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La crisi della SPD

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Le elezioni regionali in Nord Reno Vestfalia sono state uno shock per il  Partito  Socialdemocratico Tedesco (SPD). Non tanto perché si tratta di una regione tradizionalmente vicina alla SPD (ricordo, infatti, che dal 2005 al 2010 è stata governata dalla CDU), non tanto perché Martin Schulz si è speso in prima persona e Hannelore Kraft , presidente socialdemocratico uscente, è stata a lungo considerata un astro nascente della sinistra tedesca. Il vero shock per i socialdemocratici tedeschi è che la sconfitta nel Nord Reno Vestfalia elimina tutti gli alibi alla crisi di lungo corso della SPD. 

Cosa farà Angela Merkel?

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L’Europa guarda impotente al trionfo di Merkel. Che la Cancelliera avesse un largo consenso lo si sapeva, ma in molti speravano in una vittoria limitata, magari speravano anche che il neo-partito euroscettico Alternativa per la Germania (AfD) entrasse nel Bundestag e rovinasse così la festa di Angela Merkel . In realtà la storia è andata diversamente e Merkel ha ottenuto quella vittoria personale a lungo cercata. Nel 2005 fu costretta alla Grande Coalizione , nel 2009 il merito della vittoria fu dei liberali, questa volta, invece, sfiora la maggioranza assoluta. Era dal 1994 che l’Unione (CDU/CSU) non otteneva un successo del genere.

Guida al voto tedesco: ecco tutto quello che c'è da sapere

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Domenica 22 settembre si vota in Germania e almeno per una volta l'osservato speciale sarà la Repubblica Federale Tedesca . Ma come funziona la le gge elettorale? Per cosa voteranno esattamente i tedeschi? Quali sono i candidati? Cosa dicono esattamente i sondaggi? A queste e ad altre domande rispondiamo con una guida al voto tedesco . L’attuale Bundestag Il Bundestag è il parlamento ed è l’unico organo statale eletto direttamente dal popolo. Può votare qualunque cittadino tedesco che ha compiuto almeno 18 anni. Diversamente dall’Italia il Bundestag non ha un numero fisso di parlamentari, ma solo un numero minimo (598). Il  Bundestag uscente è composto da 620 deputati di cui 237 parlamentari della CDU/CSU, 146 della SPD, 93 della FDP, 76 della Linke e 68 dei Grüne.

Duello televisivo: Steinbrück più convincente, Merkel rassicurante

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Chi si aspettava un duello alla Barry Lindon sarà rimasto deluso. L’atteso confronto televisivo tra Frau Merkel e Herr Steinbrück non ha spostato di molto gli equilibri. La Cancelliera resta favorita e Steinbrück indietro nei sondaggi. Ma lo sfidante socialdemocratico, sempre all’attacco e sicuro di sé durante il confronto televisivo, ha dato un senso agli ultimi venti giorni di campagna elettorale. Considerato che in Germania non c’è l’elezione diretta del Cancelliere , la partita del 22 settembre resta più aperta di quanto non si possa pensare. Il gioco delle coalizioni lascia spazio a varie ipotesi che analizzeremo nei prossimi giorni.Il duello televisivo aveva regole talmente rigide che era difficile aspettarsi un vincitore netto. 90 minuti di confronto in cui la prima risposta aspettava a Steinbrück, la seconda alla Merkel. 

Le speranze di Steinbrück e della Spd

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C'era ben poco da festeggiare. Sondaggi negativi, polemiche interne e un candidato al Cancellierato sempre più solo. Eppure questo fine settimana il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) ha celebrato i suoi 150 anni e inaugurato la fase finale della campagna elettorale. Tra ben 700 artisti che si sono alternati sugli spalti, concerti, birre, currywurst, pizze, propaganda elettorale del partito e stand informativi dei principali sindacati tedeschi, la zona intorno alla Porta di Brandeburgo è stata bloccata per alcuni giorni con non poche polemiche e qualche disagio per cittadini della capitale tedesca.

Il duello: Merkel contro Steinbrück

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Settimana di congressi in Germania . Ad Hannover , dopo i cristiano-democratici,   è stato il turno dei socialdemocratici. In entrambi i casi, sempre nella capitale della Bassa Sassonia, sono stati incoronati, rispettivamente, Angela Merkel e Peer Steinbrück . Con dieci mesi di anticipo è iniziato il duello elettorale. Ma un primo (parziale) bilancio si potrà già trarre il prossimo 20 gennaio con le elezioni regionali in Bassa Sassonia . Lì dove ora governa il centro-destra (Cristiano democratici e liberali), i sondaggi danno in leggero vantaggio il centro-sinistra (Socialdemocratici e Verdi). E non si tratta di un Land qualunque. In Bassa Sassonia hanno governato Gerhard Schröder prima di diventare Cancelliere e Christian Wulff prima di essere eletto Presidente della Repubblica. Si tratta di un Land strategicamente molto rilevante.

La CDU è il partito delle donne forti

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La CDU , il partito di Angela Merkel , andrà a congresso il 3 e 4 dicembre prossimi. Mai come questa volta il partito sembra avere un tratto femminile così forte. La CDU è un partito rosa in cui le donne comandano. Questo dato è un segno inequivocabile di un cambiamento profondo nella società e nella politica in Germania . Il fatto sembrerebbe strano, ci si aspetterebbe che fosse un partito di sinistra o i Verdi, ad avere un numero così elevato di donne ai vertici. Ed invece sono proprio i cristiani-democratici ad avere tante donne in posizioni di vertice. Secondo un articolo di Robin Alexander uscito online sulla Welt (La CDU è il partito delle donne forti) sostiene che il prossimo congresso vedrà come protagoniste la Cancelliera Angela Merkel , il capo dell'opposizione della CDU in Rheinland-Pfalz Julia Klöckner , il Ministro Ursula von der Leyen e la popolarissima Presidente del Saarland Annegret Kramp-Karrenbauer.

Il cielo (nero) sopra Berlino - Le difficoltà di Angela Merkel

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Angela Merkel è un mistero . È questo il giudizio netto di Cicero, il principale mensile tedesco di politica. Dopo sette anni alla guida della Germania, non è ancora chiaro dove vuole andare e cosa vuole ottenere. Si tratta, forse, di una sentenza troppo impietosa che non tiene in debito conto le difficoltà che Angela Merkel ha dovuto affrontare a livello internazionale da quando, nel 2009, ha iniziato a governare con i suoi alleati naturali, i liberali. Ricordiamo, infatti, che il primo Governo Merkel fu quello della famosa Grande Coalizione con i socialdemocratici (SPD). L’analisi di Cicero è, in ogni caso, confermata dagli elettori che hanno bocciato la coalizione di centro-destra (cristiano democratici e liberali) in tutte le più significative elezioni regionali che si sono tenute negli ultimi due anni, tra le quali è bene ricordare quelle nel Nord Reno Westfalia, ad Amburgo e nel Baden-Württemberg. Più di recente, poi, l’autorevolissimo e seguitissimo Deutschland...