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La Corte Costituzionale tedesca e il principio di realtà

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In un libro del 2015 Herman Van Rompuy, già Presidente del Consiglio europeo e Primo Ministro del Belgio, scriveva, in quelle che definiva “riflessioni dopo cinque anni di mandato”, che  l’UE non sarà mai governata in un modo astratto, da persone che avranno la propria legittimità esclusivamente dalle elezioni europee. Questo sarebbe in contrasto con la nostra storia. E questo rimarrà sempre una difficoltà. … L’Europa non sarà mai governata da persone che non sono fermamente ancorate nella loro nazione. L’UE sarà sempre una struttura molto distinta. ( After the Storm. How to ave democracy in Europe , Lannoo 2015) Questo passo di Herman Van Rompuy, una persona che ha vissuto dall’interno le istituzioni europee in una lunga fase di trasformazione (l’entrata in vigore dell’attuale Trattato di Lisbona) e durante una delle più gravi crisi europee (economico-finanziaria prima e dell’Euro dopo), mi è venuto in mente leggendo la sentenza della Corte costituzionale di Karlsruhe ....

Assia, referendum sull'Europa (2018)

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L'azzardo di Merkel: governare da sola

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La Cancelliera famosa per la sua prudenza e per la politica dei piccoli passi  rischia tutto in vista delle elezioni del 24 settembre. Forse le ultime della sua carriera. Tornata dalle vacanze estive nel solito Sud Tirolo, Angela Merkel ha iniziato la campagna elettorale a Dortmund, nella zona della Ruhr nel Nord Reno Westfalia . Ma ha rilasciato anche due importanti interviste televisive che indicano la linea della sua strategia  elettorale. La prima , tradizionale nel formato, a Deutschland Radio e Phoenix, la seconda , innovativa, con alcuni famosi Youtuber tedeschi. Non potevano essere due interviste più diverse: per stile, approccio, pubblico di riferimento e, in parte, anche per temi trattati, eppure c’è un messaggio che Merkel ha voluto far passare in entrambe le occasioni.  

Sulla legittimità del programma Omt della Bce

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Vi propongo un articolo della prof.ssa Susanna Cafaro (Università del Salento), uscito originariamente sul sito della Società italiana di diritto internazionale , sul conflitto tra la Corte Costituzionale tedesca e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Il caso Gauweiler è il primo rinvio pregiudiziale inoltrato dalla Corte Costituzionale tedesca alla Corte di Giustizia dell’Unione ed è – anche solo per questo – destinato a fare storia. E’ anche l’ultimo atto di un conflitto ideologico tra l’approccio più flessibile della BCE alla stabilità monetaria e una visione più rigida, dominante in Germania che dalla dottrina economica tracima nelle politica e ha determinato in passato ripetuti avvertimenti della Corte costituzionale tedesca, dimissioni eccellenti e difficili equilibrismi della Corte di Giustizia ( caso C-370/12 Pringle ).  Secondo l’interpretazione pubblicamente promossa dal Presidente Draghi , la BCE ha ampia discrezionalità nell’interpretare il mandato a...

Il futuro è nel Mediterraneo: Go South!

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La crisi dell’ Euro sta dividendo l’ Europa e mettendo in risalto le enormi differenze sociali e culturali tra i Paesi europei. Se un tempo il Sud d’Europa era il lungo dell’ispirazione intellettuale e simbolo della cultura europea, ammirato da Goethe fino a Robert Gernhardt e Dieter Richter , oggi il Sud è diventato un luogo di divisione e motivo di conflitto. Un tempo, come ha scritto la giornalista Birgit Schönau , l’estate era la stagione che univa Nord e Sud perché era nel Mediterraneo che i cittadini del Nord Europa amavano trascorrere le proprie vacanze. Oggi le coste del Mediterraneo sono diventate simbolicamente il teatro di una guerra economica, sociale e culturale. I PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna) sono descritti come spendaccioni e parassiti, mentre i Paesi del Nord come efficienti e rigorosi. In questo cliché c’è certamente un fondo di verità, eppure secondo un recente studio della Banca Centrale Europea (BCE) i cittadini di Cipro, Italia, Spagn...

Berlusconi e la Germania: risposta a Massimo Fontana

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Ricevo e pubblico questa risposta scritta da Giuseppe De Lorenzo ad un articolo di Massimo Fontana pubblicato la scorsa settimana su questo blog Qualche giorno fa, Massimo Fontana in un articolo pubblicato su queste pagine ha criticato con forza le posizioni prese da Berlusconi in alcune delle sue ultime uscite. L'ex Presidente del Consiglio negli ultimi tempi si è scagliato contro il Governo Monti, reo di aver seguito alla lettera le indicazioni di Frau Merkel e dell'Europa a guida tedesca. La tesi dell'articolo è abbastanza chiara: quello che ha fatto Monti in questi mesi di governo non ricalca per niente le richieste della Germania, esternate in maniera “ufficiale” nella famosa lettera inviata nel settembre 2011 al governo italiano dalla Bce . La lettera della Bce riportava indicazioni ben precise sulle politiche da attuare per uscire dalla crisi. Per Berlusconi le colpe di Monti sono l'aver attuato, senza spirito critico e cedendo il poco che rimane della...

Speciale Consiglio Europeo/4: Gli interessi di Berlino

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Vi propongo un commento di Andrea Bonanni, corrispondente da Bruxelles di Repubblica , uscito sul giornale diretto da Ezio Mauro venerdì 19 ottobre. « CAPISCO le ragioni di Angela Merkel , che ha le elezioni a settembre prossimo». «Ma Francia e Germania hanno una responsabilità comune nei confronti dell' Europa. E quando l'Europa non va avanti, inevitabilmente va indietro». Il presidente francese Francois Hollande attribuisce l'ennesimo colpo di freno che la Cancelliera sta cercando di dare sull'Unione bancaria a motivi di politica interna tedesca. Ha ragione, ma solo in parte. Questa volta, infatti, a spiegare l'improvviso dietro-front della Bundeskanzlerin non è il timore di concedere vantaggi elettorali all' opposizione socialdemocratica, ma la paura di perdere il sostegno non solo dei suoi alleati liberali e cristiano-sociali, ma del suo stesso partito, la Cdu. Era stata proprio la Merkel, al vertice di giugno, ad annunciare trionfalmente che il com...

Herr Draghi, Governatore della Germania

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Chi governa la Germania? Se lo chiedeva alla fine del luglio scorso il principale giornale economico tedesco Handelsblatt . La risposta immediata è ovvia: Angela Merkel. In realtà la questione, come ammetteva lo stesso quotidiano, è più complessa e richiede una risposta più dettagliata. Se è vero che la Cancelliera guida il governo, negli ultimi mesi sono stati tanti i politici, i politologi e gli economisti che hanno espresso pareri e opinioni su come la Germania debba guidare l’Europa fuori dalla crisi. Tra questi si conta il Presidente della Banca Centrale Europea . Mario Draghi ha, infatti, un’influenza enorme non solo in Europa, ma anche in Germania. Da quando è Presidente della BCE la sua presenza a Francoforte, nel territorio della Repubblica Federale Tedesca, ha il suo peso e, come vedremo, anche le sue rogne.

Via libera all'ESM, ora l'Unione politica

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“ In nome del popolo, i ricorsi contro il meccanismo di stabilità europeo ed il patto fiscale sono respinte” . La tanto attesa decisione della Corte Costituzionale tedesca è finalmente arrivata e regala una boccata di ossigeno all'Europa così in affanno. L'Esm , il fondo salva-stati dalle ingenti risorse, ha il via libera. Nemmeno il tempo di leggere la sentenza che il  presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker  ne convoca la prima riunione per l'8 Ottobre. La notizia, ovviamente, raccoglie il plauso del mondo politico europeo, soprattutto nei paesi a rischio, Spagna ed Italia in testa. Rimangono delusi, invece, gli euroscettici tedeschi (e non solo) che avrebbero potuto cavalcare l'onda di una sentenza negativa per affossare gli sforzi economici dei paesi deboli e quelli politici verso una maggiore solidarietà europea. I giudici di  Karlsruhe , forse, hanno risentito della responsabilità che ricadeva nelle loro mani: l'accoglimento del ricorso con...

La "disciplina politica" dei tedeschi messa in crisi da Monti

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Il Mario Monti «tedesco» è ridiventato «italiano». Era da qualche settimana che i commenti dei giornali tedeschi avevano abbandonato i toni benevoli verso il nostro premier. ... Ma è stata la maldestra affermazione di Monti nella intervista a «Der Spiegel» («ogni governo ha il dovere di guidare il proprio Parlamento») a offrire ai politici tedeschi l’occasione di presentarsi come una compatta classe politica che difende la sovranità del Parlamento in una democrazia funzionante. Una lezione di democrazia parlamentare impartita al premier italiano e agli italiani in generale. ... Per contrasto la posizione tedesca sull’intera questione del sostegno dell’euro viene presentata come l’unica democraticamente ineccepibile, anche e soprattutto contro la Bce «che rischia i soldi dei contribuenti (tedeschi) senza essere democraticamente legittimata». Per un paio di giorni la classe politica tedesca ha nascosto - dietro le questioni di principio - le differenze reali che esistono e cr...

Il futuro dell'Euro: è il momento decisivo

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Oggi vi propongo due articoli apparsi negli ultimi giorni su Il Corriere della Sera e il Financial Times. Il primo è l'editoriale di Angelo Panebianco, L a sovranità dei debitori , che pone, tra gli altri, un interessante confronto tra gli stati debitori dell'area euro e la Sicilia, vicino al fallimento: Nella sua storia il processo di integrazione europea ha combinato il nobile disegno di unificare il Continente, sia pure in un futuro indefinito, con misure pragmatiche, molto concrete, volte a risolvere i problemi man mano che si presentavano. È stata, fino alla crisi dell'euro, una storia di successo. Procedere, come si è sempre fatto, «per tentativi ed errori», e senza eccessi di politicizzazione dei problemi (che avrebbero scatenato conflitti), ha sempre aiutato l'integrazione. Almeno fino ad oggi. Anche la nascita dell'euro era avvenuta in questo modo: «Ci si imbarca e poi si vede». Si sperava che l'unificazione monetaria potesse trascinarsi dietro anc...

I conti che la Germania non vuole fare

Oggi vi propongo un articolo sulla Germania tratto da Il Sole 24 Ore di domenica 28.08.2011 Se Atene piange, Berlino non ride. Chi, tuttavia, si muove nel devastante caos dei mercati finanziari, rischiando una depressione dall'incerto futuro è l'euro, ma ancor più l'intera Europa. Il mesto parallelo fra Atene e Berlino non è casuale. Oltre, infatti, alle abbondanti, ma spesso vacue e confliggenti, ricette da varie parti avanzate per la soluzione della crisi, Grecia e Germania, il Paese più povero e quello più ricco, sono finite oltre che in un ginepraio economico in un inusitato e sconcertante conflitto giuridico. Non bastano forse più le teorie economiche dei mercati a legittimare asimmetrie, diseguaglianze e ingiustizie, ma è necessario ora, per giustificarle, ricorrere al diritto? Il presidente della Repubblica tedesca Christian Wulff ha di recente criticato aspramente gli acquisti dei titoli pubblici di alcuni Paesi da parte della Bce , definendoli «d...