere il 31 gennaio del 1933, fece aprire il primo lager a Dachau il 23 marzo, il 1 aprile iniziò il boicottaggio dei prodotti ebrei e a maggio iniziarono i roghi di libri, il più grande e famoso nella piazza dell’ Opera di Berlino . Anche Kassel , piccola città nella regione dell’Assia, fu vittima di un rogo nazista. Il 19 maggio 1933, nella suggestiva Friedrichsplatz , i seguaci di Hitler bruciarono oltre duemila libri. documenta14 non può essere compresa appieno senza ricordare quel 19 maggio. Il Partenone di libri ("proibiti"), posizionato dove si svolse il rogo, è il modo migliore per affermare il principio della libertà di espressione e per difendere la democrazia. L’artista argentina  Marta Minujín  aveva già realizzato l’opera a Buenos Aires, nel 1983, in piccolo, dopo la dittatura argentina. L'opera ha vissuto una seconda vita grazie a   d oc...

Il Muro di Berlino e il nostro futuro

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I palloncini bianchi sono stati fatti volare, il Muro di Berlino, ancora una volta, è stato abbattuto. Per poco più di 48 ore, lo scorso fine settimana, Berlino è tornata ad essere divisa, anche se solo simbolicamente, da un lungo muro di palloncini bianchi. Rivedere la capitale tedesca nuovamente divisa è stata un’emozione unica. Il percorso del Muro , a tratti illogico e tortuoso, per molti era ormai dimenticato. La Berlino di oggi è una città che si è messa alle spalle quell’esperienza e le tracce di muro sono ormai impercettibili. I turisti si illudono di poter percepire qualcosa della città divisa di un tempo ma in realtà molto poco (forse nulla) è rimasto. Il muro di palloncini illuminati è stato un buon modo per far ricordare alla città di Berlino e ai berlinesi la loro storia recente.

dOCUMENTA (13), sollecitazione dei sensi

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Fridericianum, Kassel Kassel non è solo la città di Ludwig Spohr , ma anche dei fratelli Grimm , di cui si avverte purtroppo a mala pena la presenza, spazzata via, come in altre città della Germania , dalla guerra. Solo un cartellone pubblicitario di un musical in corso intitolato Rapunzel ci avverte che siamo in una città fatata. Siamo alloggiati in uno scantinato. Già proprio così: una signora molto teutonica ha trasformato la sua cantina in una specie di ostello con due camere e una cucina. Il bagno è di sopra e si accede per una ripida scala a chiocciola. E' tutto molto spartano, ma lindo e pulito (lindo non in senso spagnolo). La nostra stanza è piena di libri, asciugamani bianchi e rossi, la finestra da sul giardino. E' tutto talmente in ordine da essere inquietante. La prima sera ho avuto un incubo che poteva essere la pessima sceneggiatura di un film dell'orrore di serie B. La vecchia signora teutonica era in realtà la capa di una setta che si dedica alla t...