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Dialogo, memoria e ambientalismo: dOCUMENTA (13)!

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Dialogo, memoria e ambientalismo . Sono questi i temi della tredicesima edizione di dOCUMENTA (13), la più grande e importante esposizione di arte contemporanea al mondo. Un evento che si svolge ogni cinque anni e che porta a Kassel, nel cuore della Germania, non solo le più significative tendenze dell’arte contemporanea ma anche, e soprattutto, migliaia di visitatori da tutto il mondo. Per tre mesi, la piccola ed amena Kassel , diviene il centro del mondo dell’arte contemporanea. L’intera città si trasforma, appunto, in dOCUMENTA ed è così dal 1955, anno della prima edizione. Mai come in quest’occasione l’esposizione si svolge ed è dislocata ovunque tanto da essere, per certi versi, anche un po’ dispersiva. Non solo i luoghi classici come il bellissimo Fridericianum, la documenta-Halle, la Neue Gallerie o l’Orangerie, ma anche la stazione ferroviaria, il parco Karlsaue, hotels, centri commerciali, angoli e palazzi della città abbandonati al degrado e addirittura un Bunker. A Kassel...

Per capire l'arte contemporanea visitate dOCUMENTA (13)

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William Kentridge, The Refusal of Time Se volete capire l’arte contemporanea dovete andare a Kassel, avete tempo fino al 16 settembre. Vi chiederete: cos’è Kassel ? Un’anonima città dell’Assia di meno di duecentomila abitanti, nel cuore della Germania. È qui che dal 1955 si svolge la più importante ed imponente esposizione di arte contemporanea del mondo. Unica nel suo genere, non fosse altro perché è ogni cinque anni: un lasso di tempo enorme tra un’edizione e l’altra che, paradossalmente, non rende proprio facile l’organizzazione, come ha più volte affermato la curatrice di quest’anno, Carolyn Christov-Bagarkiev . Una simpatica signora italo-bulgara, nata negli Stati Uniti, e che ha dato alla tredicesima edizione di dOCUMENTA una nuova veste estetica e contenutistica.

dOCUMENTA (13), sollecitazione dei sensi

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Fridericianum, Kassel Kassel non è solo la città di Ludwig Spohr , ma anche dei fratelli Grimm , di cui si avverte purtroppo a mala pena la presenza, spazzata via, come in altre città della Germania , dalla guerra. Solo un cartellone pubblicitario di un musical in corso intitolato Rapunzel ci avverte che siamo in una città fatata. Siamo alloggiati in uno scantinato. Già proprio così: una signora molto teutonica ha trasformato la sua cantina in una specie di ostello con due camere e una cucina. Il bagno è di sopra e si accede per una ripida scala a chiocciola. E' tutto molto spartano, ma lindo e pulito (lindo non in senso spagnolo). La nostra stanza è piena di libri, asciugamani bianchi e rossi, la finestra da sul giardino. E' tutto talmente in ordine da essere inquietante. La prima sera ho avuto un incubo che poteva essere la pessima sceneggiatura di un film dell'orrore di serie B. La vecchia signora teutonica era in realtà la capa di una setta che si dedica alla t...

... in attesa di dOCUMENTA 13

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“L'arte non ci insegna nulla, salvo il significato della vita”. La pensava così Henry Miller . E' con questo obiettivo che, dal 9 Giugno, più di centosessanta artisti si incontreranno a Kassel , nell’Assia settentrionale in occasione di dOCUMENTA 13 . Le loro opere ed istallazioni condurranno il pubblico verso un nuovo modo di concepire la realtà che lo circonda, grazie anche all’approccio intuitivo di Carolyn Christov-Bakargiev , direttore artistico della tredicesima edizione di dOCUMENTA . Inaugurata nel 1955 ed inizialmente concepita come elemento marginale rispetto alla Bundesgartenschau, dOCUMENTA , che si svolge ogni cinque anni, è diventata la più prestigiosa rassegna d’arte contemporanea, punto di incontro per le nuove tendenze artistiche internazionali e luogo ideale di riflessione sul rapporto tra arte e società.