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Italia e Germania, odi et amo

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La copertina del Magazine della Süddeutsche Zeitung “Ciao Bello, grazie”. Nel giorno in cui lo spread saliva, le borse crollavano, la Grecia sembrava ormai fuori dall’ Euro e il settimanale Die Zeit titolava Abschied vom Süden /Distacco dal Sud ricordo di essermi imbattuto in un’intervista sulla ZDF ad un’elegante e bella signora, autrice e moderatrice televisiva (ma pressoché sconosciuta in Italia): Jule Gölsdorf . Presentava il suo libro Avanti, Amore. Mein Sommer unter Italienern/Avanti Amore. La mia estate tra italiani. Un elogio dell’eleganza e dello charme del maschio italiano che seduce le donne tedesche: “Ciao bello, grazie”, le sento dire in televisione. Non si sa bene per cosa ... ma lo posso facilmente immaginare.

Italiani e tedeschi: luoghi comuni e verità

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Nel 2009 uno dei corrispondenti della Frankfurter Allgemeine Zeitung in Italia annunciava il suo ritorno in Germania . In un lungo articolo ripercorreva, ironicamente, le disavventure di dieci anni trascorsi a Venezia ed arrivava alla cinica conclusione che è impossibile, per un tedesco, potersi sentire veramente a casa nel nostro paese. Leggendo Italiani e tedeschi. Aspetti di comunicazione interculturale , di Donatella Brogelli Hafer e Cora Gengaroli-Bauer, Carocci 2011 , non può che venire in mente l’esperienza raccontata da Dirk Schümer sulla FAZ : una testimonianza di un contatto tra culture diverse, proprio ciò che le due studiose hanno indagato in profondità nel loro libro.