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Il falso mito del perfezionismo tedesco

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Il 4 agosto scorso ero in viaggio da Berlino a Bochum in uno dei bellissimi treni tedeschi (ICE). Un viaggio piacevole se non fosse che quel treno è arrivato con circa tre ore di ritardo in una tratta di poco più di quattro ore. Il collega che mi è venuto a prendere alla stazione era rammaricato ma anche rassegnato. Ormai i treni tedeschi sono sempre in ritardo , mi ha detto. Si, lo so, gli ho risposto. Ed in effetti, è così. Nella mia quindicinale esperienza in Germania i treni a lunga percorrenza (ma ancor di più i regionali) sono sempre più frequentemente in ritardo che in orario. Eppure, nell’immaginario collettivo, soprattutto all’estero, tra chi magari in Germania non c’è mai stato, i treni tedeschi rappresentano perfezione e puntualità.  

Perfezione tedesca e stereotipi antitedeschi

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Ogni scusa è buona per criticare la cattiva Germania . E così un incidente drammatico come la caduta dell'Airbus di Germanwings per un presunto tentativo di suicidio del co-pilota Andreas Lubitz diviene l'occasione per dare fiato alle trombe anti-tedesche in Italia. Sorvolo volutamente su chi, con un grande sforzo di fantasia e di salto logico, collega l'incidente all'inesistente mito tedesco dell'austerità . Mi soffermo, invece, sull' Huffington Post che in un articolo ha fatto riferimento, prima ancora che si scoprisse che si era trattato di un omicidio-suicidio ad opera di Andreas Lubitz , di "una Germania ferita nell'orgoglio della propria perfezione industriale", dimenticando però che l'Airbus è di fabbricazione francese e che, evidentemente, non c'è alcuna relazione tra una presunta perfezione industriale tedesca e l'errore umano. Insomma, un bella trovata per sfruttare una tragedia mettendo dentro il peccato originario ted...