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Meno male che Merkel c'è

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Sembra quasi incredibile che ci sia stato un tempo in cui la Cancelliera Merkel era ritratta con i bafetti hitleriani o considerata alla stregua di una casalinga di Voghera (in tedesco Schwäbische Hausfrau ). La Cancelliera che oggi è lodata e ammirata in tutto il mondo, è la stessa che veniva criticata, odiata e ridicolizzata qualche anno fa. A modificare radicalmente la sua percezione e immagine, nonché il suo profilo internazionale, ha contributo quel sorprendente Wir schaffen das (ce la facciamo) riferito all’accoglienza dei migranti in Germania nel 2015. I media hanno così trasformato la matrigna d'Europa nella Cancelliera del mondo libero.  

La scelta di Merkel, un anno dopo

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Esattamente un anno fa Angela Merkel apriva le porte della Germania ai profughi . Durante la solita conferenza estiva davanti alla stampa tedesca al completo, la Cancelliera affermò che la Germania era un paese forte e che ce la poteva fare a gestire l’enorme flusso migratorio. " La scrupolosità tedesca è fantastica ma ora c’è bisogno della flessibilità tedesca ." Wir schaffen das (Ce la facciamo) è diventato così il motto di Merkel . Nell’estate dello scorso anno era saldamente al comando del proprio partito e del proprio Paese, tanto che i sondaggi nell’agosto del 2015 davano l’ Unione ancora al 42 per cento dei voti e l’ AfD appena al 4 (e fuori dal Bundestag ). Un anno dopo il consenso di Merkel vacilla: l’Unione è data al 33 .