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La NPD e la decisione della Corte Costituzionale: una decisione giusta

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La Corte Costituzionale tedesca ha deciso di non dichiarare illegale il Partito Nazionaldemocratico di Germania ( NPD - Nationaldemocratische Partei Deutschlands). Una decisione che può sembrare sconcertante e, per certi versi, incomprensibile. La NPD è infatti un partito di estrema destra e neo-nazista . Prima di criticare la sentenza della Corte Costituzionale, sarebbe utile contestualizzare e provare ad andare a fondo alla questione. 

La Germania e l'incubo dell'estrema destra

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In Germania il radicalismo nero sta creando non pochi grattacapi alla cancelliera Merkel . Qualcosa cominciava ad intravedersi già nel 1964, in piena guerra fredda, con la nascita del NPD (Partito Nazional-Democratico Tedesco), che iniziò in sordina e non destò particolari preoccupazioni. Dopo la riunificazione l’NPD riuscì però ad entrare in alcuni parlamenti regionali, come quelli del Meclemburgo e della Sassonia e nelle elezioni del 2005 ottenne l'1,6% delle preferenze. L'aumento del consenso nei confronti del partito tedesco e i punti programmatici che esso presenta rispondono alla consolidata dinamica già visibile con l'esplosione del Fronte Nazionale francese. L'abilità di questi gruppi politici è stata quella di affrontare con prontezza i temi relativi al disagio sociale: disoccupazione, attenzione verso le fasce più deboli, opposizione alle politiche liberiste, rifiuto dell’immigrazione e difesa dell'interesse nazionale sono stati i cavalli di battaglia...

Rischio estremismo in Germania? Die Linke e NPD si consolidano.

“Il confine” è il titolo di un film tedesco del 2010. La storia narra di due leader politici, uno di estrema destra ed uno di estrema sinistra, che, in una Germania stretta dalla morsa della crisi economica, si contendono la guida di una delle regioni più depresse della Repubblica Federale: il Mecklenburg-Vorpommern, un Land dell’estremo settentrione tedesco. Lo scenario apocalittico che viene descritto dal film è una nuova divisione della Germania. Non più, però, tra est e ovest, ma tra nord e sud. O meglio: la separazione del Mecklenburg-Vorpommern dal resto del paese. Si tratta, naturalmente, di uno scenario catastrofico (e cinematografico) con nessuna possibilità di effettiva realizzazione. Tuttavia, osservando ed analizzando i dati elettorali delle elezioni di domenica scorsa nel Land del Mecklenburg-Vorpommern, non può passare inosservata l’analogia tra lo scenario descritto dal film ed i buoni risultati delle forze politiche più estreme che si sono ulteriormente stabilizzate nel...