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Giornata della memoria, per non dimenticare

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Ttip, pericolo o opportunità?

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1) Cos'è il TTIP? La sigla sta per T ransatlantic T rade and I nvestment P artnership , in italiano Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti . Il TTIP è un trattato di libero scambio commerciale tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti d'America e riguarda circa 850 milioni di persone . Al momento sono in corso solo delle trattative, non c'è nulla di definitivo. 2) Cosa prevede il TTIP? Il TTIP prevede l'abbattimento di dazi doganali per facilitare lo scambio commerciale tra imprese europee e americane.  In realt à i dazi doganali tra UE e USA sono già molto bassi, mediamente il 3 per cento per le imprese europee che vendono in USA e il 5 per le americane che investono in Europa. Se entriamo nello specifico, ad esempio, p er la vendita di automobili c' è  un dazio del 2.5 per cento negli USA .  Senza questo dazio ci potrebbe essere un risparmio di 650 milioni di euro all'anno. Per gli apparecchi elettronici c' è  un dazio di a...

Sulla legittimità del programma Omt della Bce

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Vi propongo un articolo della prof.ssa Susanna Cafaro (Università del Salento), uscito originariamente sul sito della Società italiana di diritto internazionale , sul conflitto tra la Corte Costituzionale tedesca e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Il caso Gauweiler è il primo rinvio pregiudiziale inoltrato dalla Corte Costituzionale tedesca alla Corte di Giustizia dell’Unione ed è – anche solo per questo – destinato a fare storia. E’ anche l’ultimo atto di un conflitto ideologico tra l’approccio più flessibile della BCE alla stabilità monetaria e una visione più rigida, dominante in Germania che dalla dottrina economica tracima nelle politica e ha determinato in passato ripetuti avvertimenti della Corte costituzionale tedesca, dimissioni eccellenti e difficili equilibrismi della Corte di Giustizia ( caso C-370/12 Pringle ).  Secondo l’interpretazione pubblicamente promossa dal Presidente Draghi , la BCE ha ampia discrezionalità nell’interpretare il mandato a...

La grande manifestazione contro Ttip e Ogm a Berlino

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Siamo stufi! In 50.000 mila sabato pomeriggio hanno manifestato a Berlino contro l'allevamento di massa di animali, contro i cibi modificati geneticamente ( OGM ) e contro il TTIP .  L'imponente manifestazione si è svolta a margine della "Settimana verde". Travestiti da polli, mucche e api, con centinaia di trattori, gli allevatori, i contadini, gli attivisti di organizzazioni non governative, gli ambientalisti, gli animalisti e i semplici cittadini hanno sensibilizzato al tema della sicurezza alimentare . Insomma, anche mangiare è un atto politico che richiede responsabilità . 

Dresda, sospese le manifestazioni di Pegida. Pericolo terrorismo

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Niente manifestazioni lunedì a Dresda . Dopo le indicazioni di un possibile attentato terroristico , la polizia tedesca ha deciso di vietare le cosiddette "passeggiate" di Pegida (Patrioti Europei contro l'islamizzazione dell'Occidente), ma anche le contro-manifestazioni delle migliaia di cittadini che solitamente dimostrano contro Pegida . Secondo alcune indiscrezioni pubblicate sulla Bild ci sarebbero concrete possibilità di un attentato nei confronti di Lutz Bachmann , il leader di Pegida. Il divieto vale solo per Dresda, a Monaco , ad esempio, è stata confermata la manifestazione di "Bagida( ( Ba sta per Baviera).

Pegida: ceto medio, uomini e insoddisfatti

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Capire da chi è realmente composto il movimento Pegida , è una questione di cui gli organi di stampa tedeschi si stanno occupando da ormai qualche mese. La velocità con cui Pegida si è imposta ha spiazzato molti analisti e commentatori. Un gruppo di ricerca dell' Università Tecnica di Dresda prova a fare chiarezza e con uno studio ha elaborato dati raccolti durante le manifestazioni di Pegida per comprendere la composizione sociale del movimento. I risultati sono sorprendenti. Dall'analisi si evince che di Pegida non bisognerebbe avere paura. Il sostenitore medio avrebbe le seguenti caratteristiche: 

L'Islam, il terrorismo e le risposte della società tedesca

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L'11 ottobre 1931 in Germania si organizz ò il cosiddetto fronte di Harzbug , un incontro informale che sdoganava definitivamente Adolf Hitler, che da personaggio minore  veniva accolto nella é lite politica ultraconservatrice e nazionalista tedesca degli anni Trenta. Da allora la sua ascesa, in nome dell ’ antigiudaismo , fu inarrestabile. Impossibile non pensare a quel periodo vedendo il fronte conservatore e nazionalista di Pegida che dall ’ ottobre scorso manifesta ogni luned ì in nome dell ’ odio nei confronti di una religione, l ’ Islam . Cos ì come negli anni Trenta il nemico è individuato in una minoranza religiosa, allora gli ebrei (erano appena 500.000 mila), oggi i musulmani (meno del 5 per cento della popolazione in Germania, e lo 0,1 per cento in Sassonia, centro principale delle manifestazioni di Pegida ). Uno dei fondatori del movimento antislamico  è Lutz Bachmann,  un anonimo personaggio minore con precedenti penali, cos ì come l'Hitler dei prim...

Lukas Podolski, un Principe all'Inter

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Lukas Podolski è un nuovo giocatore dell' Inter . Di origini polacche ma naturalizzato tedesco la vicenda di Lukas Podolski , detto Poldi , è legata alla città di Colonia e alla FC Köln , la squadra nella quale è cresciuto calcisticamente e dove si è affermato. Nella città romana sulle rive del Reno viene chiamato Prinz Poldi  (Principe Poldi) o King of Köln. Si possono trovare ancora oggi gadget che ricordano gli anni di Podolski alla FC Köln. Qui è una vera star, tanto da aver anche cantato con una band popolare coloniense , i Brings. 

Cos'è Pegida e perché fa paura

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Cos'è PEGIDA? Un movimento di cittadini che dal 20 ottobre manifesta ogni lunedì a Dresda (Sassonia) contro l'islamizzazione dell'Occidente . Inizialmente erano poche centinaia di persone (circa 350), poi sono gradualmente aumentate fino ad arrivare ad essere 10.000 lo scorso 8 dicembre, 15.000 il 15 dicembre e quasi 20.000 il 22 dicembre. Sono poi seguite alcune manifestazioni minori anche in altre città, in particolare a Bonn e Düsseldorf.  In occasione dell'ultima manifestazione a Dresda i dimostranti hanno intonato i canti di Natale tedeschi.  Non mancano, tuttavia, anche manifestazioni contro PEGIDA come ad esempio a Colonia ,  Monaco e Dresda .

Ombre e luci di Berlino viste da un outsider

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Una famosa canzone tedesca , interpretata tra gli altri da Marlene Dietrich , Hildegard Knef e, più di recente, dal popolarissimo Udo Lindenberg , recita: “ho ancora una valigia a Berlino e per questo ci devo ritornare”. Il testo descrive una condizione che accomuna migliaia di persone che hanno instaurato un legame difficilmente spiegabile e da eterno ritorno  con la magica atmosfera che si respira a Berlino.  Deve essere questo particolare stato emozionale che ha portato Cristiano Corsini a pubblicare un libro di foto commentate su Berlino.

I compiti a casa e quello che ha veramente detto Angela Merkel

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Welt am Sonntag: Juncker ha anche un'altra idea: Non vuole sanzionare Francia e Italia, entrambi trasgressori del deficit. Lo trova giusto?  Angela Merkel: "La Commissione ha stabilito un piano di lavoro in cui si stabilisce quando Francia e Italia devono presentare ulteriori misure. Questo è sostenibile in quanto i due paesi si trovano effettivamente in un processo di riforme. Ma la Commissione ha anche reso evidente che ciò che fino ad ora è in discussione non è ancora sufficiente. A questo mi associo." ( Welt am Sonntag , 7. dicembre 2014) twitter@uvillanilubelli

Germania, l'impero di mezzo nel cuore dell'Europa

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Nel 1990 il premier inglese Margaret Thatcher , qualche mese dopo la caduta del Muro di Berlino e nel momento in cui la Germania si avviava velocemente alla riunificazione, organizzò un seminario con esperti di politica ed economia tedesca per capire quali potevano essere gli scenari in Europa con una Germania di nuovo unita nel cuore dell’Europa. Il risultato fu che non bisognava avere paura. La storia ha dato ragione alle conclusioni di quel seminario.

Il Muro di Berlino e il nostro futuro

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I palloncini bianchi sono stati fatti volare, il Muro di Berlino, ancora una volta, è stato abbattuto. Per poco più di 48 ore, lo scorso fine settimana, Berlino è tornata ad essere divisa, anche se solo simbolicamente, da un lungo muro di palloncini bianchi. Rivedere la capitale tedesca nuovamente divisa è stata un’emozione unica. Il percorso del Muro , a tratti illogico e tortuoso, per molti era ormai dimenticato. La Berlino di oggi è una città che si è messa alle spalle quell’esperienza e le tracce di muro sono ormai impercettibili. I turisti si illudono di poter percepire qualcosa della città divisa di un tempo ma in realtà molto poco (forse nulla) è rimasto. Il muro di palloncini illuminati è stato un buon modo per far ricordare alla città di Berlino e ai berlinesi la loro storia recente.

10+1 cose da sapere sul Muro di Berlino

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L'installazione di palloncini per ricordare i 25 anni della caduta del Muro Il Muro di Berlino,  inizialmente, non era un vero e proprio muro, ma un fitto filo spinato  attraverso il quale molti cittadini dell’Est cercarono, ed in molti casi trovarono, la fuga verso il democratico Occidente. Molti berlinesi pensavano e speravano che non sarebbe durato a lungo, che si trattasse solo di una misura di emergenza o di una prova di forza del regime comunista. L’emergenza durò ben 28 anni e il Muro divise Berlino fino al 9 novembre del 1989!   Il Muro di Berlino iniziò ad essere costruito il 13 agosto del 1961, alla fine era costituito da 45 mila blocchi di cemento armato, lungo ben 160 km ed alto 3,5 metri. A formarlo, in realtà, erano due muri a breve distanza uno dall’altro con in mezzo la famosa erba di Stalin, un “prato” di spine. Per controllare il confine c’erano anche dei cani.  Dietro la sua costruzione c’è soprattutto un nome, quello di Walter Ulbricht...

Ecco il pedaggio autostradale, ma solo per stranieri

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Per gli automobilisti italiani è in arrivo una novità dalla Germania . Dal 2016 dovranno pagare per viaggiare sulle efficienti autostrade tedesche. Verrà infatti introdotta la famigerata PKW-Maut , cioè il pedaggio autostradale … ma solo per stranieri! In realtà, Angela Merkel era stata molto chiara durante l’ultima campagna elettorale: “Non ci sarà alcun pedaggio autostradale”. Ma è notorio che la cancelliera tedesca non sia così rigorosa come si crede in Italia. In Germania, piuttosto, è famosa per essere flessibile, sempre pronta al compromesso e per aver spesso rivisto le sue idee: dagli aiuti alla Grecia alla svolta energetica, dalle quote rosa fino, appunto, al pedaggio autostradale.

Le due sinistre

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Sulla linea Roma-Berlino la sinistra si interroga su sé stessa e su sul futuro. Mentre a Roma il conflitto è tra la sinistra della piazza, dei sindacati e della minoranza PD da una parte e degli imprenditori e della Leopolda dall’altra, anche in Germania si insinua, latente, un’altra idea di sinistra, alternativa a quella responsabile sempre pronta a una Grande Coalizione con l’Unione merkeliana, sia a livello nazionale che regionale. Questa sinistra viene messa in crisi, anche se ancora con toni molto soft, da un’inedita e fino a qualche mese fa inimmaginabile alleanza a tre tra socialdemocratici, verdi e sinistra (Linke).

In Germania tutti pazzi per Di Matteo: precisione svizzera e raffinatezza italiana.

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Roberto Di Matteo, il nuovo allenatore dello Schalke 04 , ha già conquistato i tedeschi.   In Germania il tecnico italiano, ma nato in Svizzera , era famoso soprattutto per aver conquistato la Champions League con il Chelsea battendo prima il Barcellona e, poi, il Bayern Monaco in casa nella finale all’Allianz Arena. Roberto Di Matteo si è presentato con un ottimo tedesco , con il suo solito stile sobrio, mai sopra le righe, e senza promettere una improbabile conquista del Meisterschale . Ha scritto la Süddeutsche Zeitung: “Non ha parlato molto e non ha promesso la rinascita dello Schalke 04, ha semplicemente risposto, in modo intelligente e a volte anche divertente, alle solite domande dei giornalisti – e tuttavia la sua presenza è stata percepita con entusiasmo dall’ambiente.”

Il giorno che cambiò la Germania comunista

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Se il 9 novembre cadde il Muro Berlino , il giorno decisivo che aprì la strada alla fine della Germania comunista fu un mese prima, il 9 ottobre,  un lunedì. Fu il giorno della grande manifestazione di Lipsia in cui oltre 70 000 cittadini provenienti da tutta la DDR marciarono pacificamente chiedendo “più democrazia” sotto lo slogan “noi siamo il popolo”. L’obiettivo non era necessariamente far cadere la Repubblica Democratica Tedesca (DDR), ma i cittadini chiedevano più libertà e democrazia. Ingo Schulze , scrittore tedesco nato e cresciuto nella DDR, partecipò a quella manifestazione e in un vecchio articolo sulla Zeit raccontò che tra i dimostranti regnava la paura che il governo comunista scegliesse la “soluzione cinese” che appena quattro mesi prima (4 maggio 1989)  venne adottata nella piazza Tienanmen di Pechino e che fu applaudita dal governo di Berlino Est.

Germania, non chiamatela locomotiva

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Non chiamatela più locomotiva. Dopo cinque trimestri tutti in positivo anche la Germania di Angela Merkel rallenta la crescita: nel secondo trimestre di quest’anno l’economia è scesa di -0,3 per cento. Ma non è finita qui: gli ordini dell’industria sono scesi del 5,7% nel mese di agosto, dopo il +4,9% di luglio (fonte: Destatis ). È il calo più forte dall'agosto del 2009. Ha pesato il calo delle vendite di auto in Eurolandia e in Russia: -25,4 per cento! Fino ad ora, trainata dall’export e dalla bassa disoccupazione, la Repubblica Federale Tedesca era rimasta immune dal virus della crisi. Ma ora le previsioni di una crescita del 1,8-1,9 per il 2014 verranno riviste probabilmente al ribasso. Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale la crescita tedesca si fermerà, nella migliore delle ipotesi, all’1,4-1,5.

Nasce la DDR

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65 anni fa nasceva la Repubblica Democratica Tedesca (DDR), la cui fondazione fu la conseguenza di una serie di eventi che resero inevitabile la divisione della Germania uscita sconfitta dalla seconda guerra mondiale. Del resto, per Stalin , la Germania, al tempo, era una mera nozione geografica.   Alla riforma monetaria del 20-21 giugno 1948 nella Germania Occidentale occupata dalle forze alleate e l'introduzione del marco tedesco, i sovietici risposero con il blocco totale di Berlino. Le potenze occidentali, da parte loro, organizzarono il più grande ponte aereo  della storia per ben undici mesi.