Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta elezioni

Dolore e grandezza di Merz: un anno da cancelliere

Immagine
Un anno fa, il 6 maggio 2025, Friedrich Merz veniva eletto decimo cancelliere della Repubblica federale tedesca. Dodici mesi dopo, il bilancio appare complesso e contraddittorio: a fronte di progressi significativi su alcuni dossier strategici, l'insoddisfazione nella società tedesca resta elevata, con il 56 per cento dei cittadini che preferirebbe un altro cancelliere. Molte delle difficoltà economiche che aveva promesso di superare continuano a frenare la ripresa del paese.

Sachsen-Anhalt: Vince la Cdu (e Haseloff)

Immagine
L’incubo di una destra nazionalista primo partito in Germania è svanito dinanzi alla solidità dei cristiano-democratici tedeschi.  Le elezioni regionali in Sachsen-Anhalt, le ultime prima delle elezioni federali del 26 settembre, avrebbero dovuto essere un testa a testa tra CDU e Alternative für Deutschland , ma il risultato elettorale ha restituito ai cristiano democratici il ruolo di leadership . La Germania, soprattutto nelle zone prive di aree metropolitane, resta un paese profondamente conservatore ed in cui si preferisce l'usato sicuro (la CDU) piuttosto che avviare esperimenti politici arditi e incerti (AfD). Il 37.1 per cento ottenuto dalla CDU guidata da Reiner Haseloff , Ministro-Presidente uscente e grande vincitore delle elezioni, è un risultato sensazionale: arriva dopo le difficoltà degli ultimi anni dei conservatori nelle regioni dell’est, portando a casa un 7.4 per cento in più rispetto al risultato del 2016, l’aumento più alto ottenuto dalla CDU in un’elezione re...

Elezioni ad Amburgo

Immagine

Cosa è successo in Turingia: dal Modello-Magdeburg al modello-Erfurt?

Immagine
La Germania vive una grande trasformazione politica. Le elezioni del 2017 hanno sancito la crisi dei partiti di massa ( Unione e SPD ), hanno aperto le porte del Parlamento a una forza di estrema destra con oltre novanta deputati e, infine, hanno rafforzato i partiti minori.  Le recenti vicende politiche di una regione al centro della Germania, la Turingia , sono diventate emblematiche di tale trasformazione. 

I 40 anni dei Verdi

Immagine
La festa per i 40 anni dei Verdi a Berlino @Grünen “Signor presidente, con permesso, Lei è uno stronzo”. Si fecero conoscere così i Verdi nel Parlamento tedesco, quando un giovane, magro e ribelle Joschka Fischer mandò a quel paese l’allora Vicepresidente del Bundestag. Era il 18 ottobre 1984 e solo un anno prima i Verdi erano entrati per la prima volta in Parlamento. Nato il 13 gennaio del 1980 nella Halle di Karlsruhe da un variegato e a prima vista incoerente mondo formato prevalentemente da ambientalisti, pacifisti, femministi e cristiani di sinistra, il partito dei Verdi ha fatto da allora molta strada. Negli anni Novanta si  uniranno ai Verdi i gruppi di opposizione nella DDR (Neues Forum, Demokratie Jetzt e Initiative Freiheit und Menschenrechte) che si erano organizzati in Bündnis 90. Fallito il raggiungimento della soglia del 5 per cento alle elezioni del 1980, dal 1983 in poi, a parte le prime elezioni della Germania riunificata nel 1990, il partito dei Verd...

La nuova leadership della Spd

Immagine
I socialdemocratici tedeschi hanno una nuova leadership. Saskia Esken e Norbert Walter-Borjans sono stati eletti dalla base del partito con il 53 per cento dei voti. Una vittoria sorprendente solo per chi non avesse seguito la campagna elettorale interna al partito. I nuovi leader hanno vinto contro Olaf Scholz, Vice-Cancelliere e Ministro delle Finanze, e Klara Geywitz. Il risultato dovrà essere confermato dal congresso della Spd (6-8 dicembre) a cui partecipano però soltanto i delegati. La novità sostanziale della vittoria di Walter-Borjans ed Esken è rappresentata dalle loro posizioni molto più a sinistra rispetto alla storia recente della Spd (più o meno da Schröder in poi) e nel voler, di conseguenza, rinegoziare l'accordo di Grande Coalizione con cui attualmente i socialdemocratici governano con i cristiano democratici e sociali (CDU-CSU) oppure, eventualmente, uscire dal governo ponendo fine al quarto governo Merkel. 

Elezioni in Turingia

Immagine

Elezioni in Assia: un confronto tra elezioni (2013-2018)

Immagine

Elezioni in Assia: 1950-2018

Immagine

Elezioni in Baviera: Un confronto con le precedenti elezioni

Immagine

Elezioni in Baviera: exit pool

Immagine
                     

Elezioni in Baviera

Immagine
Risultati elettorali in Baviera dal 1950 a oggi. Per il 2018 si riferisci ai sondaggi

Bassa Sassonia, in Germania si torna al voto. Ma si guarda a Berlino

Immagine
L'attuale Bundesrat In Germania è già tempo di nuove elezioni. Domenica si vota in Bassa Sassonia, uno dei Länder più importanti: il secondo per estensione e il quarto per popolazione dell'intera Repubblica Federale. La vicinanza con le elezioni del 24 settembre rende il test elettorale un secondo round delle politiche, con l'Unione (CDU/CSU) e l'SPD che hanno l'obbligo di riscattarsi dopo il deludente risultato di tre settimane fa .

Il problema della Spd: Gerhard Schröder

Immagine
Schröder durante il suo discorso di appoggio a Schulz all'ultimo congresso della SPd La missione impossibile di Martin Schulz non è di riuscire a vincere le elezioni tedesche. Salvo terremoti politici dell'ultimo momento la SPD non ha realistiche possibilità di superare la CDU. La vera missione di Schulz è di riuscire a radicalizzare le differenze rispetto ad Angela Merkel per provare a dare un senso al voto del 24 settembre. Nonostante gli apprezzabili sforzi, l'operazione al momento è fallita. E gli sviluppi della campagna elettorale non lasciano ben sperare per il candidato socialdemocratico.  

L'ultima speranza per la Spd

Immagine
A due mesi dalle elezioni tedesche del 24 settembre la partita sembra già decisa.  I sondaggi di luglio danno l’ Unione di Angela Merkel tra il 38 e il 40.5 per cento, con un vantaggio che oscilla tra i 15 e 18 punti percentuali rispetto alla SPD di Martin Schulz . A seguire poi la Sinistra (Linke) con il 9, i liberali (FDP) con il 7-9 per cento, ed, infine, i Verdi e Alternativa per la Germania (AfD), entrambi con il 7-8 per cento. 

Martin Schulz è l'antimerkel - cosa cambia per la Spd

Immagine
La decisione ha sorpreso tutti. Dai commentatori politici ad Angela Merkel fino all stessa SPD . Da settimane oramai Sigmar Gabriel agiva da candidato in pectore: interviste, dichiarazioni, incontri con i cittadini. Un attivismo che lasciava chiaramente intendere che sarebbe arrivato presto l'annuncio ufficiale della sua candidatura. Eppure, ancora una volta, Sigmar Gabriel, da grande tattico della politica tedesca , ha sorpreso tutti. Ha fatto un passo indietro e lasciato spazio a  Martin Schulz come candidato al Cancellierato per le prossime elezioni federali del 24 settembre.  Del resto i dati sulla popolarità non davano scampo a Gabriel che era stabilmente oltre dieci punti indietro rispetto alla Cancelliera. 

La vittoria di Trump smentisce i keynesiani

Immagine
L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America riguarda anche l’ Europa e la Germania . Non tanto perché la famiglia Trump sia di origine tedesca (il bisnonno era un tedesco emigrato negli USA ), ma perché la vittoria di Donald Trump può aiutare a comprendere gli errori che sono stati commessi nell’interpretazione della grande crisi economica e politica degli ultimi anni.

La scelta di Merkel, un anno dopo

Immagine
Esattamente un anno fa Angela Merkel apriva le porte della Germania ai profughi . Durante la solita conferenza estiva davanti alla stampa tedesca al completo, la Cancelliera affermò che la Germania era un paese forte e che ce la poteva fare a gestire l’enorme flusso migratorio. " La scrupolosità tedesca è fantastica ma ora c’è bisogno della flessibilità tedesca ." Wir schaffen das (Ce la facciamo) è diventato così il motto di Merkel . Nell’estate dello scorso anno era saldamente al comando del proprio partito e del proprio Paese, tanto che i sondaggi nell’agosto del 2015 davano l’ Unione ancora al 42 per cento dei voti e l’ AfD appena al 4 (e fuori dal Bundestag ). Un anno dopo il consenso di Merkel vacilla: l’Unione è data al 33 .

Elezioni regionali in Germania: risultati e analisi

Immagine
Le elezioni regionali in Germania erano attese come un test politico per la cancelliera Merkel e la sua politica sull'immigrazione. Si è votato in tre Länder . Il primo e il più importate era il Baden-Württemberg , il terzo, in assoluto, per grandezza (10 milioni di abitanti). Qui si è confermato il presidente uscente Winfried Kretschmann dei Verdi che hanno ottenuto il 31 per cento. La CDU è arrivata al 27 (ben meno 12 per cento rispetto a cinque anni fa), la SPD perde ben il 10 per cento e si ferma al 13. I liberali si consolidano con il 9 per cento e l'estrema destra di AfD si impone come terza forza con il 15 per cento. 

La Cdu presenta i suoi manifesti elettorali

Immagine
La presentazione della prima serie di manifesti per la campagna elettorale della CDU era molto attesa. Se da una parte il risultato della partita del 22 settembre sembra già deciso (i cristiano democratici e sociali saranno il primo partito), dall'altra parte, da questa settimana, la campagna elettorale entra nel vivo. A far crescere l’attesa della presentazione dei manifesti della CDU , hanno contributo anche i rivali socialdemocratici che avevano attaccato direttamente la Cancelliera .