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I 60 anni della Bundesbank

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La Bundesbank compie 60 anni. Il 26 giugno del 1957 il governo tedesco approvò la legge con la quale venne istituita la Bundesbank , la corrispettiva tedesca della Banca d’Italia. La BuBa , come viene spesso chiamata la Banca Federale tedesca, è stata a lungo famosa per essere l’artefice della stabilità monetaria in Germania e custode del Marco tedesco , la più solida moneta al mondo e unico grande simbolo nazionale dopo la seconda guerra mondiale, almeno fino alla caduta del Muro nel 1989. 

State Building and Political Power in Europe - (Re)Thinking the EU from the South

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La crisi della SPD

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Le elezioni regionali in Nord Reno Vestfalia sono state uno shock per il  Partito  Socialdemocratico Tedesco (SPD). Non tanto perché si tratta di una regione tradizionalmente vicina alla SPD (ricordo, infatti, che dal 2005 al 2010 è stata governata dalla CDU), non tanto perché Martin Schulz si è speso in prima persona e Hannelore Kraft , presidente socialdemocratico uscente, è stata a lungo considerata un astro nascente della sinistra tedesca. Il vero shock per i socialdemocratici tedeschi è che la sconfitta nel Nord Reno Vestfalia elimina tutti gli alibi alla crisi di lungo corso della SPD. 

Festeggiare l'Europa per difenderla

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« Ogni società che non è illuminata dai filosofi, è distrutta dai ciarlatani ». Questa frase di Nicolas de Condorcet descrive l’Europa di oggi. I ciarlatani stanno distruggendo un grande sogno.  Ha ancora senso festeggiare un’ Europa le cui ragioni di fondo sono state messe in discussione da una serie di crisi concentriche? Nonostante tutto, penso di sì.  E’ certamente vero che un tempo l’Europa creava entusiasmo, ora invece ostilità e rabbia. 

La riscoperta della cultura dominante

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In Germania torna di moda la cultura dominante . Il Ministro dell'Interno, Thomas de Maizière , in un articolo per la popolare Bild-Zeitung di oggi , ha stilato una lista di 10 punti per una nuova Leitkultur tedesca. 1) Noi mostriamo il nostro volto. Il Burqa non ci appartiene; 2) Formazione ed educazione sono un valore in sé; 3) Le nostre prestazioni (economiche, politiche, sportive e sociali) sono qualcosa di cui dobbiamo essere orgogliosi. Sono garanzia della nostra qualità. 4) Noi ereditiamo tutta la nostra storia , nei suoi momenti più alti come in quelli più bassi;

L'Europa a due velocità

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Dopo la dichiarazione del 25 marzo sottoscritta dai capi di stato e di governo, l' Unione Europea , al di là delle mediazioni sui singoli termini, sarà a due (o più) velocità. Sembra un percorso del tutto nuovo, in realtà è un ritorno agli anni Novanta. Ma non per questo si tratta di un passo indietro. Dal Trattato di Maastricht e dall’introduzione dell’Euro, l’Europa ha commesso numerosi passi falsi. La Brexit più che aprire una nuova fase ha chiuso una stagione che era stata aperta dal fallimento del Trattato costituzionale che venne bocciato dai referendum in Francia e Olanda nel 2005, con i quali si impedì qualunque prospettiva di un’unità politica.

The Rome Manifesto

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Nella difesa dell'Europa e del progetto politico dell'Unione Europa è spesso mancato l'entusiasmo. In occasione dei sessant'anni dei Trattati di Roma , finalmente, anche gli europeisti hanno scoperto che è possibile festeggiare l' Unione Europea , pur proponendo una radicale riforma. E' con questo spirito che insieme a gruppo di amici e colleghi da tutta Europa abbiamo scritto un Manifesto, The Roma Manifesto , nella convinzione di poter contribuire a costruire un destino comune.

Martin Schulz è l'antimerkel - cosa cambia per la Spd

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La decisione ha sorpreso tutti. Dai commentatori politici ad Angela Merkel fino all stessa SPD . Da settimane oramai Sigmar Gabriel agiva da candidato in pectore: interviste, dichiarazioni, incontri con i cittadini. Un attivismo che lasciava chiaramente intendere che sarebbe arrivato presto l'annuncio ufficiale della sua candidatura. Eppure, ancora una volta, Sigmar Gabriel, da grande tattico della politica tedesca , ha sorpreso tutti. Ha fatto un passo indietro e lasciato spazio a  Martin Schulz come candidato al Cancellierato per le prossime elezioni federali del 24 settembre.  Del resto i dati sulla popolarità non davano scampo a Gabriel che era stabilmente oltre dieci punti indietro rispetto alla Cancelliera. 

La NPD e la decisione della Corte Costituzionale: una decisione giusta

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La Corte Costituzionale tedesca ha deciso di non dichiarare illegale il Partito Nazionaldemocratico di Germania ( NPD - Nationaldemocratische Partei Deutschlands). Una decisione che può sembrare sconcertante e, per certi versi, incomprensibile. La NPD è infatti un partito di estrema destra e neo-nazista . Prima di criticare la sentenza della Corte Costituzionale, sarebbe utile contestualizzare e provare ad andare a fondo alla questione. 

L'ultima speranza del mondo libero è la Germania

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La Germania è l'ultima speranza del mondo libero. Oggi, su Repubblica , Timothy Garton Ash , scrive che "ormai dobbiamo guardare alla Germania invece che all'America come leader del mondo libero". 

La vittoria di Trump smentisce i keynesiani

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L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti d’America riguarda anche l’ Europa e la Germania . Non tanto perché la famiglia Trump sia di origine tedesca (il bisnonno era un tedesco emigrato negli USA ), ma perché la vittoria di Donald Trump può aiutare a comprendere gli errori che sono stati commessi nell’interpretazione della grande crisi economica e politica degli ultimi anni.

Italiani e tedeschi - questi sconosciuti

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Italiani e tedeschi non si conoscono più. La curiosità reciproca di un tempo sembra essere in gran parte svanita. A dimostrarlo è un recente studio della fondazione tedesca Friedrich-Ebert non ancora reso pubblico ma anticipato in esclusiva dalla Süddeutsche Zeitung . Nelle interviste condotte nell'estate del 2016, ai tedeschi (1000) è stato chiesto di indicare una personalità italiana di particolare spicco: il 29 per cento ha risposto Eros Ramazzotti , il 26 Umberto Eco e il 22 Sophia Loren - difficile pensare che un italiano, pensando a sé stesso si senta rappresentato da questa triade . Gli italiani (1200), a cui è stata posta la stessa domanda, avevano difficoltà a trovare una personalità tedesca - a dimostrazione di quanto siano poco conosciute la cultura e società tedesche - con percentuali molto basse, tra il 10 e il 4 per cento, vengono ricordati Immanuel Kant , Ludwig van Beethoven , Joahnn Wolfgang Goethe e Marlene Dietrich . Tra le figure della contempo...

Terrore - il vostro giudizio: il film che fa votare i cittadini

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La democrazia rappresentativa è forse arrivata al capolinea. E ’ l'idea della stessa rappresentanza politica che viene ripetutamente messa in crisi in quanto in gran parte dei cittadini c’è l’impressione di non aver alcun potere di effettiva influenza nei processi politici . Nasce così la convinzione erronea della soluzione facile, un ritorno al potere di decidere direttamente, senza alcuna mediazione, come se questa possa improvvisamente permettere di esaudire tutti i propri desideri oltre che, ovviamente, tutti i problemi di una determinata società nella forma dell' appello ai cittadini. Si prendano come esempio i numerosi referenda prima in Grecia (luglio 2015), poi in Olanda sull'accordo con l'Ucraina (aprile 2016), poi ancora sulla Brexit (giugno 2016) e, infine, in Ungheria (ottobre 2016).

L’inevitabile egemonia della Germania in Europa

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Il ruolo della Germania in Europa è sempre più discusso. Ciclicamente si preannuncia l'avvento di un Quarto Reich che in realtà non arriva mai. Basti pensare alle polemiche dopo la riunificazione e, più di recente, per la posizione di predominanza politico-economica della Repubblica Federale nell'UE.  Ritengo, al contrario, che non c'è alcun disegno egemonico del governo tedesco sull'Europa quanto, piuttosto, un progetto politico e culturale. La Germania è l'unico grande Paese europeo che ha investito e scommesso sul progetto europeo capendone le potenzialità prima e meglio di altri. L'egemonia della Germania, dunque, è da una parte frutto della lungimiranza tedesca, ma dall'altro conseguenze di quattro fattori:

La scelta di Merkel, un anno dopo

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Esattamente un anno fa Angela Merkel apriva le porte della Germania ai profughi . Durante la solita conferenza estiva davanti alla stampa tedesca al completo, la Cancelliera affermò che la Germania era un paese forte e che ce la poteva fare a gestire l’enorme flusso migratorio. " La scrupolosità tedesca è fantastica ma ora c’è bisogno della flessibilità tedesca ." Wir schaffen das (Ce la facciamo) è diventato così il motto di Merkel . Nell’estate dello scorso anno era saldamente al comando del proprio partito e del proprio Paese, tanto che i sondaggi nell’agosto del 2015 davano l’ Unione ancora al 42 per cento dei voti e l’ AfD appena al 4 (e fuori dal Bundestag ). Un anno dopo il consenso di Merkel vacilla: l’Unione è data al 33 .

Germania-Italia, una finale anticipata

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Germania-Italia è una finale anticipata . Ed è il peggior quarto di finale che i tedeschi potessero augurarsi. Non solo perché l'Italia, insieme alla Germania, è la migliore squadra vista finora all'Europeo, come ha riconosciuto il commissario tecnico tedesco Löw, ma soprattutto perché la nazionale tedesca, contro l'Italia, non riesce mai a vincere. In tutte le sfide che non fossero amichevoli, la Germania non ha mai vinto . Siamo quello che i tedeschi chiamano Angstgegner , l'avversario di cui avere più paura. Un osso duro. Conte preparerà la partita come sempre. Nei minimi dettagli e con la sua consueta meticolosità. 

L'Europa rischia una deriva Weimariana

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L'Europa rischia una deriva Weimariana . Mai come in questo periodo la democrazia europea è messa fortemente in discussione da movimenti antisistema . La   Repubblica di Weimar è stato il più straordinario ed innovativo laboratorio costituzionale del Novecento. Si realizzò una democrazia compiuta dopo la prima guerra mondiale, venne introdotto il suffragio universale paritario , esisteva una legge elettorale proporzionale senza sbarramento così ogni partito veniva rappresentato in Parlamento e il presidente del Reich (la Repubblica di Weimar, appunto) era eletto direttamente dal popolo. Inoltre, vennero riconosciuti numerosi diritti ai lavoratori. La repubblica di Weimar era così il più audace esperimento politico-costituzionale del secolo scorso . Eppure quel modello fu spazzato dagli estremismi di sinistra e di destra e dall'idea malsana della necessità di dover di riconquistare una piena sovranità dopo le condizioni di pace del Trattato di Versailles, portando cosa la R...

L'UE può fare a meno del Regno Unito

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L’uscita del Regno Unito dall’ Unione Europea è una grande occasione. Può sembrare paradossale ma è così: l’Europa può fare a meno del Regno Unito , che è sempre stato con più di un piede fuori dell’Europa. I governi di Londra hanno sempre contrastato qualunque forma di accelerazione del processo di integrazione europea, si sono opposti ad una ever closer union e preteso uno status di eccezionalità. Del resto, condizione perché David Cameron facesse campagna per il Remain erano una serie di richieste, che l’Unione avrebbe fatto meglio a respingere al mittente.

The newfound alliance

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Vi propongo il mio intervento di aperture del Town Hall Meeting sulle relazioni italo-tedesche organizzato dal Progressives Zentrum e dall'Istituto Affari Internazionali in collaborazione con il Ministero degli Esteri tedesco. L'incontro si è svolto il 5 aprile scorso presso la Fondazione Romaeuropa. This Town-Hall Meeting in Rome is a strong political sign of the importance of Italian-German relations and I’m in hope that this series of Meetings could represent a-bridge-building-opportunity for all concerned. Not only because this year marks the two hundredth anniversary of Goethe Italienische Reise . Far more important is it to re-establish the conditions for a fruitful relationship between Germany and Italy. The political dialogue between Germany and Italy has clearly been, and still is, going through a difficult phase. The various crisis which have hit Europe – economic, political and humanitarian – have raised old stereotypes and opened the way to new forms of nat...

Elezioni regionali in Germania: risultati e analisi

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Le elezioni regionali in Germania erano attese come un test politico per la cancelliera Merkel e la sua politica sull'immigrazione. Si è votato in tre Länder . Il primo e il più importate era il Baden-Württemberg , il terzo, in assoluto, per grandezza (10 milioni di abitanti). Qui si è confermato il presidente uscente Winfried Kretschmann dei Verdi che hanno ottenuto il 31 per cento. La CDU è arrivata al 27 (ben meno 12 per cento rispetto a cinque anni fa), la SPD perde ben il 10 per cento e si ferma al 13. I liberali si consolidano con il 9 per cento e l'estrema destra di AfD si impone come terza forza con il 15 per cento.