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Norbert Röttgen, il Robert Redford della politica tedesca

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Foto: Copyright di Stefen Roth Il più debole dei tre candidati alla Presidenza della CDU è sicuramente Norbert Röttgen , Presidente della Commissione affari esteri del Bundestag ed ex stella del partito nei primi anni Duemila. La candidatura di Norbert Röttgen è arrivata un po’ a sorpresa anche se a una riflessione più attenta della storia della CDU e delle vicissitudini politiche di Röttgen , poteva essere prevista.  Norbert Röttgen è stato l’enfant prodige di una generazione di politici della CDU che si affermava con l’inizio dei governi di Angela Merkel (2005). Purtroppo però la sua stella non ha mai veramente brillato e la sua vicenda politica è una lista di occasioni mancate.  

Bassa Sassonia, verso una coalizione Semaforo a guida Spd

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Che le elezioni in Bassa Sassonia non sarebbero passate inosservate era chiaro sin da quando si è deciso di farle svolgere tre settimane dopo le elezioni federali. In un’estate tormentata dal Dieselgate , nel Land della Volkswagen ci ha pensato Elke Twesten , un’anonima e poco conosciuta parlamentare regionale, a complicare ulteriormente la situazione politica. Twesten ha abbandonato il proprio partito, i Verdi, e si è accasata nella Cdu, facendo così cadere il governo in carica, guidato dalla SPD e dai Verdi, che aveva un solo seggio in più. Così le elezioni che si sarebbero dovute svolgere a gennaio del 2018, si sono svolte ieri. E le sorprese non sono mancate. Se ancora ad agosto la CDU era data in largo vantaggio, ieri il partito di Angela Merkel ha subito una brutta sconfitta. La SPD , con il 37,1 per cento, è largamente il primo partito. A seguire i cristiano-democratici con il 33.7. Non sono mancate le sorprese anche nell’apertissima lotta per il terzo posto. Verdi e li...

La sconfitta dei liberali e il sogno infranto degli antieuro

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Lo sbarramento del 5% è stato implacabile. I risultati delle elezioni di domenica scorsa in Germania hanno semplificato il panorama partitico della Repubblica Federale Tedesca. Nel Bundestag saranno solo in 4: CDU/CSU, SPD, Linke e Verdi. Restano fuori i liberali (FDP), Alternativa per la Germania (AfD) e i Pirati. Se per questi ultimi ciò era stato ampiamente previsto, diverso è il discorso per FDP e AfD: si tratta di due partiti profondamente diversi per storia e per contenuti, che hanno finito per contendersi un elettorato simile.