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Il falso mito del perfezionismo tedesco

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Il 4 agosto scorso ero in viaggio da Berlino a Bochum in uno dei bellissimi treni tedeschi (ICE). Un viaggio piacevole se non fosse che quel treno è arrivato con circa tre ore di ritardo in una tratta di poco più di quattro ore. Il collega che mi è venuto a prendere alla stazione era rammaricato ma anche rassegnato. Ormai i treni tedeschi sono sempre in ritardo , mi ha detto. Si, lo so, gli ho risposto. Ed in effetti, è così. Nella mia quindicinale esperienza in Germania i treni a lunga percorrenza (ma ancor di più i regionali) sono sempre più frequentemente in ritardo che in orario. Eppure, nell’immaginario collettivo, soprattutto all’estero, tra chi magari in Germania non c’è mai stato, i treni tedeschi rappresentano perfezione e puntualità.  

Volkswagen, un problema internazionale

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@Süddeutsche Zeitung Almeno un milione di auto della Volkswagen verranno ritirate dal mercato a causa dello scandalo del gas di scarico.   I numeri dell'azienda automobilistica tedesca  sono impressionanti e dimostrano, tuttavia, come non si tratti di un problema esclusivamente di Berlino, nel senso che, pur trattandosi di un’azienda simbolo del modello tedesco, lo scandalo avrà ripercussioni nel mercato dell’auto mondiale e in Europa. Ecco alcuni numeri: Sotto il gruppo della Volkswagen ci sono almeno altri dieci marchi, tra cui, i più importanti sono Audi, Seat, Skoda, Bentley, Bugatti, Lamborghini, Porsche, Ducati, Scania e MAN; la Volkswagen occupa il 12,9 per cento del mercato mondiale delle auto; la Volkswagen ha 119 fabbriche in 31 paesi nel mondo; 592 600 lavoratori lavorano ogni giorno ala creazione di 41 000 auto in tutto il mondo;   solo a Wolfsburg, sede centrale della Volkswagen, lavorano 72 500 persone. Ora, dati questi numeri, vi propo...

La leadership tedesca tra flessibilità e solidarietà

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Thank you, Germany! Thank you, Merkel! Ci sono voluti i rifugiati con la bandiera dell’ Unione Europea e con i cartelli con l’immagine di Angela Merkel per farci apprezzare l’Europa e la cancelliera più odiata d’Europa, quella che veniva rappresentata con i baffetti di Hitler e alla quale si rimproverava di aver spazzato via in poche settimane di drammatica trattativa con la Grecia settant’anni di lunga riabilitazione politica e culturale dopo la seconda guerra mondiale e il nazismo. 

Le misure del governo tedesco per l'accoglienza dei rifugiati

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Dopo le grandi dimostrazioni di solidarietà dei cittadini tedeschi alle stazioni di Monaco e Francoforte di cui la cancelliera Angela Merkel si è dichiarata molto orgogliosa, ora è il momento della politica . Perché adesso è necessario affrontare i problemi legati all' accoglienza dei rifugiati . Nella notte il governo tedesco ha varato un pacchetto di misure straordinarie che prevede ulteriori  6 miliardi di euro per le cure dei rifugiati. I comuni e le regioni riceveranno altri 3 miliardi di euro. E' su questi infatti che grava maggiormente la gestione dei rifugiati. 

Merkel sospende Dublino

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Un recente film tedesco racconta delle violenze di gruppi di estrema destra nei confronti di profughi e immigrati a Rostock . Nel 1992. Due anni dopo la riunificazione, la ex Germania Est era già attraversata da forme di intolleranza nei confronti degli stranieri. La storia del film poteva essere girata oggi. Nel corso del 2015 sono aumentate le violenze nei confronti di centri di accoglienza. Sono già oltre 200 quest'anno e siamo ancora ad agosto. Nel 2014 erano comunque state, complessivamente,  198 . Le ultime drammatiche immagini vengono da Heidenau , in Sassonia (sempre ex Germania Est), dove da giorni ci sono scontri con la polizia. 

Il potere tedesco a Bruxelles

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Nessun paese occupa tante posizioni chiave nella Commissione Europea quanto la Germania. Se di egemonia tedesca in Europa si deve parlare più che a Berlino e alla Cancelliera Merkel o al Ministro delle Finanze Schäuble bisogna guardare alle posizioni di vertice nell'amministrazione di Bruxelles.  I dati della  quarta edizione della relazione del governo tedesco sulla presenza di personale tedesco nelle organizzazioni internazionali  parlano chiaro. I tedeschi in posizioni apicali sono ben 1.382, il 10,2 per cento. Seguono Francia (ben 1330 dirigenti) e Belgio (1320), non molti di meno della Germania, considerato anche che si tratta di paesi più piccoli. 

La crisi della sinistra tedesca

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Il quartier generale della SPD a Berlino, La Willy-Brandt-Haus " I socialdemocratici sono i grandi traditori della Germania ". Me lo dice in un ristorante di Prenzlauerberg un ragazzo tedesco cresciuto a Berlino Est in una famiglia socialista. La crisi del Partito Socialdemocratico tedesco (Spd) è riassunta in quella lapidaria e incisiva frase. Eppure per capire di cosa si sta parlando qualche numero è indispensabile.  La Spd ha perso le ultime tre elezioni politiche ed è scesa dal 34,2 per cento del 2005 al 25,7 del 2013, toccando il minimo storico nel 2005 con il 23,5. Attualmente i sondaggi danno i socialdemocratici al 24-25 per cento, circa 15 punti di percentuale dietro l'Unione (CDU/CSU). Anche gli iscritti si sono drasticamente ridotti, nel 1990 erano 943 mila, nel 2000 735 mila, nel 2005 590 mila e 2015 sono scesi a 459 mila. I numeri della crisi dei socialdemocratici tedeschi sono impietosi. 

La questione tedesca

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Vi propongo un articolo di Angelo Bolaffi uscito su Repubblica venerdì 24 luglio.   La Germania è la croce della moderna storia europea: un mistero, un enigma, una sfinge politica. Da più di un secolo a mezzo attorno ad essa si affollano perplessità, interrogativi, sospetti. Insomma prima ancora che über alles questo paese è per gli altri popoli del Vecchio Continente un dubbio eterno.  E’ così anche oggi, come si è visto durante le convulse giornate della crisi greca: la Germania che si era illusa di ‘aver fatto pace con se stessa e col mondo’ si è ritrovata a 25 anni di distanza dalla sua riunificazione sul banco degli imputati. E l’Europa preda di una preoccupante sindrome antitedesca .  Un diffuso timore agita l’opinione pubblica tra la costa atlantica del Portogallo e l’Oder-Neisse: che la Germania provi a trasformare una storica ossessione per il rigore finanziario e la stabilità monetaria in costituzione materiale dell’area dell’euro per imporre agli alt...

La versione di Schäuble

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Il manifesto elettorale della CDU del 199 con Schäuble e Merkel @spiegel Dopo le polemiche sul suo ruolo nella lunga trattativa con il governo greco per il terzo pacchetto di salvataggio per Atene, il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha rilasciato una lunga intervista allo Spiegel . Ecco la traduzione dei passaggi più significativi: Twitter I Tweet non mi interessano, sono troppo effimeri. Krugman "E' un economista importante, ma non ha alcuna idea della costruzione e delle fondamenta dell'Unione Monetaria Europea. Diversamente dagli USA, non c'è un governo centrale in Europa dove tutti i 19 paesi membri dell'Eurozona devono trovare un'intesa. Sembra che Krugman non lo sappia".

Le ragioni (elettorali) del governo tedesco

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Le scelte della Germania nella crisi greca sono veramente incomprensibili? Perché il governo tedesco continua a mostrare i muscoli e a essere così intransigente nei confronti del governo greco? Per rispondere a queste domande è indispensabile analizzare i dati delle rilevazioni della prima e della seconda rete tedesca nell'ultimo mese. Partiamo dai dati sulla situazione economica in Germania.  Secondo il DeutschlandTrend il 76 per cento dei tedeschi la considera positiva (gut) o molto positiva (sehr gut).

Crisi greca: Il ritorno dell'egemonia tedesca in Europa?

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“ È un vizio nazionale tedesco quello di  analizzare le cose con un tale zelo che le cose stesse, alla fine, perdono la loro realtà .” La pensava così  Ernst Jünger , un tedesco che conosceva bene le caratteristiche spirituali dei propri connazionali. Leggendo le cronache e i commenti su numerosi giornali internazionali la Germania di oggi è indubbiamente vittima del proprio zelo. L’acribia con cui avrebbe imposto la propria linea alla Grecia avrebbe fatto perdere di vista la realtà di cui parlava  Jünger , oggi rappresentata dalla salvaguardia dei valori del progetto europeo. 

"E' tempo di una Repubblica europea!": lettera del Movimento Europeo al Presidente Renzi

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Caro Presidente Matteo Renzi , il 9 luglio 2015, saranno trascorsi trentacinque anni dal giorno in cui nacque nel Parlamento europeo il “ Club del Coccodrillo ” su ispirazione di Altiero Spinelli insieme a Felice Ippolito , Bruno Visentini , Paola Gaiotti , Marco Pannella, Silvio Leonardi e Giorgio Ruffolo per far compiere all'integrazione comunitaria un balzo in avanti verso la costituzione dell'Unione europea. Autorevoli deputati italiani di tutte le tendenze politiche svolsero durante la prima legislatura europea un ruolo di "legislatori del futuro", guidati sopratutto dalla visione della buona politica europea di Altiero Spinelli. 

La lezione di Gregor Gysi per la sinistra italiana

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Un manifesto elettorale della Linke  (elezioni politiche del 2013) Lo storico leader della sinistra tedesca Gregor Gysi lascia la guida della Linke. A 67 anni, dopo aver superato tre infarti e un'operazione al cervello, non si ricandiderà a guidare il partito che ha contribuito a fondare mettendo insieme PDS e WASG e unificando così la variegata galassia dei partiti a sinistra dei socialdemocratici.  Alla scadenza del suo mandato, il prossimo 15 ottobre, la Linke dovrà trovare una nuova guida, o meglio ne dovrà trovare due, un uomo e una donna . Come i Verdi, anche la Linke, sarà guidata da due leader. In pole position ci sono Sahra Wagenknecht e Dietmar Bartsch . Ma nulla è scontato.

Salario minimo e armonizzazione fiscale: il progetto franco-tedesco per l'Europa

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L'articolo della Zeit Angela Merkel ha un programma per far riformare l'Unione Europea. In un articolo pubblicato sulla Zeit sono stati rivelati i punti principali di un documento di tre pagine preparato dalla Cancelliera tedesca e dal presidente francese Hollande e che verrà presentato al prossimo vertice Ue di fine giugno. Qui di seguito i passaggi principali dell'articolo della Zeit : L'idea di Angela Merkel : Alcuni Paesi dell'Europa devono crescere insieme in modo tale che gli altri possano allentare i legami. 

Nozze gay: cosa ne pensa Angela Merkel?

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Merkel e Westerwelle (omosessuale dichiarato), già Ministro degli Esteri e Vice-Cancelliere nel secondo governo Merkel Gli effetti del r eferendum in Irlanda sui matrimoni omosessuali si sono visti anche in Germania . E così mentre in Italia si guarda proprio alla Repubblica Federale Tedesca e alla sua legislazione sulla cosiddetta Lebenspartnerschaft , spiegata molto bene da Anna Paola Concia più di un anno fa , proprio a Berlino si ragiona su un miglioramento di tale legislazione e di un'estensione dei diritti degli omosessuali. In Germania è stato lanciato anche un hashtag #Ehefueralle.  La Zeit di oggi si chiede:  Non dobbiamo parlare più di matrimonio omosessuale (Homo-Ehe), ma di matrimonio egualitario (Ehe für alle). Ci rallegriamo che nel nostro Paese si discuta nuovamente se lo Stato possa impedire il matrimonio a due innamorati con obiettivi seri. Da una parte perché la Lebenspartnerschaft introdotta nel 2001, pur con tutti i miglioramenti che ha portato,...

Europa e Mediterraneo, un convegno dell'Associazione Alexander von Humboldt

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Se a livello politico-diplomatico le relazioni italo-tedesche sono ormai definite dalla famosa espressione di Gian Enrico Rusconi dell’«estraniazione strisciante», diverso è il caso della ricerca scientifica dove i rapporti tra le università italiane e tedesche sono decisamente floridi.  Una delle istituzioni che maggiormente contribuisce a sostenere la cooperazione scientifica tra i due paesi è la prestigiosa fondazione Alexander von Humboldt , fondata nel 1953 dal governo di Konrad Adenauer e che prende il nome dal noto esploratore e scienziato tedesco. Il primo presidente fu il Premio Nobel per la fisica Werner Heisenberg.

Italia e Germania propongano un piano di rilancio dell'integrazione europea

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Pier Virgilio Dastoli e il Presidente della Repubblica  Mattarella lo scorso 20 aprile.  Il Consiglio italiano del Movimento Europeo si associa alle celebrazioni per i settanta anni della Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, che preludeva alla fine del secondo conflitto mondiale frutto della follia sterminatrice di Hitler e Mussolini . Il Movimento europeo sottolinea e ricorda che l'ideale di un'Europa libera e unita in un sistema federale secondo i principi di pensiero ed azione scritti da Altiero Spinelli , Ernesto Rossi e Eugenio Colorni nel Manifesto di Ventotene appartiene al patrimonio culturale e politico della Resistenza.

Günter Grass e il Novecento tedesco

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La scomparsa di Günter Grass chiude il Novecento tedesco . Nessun autore e intellettuale ha segnato la cultura e la società tedesca dello scorso secolo quanto il premio Nobel scomparso lunedì scorso. Naturalmente c’è anche Thomas Mann , certamente superiore per vastità e varietà di produzione, ma Mann era un intellettuale in qualche modo espressione di un’altra Germania, più ottocentesca. Grass incarna la Germania dal Nazismo all’Unione Europea. Aderì, appena diciassettenne al Nazismo, fu un intellettuale di sinistra impegnato durante l’intera vicenda della Repubblica Federale Tedesca , si spese a favore di Willy Brandt, manifestò tutta la sua contrarietà alla riunificazione tedesca e, più di recente, con due poesie “politiche” prese posizioni scomode in Germania, a favore della Grecia ( La vergogna dell’Europa ) e contro il mercato di armi e sottomarini tra il governo tedesco e Israele ( Ciò che deve essere detto ). Grass ha sempre avuto il ruolo dell’intellettuale che prende ...

Debiti di guerra: perché la Germania non deve nulla alla Grecia

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Secondo il governo greco i tedeschi devono alla Grecia 278,7 miliardi di Euro per l'occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. Una cifra enorme che è ben superiore a quella che Atene deve all'Unione Europea, alla Banca Centrale Europea e al Fondo Monetario internazionale (240 miliardi circa). Si tratta di una duplice richiesta che riguarda i risarcimenti per le vittime di guerra e un rimborso per il prestito forzoso che la Grecia dovette pagare durante l'occupazione nazista nel 1942-1944 , ovvero 476 milioni di marchi. Quest'ultima cifra è, tuttavia, difficile da calcolare con la moneta di oggi, si attesterebbe in ogni caso intorno a 8-11 milioni di euro, compresi gli interessi.

La storia incredibile del viaggio intorno al mondo di Heidi Hetzer

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Avere 77 anni e non sentirseli. La storia di Heidi Hetzer è quella di un'anziana donna che ha deciso di lasciare per due anni la sua amata Berlino e di girare da sola il mondo in una vecchia Hudson del 1930 ribattezzata Hudo . Sulle orme di Clärenore Stennies , che fu la prima donna a girare il mondo in auto, Heidi Hetzer ha iniziato il suo viaggio nel luglio dello scorso anno, partendo da Berlino e viaggiando verso Istanbul . Ha proseguito per la Cina e la Malesia .