Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Repubblica Federale Tedesca

Crisi greca: Il ritorno dell'egemonia tedesca in Europa?

Immagine
“ È un vizio nazionale tedesco quello di  analizzare le cose con un tale zelo che le cose stesse, alla fine, perdono la loro realtà .” La pensava così  Ernst Jünger , un tedesco che conosceva bene le caratteristiche spirituali dei propri connazionali. Leggendo le cronache e i commenti su numerosi giornali internazionali la Germania di oggi è indubbiamente vittima del proprio zelo. L’acribia con cui avrebbe imposto la propria linea alla Grecia avrebbe fatto perdere di vista la realtà di cui parlava  Jünger , oggi rappresentata dalla salvaguardia dei valori del progetto europeo. 

Nasce la DDR

Immagine
65 anni fa nasceva la Repubblica Democratica Tedesca (DDR), la cui fondazione fu la conseguenza di una serie di eventi che resero inevitabile la divisione della Germania uscita sconfitta dalla seconda guerra mondiale. Del resto, per Stalin , la Germania, al tempo, era una mera nozione geografica.   Alla riforma monetaria del 20-21 giugno 1948 nella Germania Occidentale occupata dalle forze alleate e l'introduzione del marco tedesco, i sovietici risposero con il blocco totale di Berlino. Le potenze occidentali, da parte loro, organizzarono il più grande ponte aereo  della storia per ben undici mesi.  

23 maggio 1949: 65 anni fa nasceva la Repubblica Federale Tedesca

Immagine
Il Grundgesetz al Museo Storico Tedesco  (@uvillanilubelli) Sessantacinque anni fa nasceva la Germania post-nazista.  L’8 maggio del 1949 il Consiglio parlamentare votò la Costituzione della Repubblica Federale Tedesca e il 23 maggio successivo entrò ufficialmente in vigore.   La fine della guerra rappresentò l’ anno zero della Ge rmania, magistralmente descritto, in tutta la sua drammaticità, dal bellissimo film di Roberto Rossellini . Dalle macerie della guerra, in un paese sconfitto e raso al suolo e con un popolo in cui dominava la paura e l’incertezza nel futuro, il 23 maggio del 1949 iniziò la ricostruzione istituzionale e politica così come  il progressivo inserimento della Germania dell’Ovest nel sistema delle grandi democrazie occidentali. 

Il caso Germania

Immagine
Affrontare Il caso Germania non è facile. Si tende a oscillare tra la critica feroce e la difesa a oltranza di un Paese che è il più discusso e criticato, amato e odiato nell’Europa del Terzo millennio. Gran parte dei cittadini europei hanno un rapporto schizofrenico con la Repubblica Federale Tedesca : da una parte si rimprovera alla Germania, ricordando un passato scomodo, di essere troppo egemone e di voler imporre al resto del mondo il proprio modello sociale, culturale e politico, dall’altra le si rimprovera l’immobilismo, di non fare abbastanza per fare uscire l’ Europa dalla crisi dell’ Euro . Naturalmente, al centro delle polemiche c’è sempre lei: Angela Merkel , la donna che governa a Berlino dal 2005 e che ha ottenuto una grande affermazione personale alle ultime elezioni del 22 settembre.

Guida al voto tedesco: ecco tutto quello che c'è da sapere

Immagine
Domenica 22 settembre si vota in Germania e almeno per una volta l'osservato speciale sarà la Repubblica Federale Tedesca . Ma come funziona la le gge elettorale? Per cosa voteranno esattamente i tedeschi? Quali sono i candidati? Cosa dicono esattamente i sondaggi? A queste e ad altre domande rispondiamo con una guida al voto tedesco . L’attuale Bundestag Il Bundestag è il parlamento ed è l’unico organo statale eletto direttamente dal popolo. Può votare qualunque cittadino tedesco che ha compiuto almeno 18 anni. Diversamente dall’Italia il Bundestag non ha un numero fisso di parlamentari, ma solo un numero minimo (598). Il  Bundestag uscente è composto da 620 deputati di cui 237 parlamentari della CDU/CSU, 146 della SPD, 93 della FDP, 76 della Linke e 68 dei Grüne.

Le speranze di Steinbrück e della Spd

Immagine
C'era ben poco da festeggiare. Sondaggi negativi, polemiche interne e un candidato al Cancellierato sempre più solo. Eppure questo fine settimana il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) ha celebrato i suoi 150 anni e inaugurato la fase finale della campagna elettorale. Tra ben 700 artisti che si sono alternati sugli spalti, concerti, birre, currywurst, pizze, propaganda elettorale del partito e stand informativi dei principali sindacati tedeschi, la zona intorno alla Porta di Brandeburgo è stata bloccata per alcuni giorni con non poche polemiche e qualche disagio per cittadini della capitale tedesca.

La conferenza stampa di Angela Merkel: in Germania la libertà è garantita

Immagine
Angela Merkel non è mai stata così forte. Per la sedicesima volta si presenta all’annuale conferenza stampa prima della pausa estiva e mai come in questa occasione è sembrata consapevole della sua forza. Appena qualche giorno fa, il 17 luglio, ha compiuto 59 anni e questa volta la conferenza stampa estiva, ad appena due mesi dalle elezioni federali, ha rappresentato anche un bilancio dei quattro anni di governo . Merkel ha risposto per quasi due ore alle domande dei giornalisti trattando tutti i temi della discussione politica tedesca.

Bilancio del governo Merkel

Immagine
Giovani dall’intera Europa vanno in Germania convinti di trovare l’ Eldorado . La Repubblica Federale viene presa a modello economico, sociale, politico ed ora, dopo i successi nel calcio, anche sportivo. Stando così le cose, un osservatore esterno penserebbe che il governo in carica verrà confermato facilmente alle imminenti elezioni federali di fine settembre. Eppure non è così scontato. Se Merkel e l’Unione (CDU/CSU) hanno circa 15-17 punti di percentuale di vantaggio rispetto ai rivali storici della SPD (socialdemocratici), non è così per i liberali (FDP) che lotteranno fino all’ultimo giorno per superare lo sbarramento del cinque per cento. Sono molto lontani i tempi del 14,6 per cento ottenuto dalla FDP alle ultime elezioni federali del 2009. Ricordiamo, inoltre, che anche alle elezioni del 2005, l’Unione, a poco più di due mesi dalle elezioni, aveva sedici punti di percentuale di vantaggio rispetto alla SPD poi ridottosi all’1 per cento tanto che si formò la famosa Grande ...

Merkel segreta: estratto dall'ebook Enigma #merkel

Immagine
Angela Merkel governa ormai da quasi otto anni. Se vincerà le prossime elezioni federali scalzerà Helmut Schmidt dal terzo posto della classifica dei cancellieri tedeschi. Ma già oggi Angela Merkel è entrata nella storia della Germania tanto da aver profondamente plasmato la società e la cultura politica tedesche del Terzo millennio. Dal rinnovamento dei tradizionali valori conservatori, a un certo cinismo, fino a una ostentata sicurezza al limite della supponenza, il merkelismo è ormai una categoria politica diffusa e riconosciuta in Germania e all’estero.

Hans-Ulrich Wehler: in Germania cresce l'iniquità sociale

Immagine
All’origine dei successi economici della Germania di oggi ci sono le riforme dell’ Agenda 2010 avviata nel 2003 dal governo di Gerhard Schröder. La Repubblica Federale è tornata a essere la “locomotiva d’Europa” e ad avere una bassa disoccupazione. Il modello tedesco è diventato così una sorta di pozione magica per la soluzione dei problemi degli altri paesi europei in difficoltà. A esattamente dieci anni dall’ Agenda 2010 , tuttavia, la Germania scopre il lato oscuro di quelle riforme. Il governo tedesco ha presentato nel marzo scorso la relazione sulla povertà ( Armutsbericht ) dalla quale si evince che il dieci per cento della popolazione possiede il 53 per cento della ricchezza (nel 1998 era il 45 per cento e nel 2003 il 49 per cento), le classi sociali medie possiedono il 46 per cento del patrimonio (era il 52 nel 1998 e il 48 nel 2003) e appena l’1 per cento del patrimonio è concentrato nel restante cinquanta per cento della popolazione. Nel 1998 e nel 2003 il patrimoni...

Julia Probst, la prima parlamentare non udente in Germania?

Immagine
La Germania potrebbe avere la sua prima parlamentare non udente. Si chiama Julia Probst , ha 31 anni, è una blogger molto nota in Germania. Ha oltre 22.200 follower su twitter per l'account EinAugenschmaus, tra cui anche il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert . La sua fama risale agli ultimi mondiali di calcio quando ebbe la bizzarra idea di riportare su twitter tutto quello che i giocatori della nazionale tedesca dicevano ma che nessuno poteva, evidentemente, sentire. Solo lei poteva carpirlo in quanto leggeva il movimento delle labbra. Da allora Julia Probst è un vera star nella Repubblica Federale Tedesca . E' da sempre attiva per l'abbattimento delle barriere architettoniche, per una maggiore facilità di accesso all'informazione da parte dei non udenti e per un riconoscimento della normalità della loro condizione.  A candidare la giovane Julia Probst saranno i Pirati tedeschi , i quali sono stati i primi a chiedere consigli alla blogger tedesca s...

La Germania, un paese per vecchi

Immagine
La Repubblica   Federale Tedesca invecchia sempre di più. Già oggi vivono meno giovani sotto i 15 anni rispetto al resto d’Europa. La Germania ha infatti la popolazione più anziana d’Europa. Nel 2010 c’erano appena il 13,5 per cento della popolazione sotto i 15 anni, meno di un abitante su sette; e uno su cinque ha più di 65 anni. La Germania è un paese per vecchi, verrebbe da dire. Anche l’Italia, a dire il vero, non se la passa meglio tanto da accompagnare la Germania in questa triste classifica. Italia e Germania rappresentato la popolazione più vecchia d’Europa, come ha “sentenziato” l’Ufficio Federale di Statistica in Germania.

La recessione arriva in Germania

Immagine
Prima o poi la crisi dell’euro doveva colpire anche la Germania. Non era ovviamente possibile che la Repubblica Federale potesse crescere di oltre il tre per cento, mentre il resto dell’unione è in recessione. Attenzione però. La “ recessione ” tedesca segna comunque una crescita economica in positivo.  La scorsa settimana era stata l’ OCSE ad aver annunciato una flessione della crescita per la seconda metà del 2012. Secondo gli economisti dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), il prodotto interno lordo ( PIL ) della Germania, nel terzo trimestre, è stato dello 0,5 e nell’ultimo trimestre sarà dello 0,8, dunque leggermente migliore. A dire il vero, già nel secondo trimestre, il PIL tedesco era rimasto fermo ad un misero 0,3 per cento. Un 2012 quasi da dimenticare per Berlino. Nonostante questi dati poco incoraggianti, tuttavia, le imprese tedesche hanno accresciuto il loro volume d’affari di circa lo 0,5 per cento. Un dato dovuto principalme...

Germania in campagna elettorale

Immagine
La Germania è già in campagna elettorale. Se le elezioni politiche sono solo apparentemente lontane (settembre del 2013), nel frattempo sono i risultati delle regionali a determinare gli equilibri. Il 25 marzo si è votato nella Saar, un Land si solo 800.000 abitanti ed il secondo più piccolo tra i Länder della Repubblica Federale Tedesca. Qui, dove governava una coalizione-Giamaica (come la chiamano in Germania) tra cristiano-democratici, liberali e verdi, ora è tempo di una grande coalizione. I risultati elettorali sono stati chiari. La CDU resta il primo partito con il 35,2 per cento e il suo candidato Annegret Kramp-Karrenbauer continuerà ad essere il Ministro-Presidente della piccola regione tedesca. La SPD, nonostante una crescita di oltre sei punti percentuali, si è fermata al 30,6 e si dovrà accontentare di essere il partner di coalizione dei cristiano democratici. La sinistra (Die Linke) ha ottenuto il 16 per cento dei consensi. Un risultato solo apparentemente buono, in quan...

In Europa la Merkel ruggisce ma in Germania è piena di guai (politici)

Immagine
La linea politica del governo Merkel è un fragile equilibro tra gli interessi in politica interna e il ruolo di leadership in Europa. Se con la crisi dell’Euro la Germania ha acquisito un ruolo guida che nessuno a Berlino ha cercato, nella Repubblica Federale, sono le elezioni del 2013 a determinare numerose scelte. Le elezioni si avvicinano sempre di più ed è ormai certo che il governo tra liberali, cristiano-sociali e cristiano-democratici non vedrà quella svolta sempre annunciata e mai realizzata. Il governo procede per forza d’inerzia con alcuni buoni provvedimenti e molta gestione quotidiana. Leggi l'intero articolo qui di Ubaldo Villani-Lubelli

Germania. Conservatori e Verdi, un'alleanza possibile?

In Germania è storicamente esistita una particolare sensibilità per i temi verdi, dovuta, in parte, all’esistenza di un partito (i Verdi appunto) estremamente forte e radicato. Basti pensare che nella storia recente della Germania non solo i Verdi hanno governato insieme alla SPD nel governo Schröder dal 1998 al 2005, ma, oggi, anche se sono all’opposizione, i sondaggi li danno oltre il 20 per cento. Dal marzo scorso, poi, guidano, per la prima volta nella storia della Repubblica Federale Tedesca, un governo regionale: il Baden Württemberg, uno dei più importanti Länder tedeschi. I Verdi sono, dunque, dei protagonisti indiscussi della vita politica tedesca con i quali i due principali partiti di massa, la CDU-CSU e la SPD, devono costantemente fare i conti. leggi l'intero articolo qui di Ubaldo Villani-Lubelli Vi ripropongo un mio vecchio articolo del 16 marzo 2011 sulla scelta del Governo Merkel di rinunciare al nucleare: In Germania il fronte nuclearista non cede...